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4 aprile 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:22 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 MAGGIO 2017

PROGRESSO E TECNOLOGIA

LA NORVEGIA RIDUCE LE DIMENSIONI DELLE NAVI AUTONOME

La prima nave portacontainer autonoma potrebbe non essere una portacontainer gigante che naviga in alto mare, bensì una nave di raccordo da 120 TEU che trasporta fertilizzanti per meno di 20 miglia nautiche.

Anche se alcune compagnie di navigazione puntano alle più grandi navi in acqua nello sviluppo delle tecnologia per navi autonome, un gruppo norvegese sta adottando un approccio ridimensionato ed incrementale e sta sviluppando l'automazione per gradi allo scopo di avvantaggiarsi nel nuovo mercato delle navi autonome.

Ai primi di maggio la società chimica norvegese Yara International ASA e la Kongsberg hanno annunciato lo sviluppo della Yara Birkeland, la "prima nave portacontainer al mondo completamente elettrica ed autonoma ad emissioni zero".

La Yara Birkeland sarà una nave senza zavorra della gamma fra 1.500 e 3.000 t.p.l. con una capacità da 100 a 120 contenitori.

L'inizio delle operazioni è programmato per la seconda metà del 2018, per la spedizione dei prodotti dall'impianto produttivo della Yara Porsgrunn a Brevik e Larvik in Norvegia.

L'uso del trasporto marittimo consentirà alla Yara di eliminare 40.000 viaggi camionistici all'anno.

La nave effettuerà operazioni inizialmente come una nave con equipaggio, passando alle operazioni a distanza nel 2019 e ci si aspetta che sia in grado di eseguire prestazioni di operazioni del tutto autonome dal 2020.

Uno sguardo più attento alla filiera distributiva coinvolta mostra che non si tratta di un caso in cui il trasporto marittimo sarebbe normalmente più conveniente dell'autotrasporto.

L'impianto di Porsgrunn produce fertilizzanti che vengono spediti alla rinfusa, in grossi sacchi ed in sacchetti più piccoli.

Il viaggio dei prodotti containerizzati da Porsgrunn a Brevik è di circa 12 km via strada e da Larvik di circa 30 km, mentre i volumi annuali coinvolti sono di 20.000 TEU.

L'economicità dell'effettuazione di una nave di raccordo convenzionale per una distanza così breve sarebbe problematica.

Il fatto che il nuovo progetto preveda una nave feeder autonoma alimentata a batteria ed una gru bordo-terra automatizzata ed una straddle-carrier presso l'impianto di Porsgrunn suggerisce che un sacco di valore è stato immesso su altri obiettivi.

In un'intervista pubblicata dalla Kongsberg il ministro norvegese dei trasporti e delle comunicazioni, Ketil Solvik-Olsen, ha dichiarato che il progetto è "buono per la nostra storia di paese marittimo.

Stiamo dimostrando che stiamo facendo compiere al mondo una altro grande passo avanti.

È importante per le imprese perché esse mostrano di essere all'avanguardia nella tecnologia e ciò si riflette sui nostri raggruppamenti.

Stanno risolvendo una questione trasportistica a livello locale, ma penso che stiano realizzando un prodotto che si può vendere a livello globale ed in quel senso esso cambierà il mondo".

Il ministro non è il solo ad avere questa opinione: in tutto il settore marittimo norvegese il progetto è stato salutato come una pietra miliare assai importante a livello nazionale.

Il battesimo della nave come Yara Birkeland fa riferimento al retaggio di Kristian Birkeland, il quale aveva inventato un processo per fissare l'azoto che aveva contribuito ad aprire la strada alla produzione industriale dei fertilizzanti e a fondare la società Yara.

La Kongsberg si occupa dello sviluppo e della consegna dei gruppi elettrici, delle batterie e dei sistemi di controllo della propulsione, nonché dei sensori e dell'integrazione richiesti per le operazioni a distanza ed autonome.

La società afferma che i propri sistemi integrati di controllo e monitoraggio sono "già in grado" di supportare le operazioni a distanza e senza equipaggio.

"Lo sviluppo di sistemi per le operazioni autonome rappresenta un importante passo d'inizio e naturale per la Kongsberg, considerando i nostri decenni di esperienza nello sviluppo e nell'integrazione di avanzati sistemi di sensori, controllo e comunicazioni per tutti i settori delle operazioni navali.

La Yara Birkeland rappresenterà il punto di riferimento per l'applicazione di tecnologia marittima innovativa per un trasporto marittimo più efficiente ed ecocompatibile", afferma Geir Håøy, presidente ed amministratore delegato della Kongsberg.
(da: worldcargonews.com, 11 maggio 2017)



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