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24 aprile 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.16 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXV - Numero 31 DICEMBRE 2017

SICUREZZA E PROTEZIONE

TT CLUB - CONTENITORI: I RISCHI PER I TRAFFICI

Per quanto visionario fosse, è improbabile che Malcom McLean possa aver previsto gli usi straordinariamente eterogenei che i container hanno sempre di più.

Oltre ad essere uno strumento di primaria importanza per i traffici, la "umile scatola" adesso è anche divenuta una specie di icona architettonica, utilizzata in ogni genere di posti: dai bar innovativi ai centri commerciali di tendenza, dai centri di aziende di start-up ai nuovi hotel funzionali, dalle sistemazioni a breve termine alle residenze dalla progettazione lussuosa.

Scambi commerciali per il trasporto

Le imprese impegnate nella compravendita di contenitori per il trasporto devono conformarsi ad una regolamentazione rilevante.

La sicurezza personale è regolamentata dall'IMO (International Maritime Organization) mediante la CSC (Convenzione Internazionale per i Contenitori Sicuri) e successive modificazioni.

Quando i container vengono commercializzati, la responsabilità inerente al rispetto delle regole della CSC passa dal venditore all'acquirente.

Dal momento in cui i contenitori scambiati si avvicinano quasi immancabilmente alla fine del loro ciclo vitale, è specialmente importante che essi si trovino in condizioni di sicurezza.

La CSC specifica le responsabilità delle diverse parti coinvolte nell'assicurazione delle condizioni sicure dei container, ma richiede altresì la gestione di un programma di esami periodici approvato dal paese in cui il proprietario del contenitore è registrato.

Riconoscendo la necessità di chiarezza per aiutare sia il venditore che il compratore di un contenitore commercializzato a rispettare le regole e ad espletare correttamente i compiti richiesti, la CTIA (Container Traders & Innovators Association) ha recentemente pubblicato tre utili linee guida che riguardano la "neutralizzazione", la rimarcatura e la classificazione del contenitore.

Neutralizzare i contenitori commercializzati

La "neutralizzazione" è il processo di rimozione (o cancellazione) dei marchi che identificano il nome od altri dettagli relativi al venditore di un container.

Lo scopo è quello di sollevare il venditore (il proprietario del contenitore che cede l'unità) da potenziali esposizioni che potrebbero risultare da ogni precedente marcatura identificativa dopo che la vendita è stata portata a termine.

I contenitori sono marchiati al momento della produzione ai sensi della ISO 6366 per i container adibiti al trasporto merci: codificazione, identificazione e marcatura.

Inoltre, un contenitore potrebbe esibire loghi, nomi ed indirizzi.

Tipicamente, l'accordo di vendita dovrebbe stabilire termini e condizioni appropriati in ordine alla neutralizzazione.

Le nuove linee guida della CTIA riguardano le procedure raccomandate per assicurare una corretta "neutralizzazione" dei contenitori marittimi, indicando la marcatura minima da eliminare al fine di agevolare una rimarcatura efficiente.

Tuttavia, nel caso in cui un container non dev'essere rimarcato ed utilizzato per il trasporto o qualsiasi altro uso in cui si applicano le disposizioni normative sulla marcatura, possono essere rimosse la marcature in più (o tutte).

La rimarcatura dei contenitori commercializzati per le operazioni con container appartenenti a caricatori

Dopo essere stato neutralizzato, un contenitore può aver bisogno di essere "rimarcato".

Ad esempio, nei casi in cui esso dev'essere utilizzato come un SOC (contenitore appartenente ad un caricatore) per un ulteriore trasporto internazionale, le marcature restano richieste per legge, riguardando i codici relativi a classificazioni, dimensioni e tipi.

Questi sono i requisiti essenziali per una movimentazione sicura.

Una seconda guida della CTIA stabilisce il processo corretto per il ripristino delle marcature dei contenitori, fra cui la visualizzazione di una valida targa CSC relativa alla sicurezza.

Queste linee guide si applicano ad un contenitore neutralizzato in precedenza, ma potrebbero essere utili anche come riferimento per la verifica delle marcature residue.

Le linee guida si basano su unità per carichi secchi "multiuso", ma si possono adattare ad altri tipi di contenitori.

Un SOC dovrebbe esibire marcature sul container ai sensi della ISO 6346 ed una targa con i dati che mostri i requisiti normativi.

Le linee di navigazione possono richiedere procedure specifiche prima di accettare un SOC.

Un contenitore che esibisca marcature dovrebbe intonarsi ai suoi contenuti, come la conformità alle dimensioni e classificazioni ISO e essere strutturalmente adatto allo scopo in ottemperanza della procedura del proprietario approvata ai sensi della CSC.

Terminologia per la valutazione standardizzata raccomandata per il commercio di contenitori

I contenitori che vengono venduti al di fuori del mercato marittimo possono essere utilizzati per un'ampia gamma di applicazioni innovative, fra cui il deposito stazionario o la modifica per adibirli ad uffici, unità di vendita al dettaglio o abitazione.

I commercianti valutano i contenitori per indicare lo scopo a cui essi potrebbero essere adattati.

È stata sviluppata una terza nuova pubblicazione della CTIA per assicurare al settore una terminologia di valutazione standardizzata.

L'uso di terminologia standardizzata consente al commerciante di valutare il container mediante il suo codice di valutazione descrittivo e - ai sensi dei termini del contratto fra le parti - di stabilire la sua idoneità per uno scopo particolare.

Queste linee guida comprendono un codice alfabetico di terzi, che classifica le condizioni strutturali ed estetiche di un container in relazione alla corrosione, ai danni accettabili accumulati ed all'aspetto generale, sia interno che esterno.

Le linee guide si basano, anche qui, sulle unità per carichi secchi "multiuso" ma possono essere applicate allo stesso modo ad altri tipi di contenitori.

I membri della CTIA possono scaricare tali linee guida dal sito web della CTIA.

Perché la CTIA?

La CTIA è stata istituita a gennaio del 2017 allo scopo di assicurare un servizio per i professionisti del settore impegnati nella compravendita, nella commercializzazione o nella modifica di contenitori marittimi.

Il suo intento è quello di fornire una piattaforma per realizzare linee guida e codici per il settore, unitamente ad una gamma di dati tecnici, industriali e di marketing.

C'è un significativo potenziale per il mercato containerizzato "secondario".

Mentre i contenitori possono continuare ad essere utilizzati nei traffici internazionali, ad esempio le spedizioni di carichi eccezionali di sola andata, altri vengono usati con successo per innovativi scopi non trasportistici, quali il deposito, le unità di vendita al dettaglio con relativi uffici e l'alloggio.

Questo riutilizzo è stimolante nonché da raccomandarsi, ma è difficile far sì che ciò che per un occhio disattento può essere identico ai contenitori destinati al trasporto merci utilizzati nei traffici internazionale venga identificato in modo tale da evitare tale uso.

I soggetti interessati devono vigilare per far sì che ogni nuova vita non lasci obblighi residui.
(da: hellenicshippingnews.com, 7 dicembre 2017)



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