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24 febbraio 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.32 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 GENNAIO 2018

TRASPORTO FERROVIARIO

LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI LEGALI DELL'INIZIATIVA "UNA CINTURA, UNA VIA"

La OBOR ("One Belt, One Road", "Una Cintura, una Via") è un progetto globale che cerca di realizzare l'ambizione della Cina di coordinare le direttrici di traffico sia ferroviarie che marittime che abbracciano 65 paesi.

Quando sarà stato completato, esso assicurerà l'accesso al trasporto merci ad oltre il 60% della popolazione mondiale per ferrovia e per mare, creando nel contempo significative opportunità commerciali.

Alan Woolston, socio della Flagdate LLP, ha parlato con Global Railway Review delle diverse problematiche legali presentate dal progetto.

"L'iniziativa è già sostenuta da finanziamenti per 100 miliardi di dollari USA erogati dalla Asian Infrastructure Investment Bank di recente costituzione e da altri 40 miliardi di dollari USA concessi dal Silk Road Fund cinese.

Sono già stati commissionati progetti relativi alla OBOR per 150 miliardi di dollari USA e nuovi servizi ferroviari stanno emergendo lungo la tratta fra il Regno Unito e la Cina man mano che i paesi abbracciano la visione della OBOR.

Con progetti per oltre 900 miliardi di dollari USA complessivi, programmati o in corso d'opera, molti di loro coinvolgono le ferrovie o le infrastrutture associate ed alcuni hanno descritto la OBOR come "il più grande progetto mondiale da quando l'uomo è sceso sulla luna".

Le opportunità sono destinate a catturare l'immaginazione, ma un progetto di questa grandezza non è senza difficoltà.

Le problematiche più immediatamente ovvie sono quelle tecniche.

La rete proposta combina le direttrici ferroviarie esistenti con nuovi e potenziali collegamenti in molti paesi, con diverse geografie e condizioni, su una scala mai vista prima.

Ciò richiederà complesse interfacce per essere gestito attentamente.

Tuttavia, le problematiche vanno al di là della tecnica

La natura pionieristica di questo vasto progetto richiede un approccio ugualmente lungimirante per la gestione delle questioni legali inerenti alla realizzazione ed alle operazioni della OBOR, guidata da una profonda comprensione del progetto nel suo insieme.

Questioni transfrontaliere

Le operazioni transfrontaliere inevitabilmente danno luogo a questioni legali e per la OBOR non sarà diverso.

Le infrastrutture materiali possono ottenere ottimi risultati solo se l'immigrazione e la normativa fiscale costituiscono una barriera alla pratica dei traffici.

Riguardo alle questioni di ampia portata come il controllo alle frontiere e le dogane, sino agli accordi sull'acceso ai binari per le infrastrutture, occorrerà che ogni giurisdizione coinvolta consideri come meglio far sì che ci sia un approccio integrato, in qualche caso da punti di partenza assai diversi.

Modelli contrattuali

I rischi legali correlati alle interfacce tecniche summenzionate vengono spesso gestiti mediante l'aggregazione dei rischi in un centro unico di responsabilità e quindi conferendo tutte le interfacce ad un solo fornitore utilizzando modelli contrattuali consolidati come la struttura Costruzione - Operazioni - Trasferimento.

Tuttavia, la OBOR non è un progetto unico.

Esso coinvolgerà progetti multipli di diverse tipologie, molti dei quali essenziali affinché la OBOR possa operare come rete integrata ma con ciascuno dei quali conseguibili utilizzando uno dei molti differenti modelli contrattuali e di appalto.

Le interfacce essenziali della OBOR non sono solo quelle presenti in un progetto ma anche le interfacce "da progetto a progetto".

Occorrerà un nuovo modello contrattuale di tipo collaborativo per far sì che tale situazione possa essere gestita.

Valuta

L'approccio al rischio valutario è una questione spesso trascurata per i progetti di questa scala e complessità.

I progetti possono essere finanziati con una valuta, costruiti con un'altra e trasferiti in operazioni con ancor più valute in parti diverse del progetto, mentre i proventi vengono generati in altri ancora.

Le operazioni di copertura del rischio valutario sono comuni ma anche complessi.

Essi costituiscono notoriamente terreno fertile per dispute e richiederanno un'attenta strutturazione.

Ammissibilità al finanziamento

Le ingenti risorse già messe a disposizione non andranno a finanziare i programmi nella loro interezza.

Saranno richiesti notevoli importi di finanziamento privato in più.

Anche nel Regno Unito si dice che gli accordi di finanziamento per le strutture di fondi pubblici e privati (PPP) spesso siano divenuti più complessi della stessa realizzazione tecnica, persino riguardo al tipico profilo di rischio inerente ai PPP.

Molti progetti della OBOR dovranno altresì subire gli effetti comportati dalla instabilità politica, dalle preoccupazioni relative alla capacità del paese sovrano di far fronte alle proprie obbligazioni o dai lunghi tempi morti dal momento dell'avvio alla capacità programmata (che di per se stessa potrebbe essere subordinata ad altri progetti anche loro in fase di completamento).

Si tratta di rischi che sarebbero tutti tradizionalmente proibitivi per una transazione PPP mentre sarebbero necessarie strutture più innovative.

Scelta della normativa e composizione delle dispute

I progetti della OBOR saranno veramente internazionali, coinvolgendo partecipanti di molti paesi.

La decisione in ordine ai sensi di quale normativa verrà gestito un progetto sarà fondamentale, e non da ultimo per assicurare l'ammissibilità al finanziamento dell'iniziativa.

L'influenza sia commerciale che politica potrebbe senz'altro essere a rischio e questioni come la certezza del diritto e la velocità/efficacia delle procedure di attuazione saranno valutazioni importanti.

Allo stesso modo, se dovessero insorgere dispute, il miglior forum nel quale comporle sarebbe uno che sia familiare alla OBOR.

Un certo numero di giurisdizioni stanno già cercando di costituirsi quali centri in cui recarsi per comporre una disputa inerente alla OBOR.

Influenze più ampie

Le problematiche legali della OBOR non si limitano alle infrastrutture.

Un progetto globale richiede un approccio globale e l'esperienza ha dimostrato che l'armonizzazione delle infrastrutture richiede anche l'armonizzazione delle agende internazionali.

Ad esempio, nel 2016 l'Unione Europea ha rifiutato di aderire alla OBOR perché le proposte non comprendevano impegni in ordine alla sostenibilità ed alla trasparenza sociale ed ambientale.

Un progetto di questa portata va al di là della mera determinazione degli elementi fondamentali.

Il successo della OBOR richiederà un più diffuso allineamento delle regole dei principi giuridici, in senso più ampio, dove i diritti tenuti in somma considerazione in alcune giurisdizioni devono anche essere armonizzati per rimuovere le barriere che impediscono il progresso".
(da: globalrailwayreview.com, 15 gennaio 2018)



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