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19 de septiembre de 2018 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 06:51 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 GENNAIO 2018

LEGISLAZIONE

DAL 1° GENNAIO 2018 LE GRANDI NAVI DEVONO MONITORARE LE EMISSIONI DI CO2 E RIFERIRLE

A partire dal 1° gennaio 2018, tranne poche eccezioni, le navi di stazza lorda superiore alle 5.000 tonnellate (le "Navi Pertinenti") sono state assoggettate al monitoraggio ed alla relazione in ordine alle disposizioni inerenti le emissioni di anidride carbonica (CO2), al consumo di carburante e al carico trasportato in tutti i porti ai sensi della giurisdizione di uno stato membro e per ogni viaggio da e per un porto ai sensi della giurisdizione di uno stato membro.

I nuovi requisiti per il monitoraggio e la relazione per le navi sono stati stabiliti dal regolamento dell'Unione Europea sul monitoraggio, la relazione e la verifica delle emissioni di anidride carbonica derivanti dal trasporto marittimo (regolamento dell'Unione Europea n. 757/2015 e successive modifiche) (il "Regolamento UE") che è entrato in vigore ad aprile del 2015.

L'antefatto

Si stima che le Navi Pertinenti rappresentino il 55% di tutte le navi che scalano i porti dell'Unione Europea ed il 90% delle emissioni correlate.

I requisiti di monitoraggio e verifica fanno parte di un graduale processo finalizzato a comprendere il potenziale di riduzione dei gas serra prima di stabilire un possibile addebito per quelle emissioni.

Si era parlato di includerle nel Sistema di Scambio delle Quote di Emissione dell'Unione Europea ferma restando qualsiasi proposta di accordi globali circa la riduzione dei gas serra derivanti dal trasporto marittimo internazionale.

Il regolamento dell'Unione Europea è pertanto un fondamentale provvedimento comunitario per capire come fare a rendere "più verde" il trasporto marittimo.

Il Regolamento UE

Il Regolamento UE stabilisce regole per il monitoraggio, la relazione e la verifica delle emissioni di CO2 derivanti dalle Navi Pertinenti che effettuano viaggi con origine o destinazione in un porto situato in uno stato membro dell'Unione Europea.

Il Regolamento UE è stato concepito per essere compatibile con un sistema globale di raccolta dei dati in corso di sviluppo da parte dell'IMO (con effetto dal 2018).

I soggetti obbligati coinvolti direttamente sono definiti nel Regolamento UE come "Imprese" nel significato di "armatore od altra organizzazione o persona, come il dirigente o il noleggiatore a scafo nudo, che si è assunto la responsabilità delle operazioni della nave rilevandola dall'armatore".

È importante notare che le navi sono soggette al Regolamento UE a prescindere dalla loro bandiera.

È escluso un numero limitato di categorie di navi, fra cui le navi della marina militare, le navi ausiliarie, i pescherecci o le navi adibite alla lavorazione del pesce, le navi non spinte da mezzi meccanici e le navi dello stato usate per scopi non commerciali.

Principali scadenze per l'attuazione

Dal 1° gennaio 2018 alle Imprese viene richiesto di monitorare le emissioni per ciascuna Nave Pertinente per ogni viaggio e su base aggregata annuale mediante l'applicazione della metodologia appropriata scelta nel contesto del proprio piano di monitoraggio

Il piano di monitoraggio in cui si indica la metodologia scelta per monitorare e riferire le emissioni ed i dati relativi all'efficienza energetica per ogni Nave Pertinente dovrebbe essere stato sottoposto a verificatori indipendenti entro il 31 agosto 2017.

Dal 2019, entro il 30 aprile di ogni anno, alle Imprese sarà richiesto di sottoporre alla Commissione ed alle autorità degli stati di bandiera coinvolti una relazione verificata da organi indipendenti in ordine alle emissioni e ad altre informazioni pertinenti (quali la distanza percorsa, i tempi di viaggio, il tipo di carburante utilizzato ed il carico trasportato) nel corso del periodo annuale di rendicontazione per ogni Nave Pertinente sotto la propria responsabilità.

Dal 2019, entro il 30 giugno di ogni anno, tutte le Navi Pertinenti che hanno condotto attività nel precedente periodo di rendicontazione e hanno visitato porti dell'Unione Europea devono portare a bordo un Documento di Conformità valido, rilasciato da un verificatore navale accreditato ai sensi del Regolamento UE (cioè una società accreditata da organi indipendenti incaricata di valutare la veridicità della relazione sulle emissioni).

Ciò potrebbe essere assoggettato ad ispezioni da parte delle autorità degli stati membri.

Regolamentazione dell'attuazione

Significativamente, il 4 novembre 2016 la Commissione Europea ha pubblicato i seguenti atti legislativi che specificano (a) come dev'essere calcolato il carico per le diverse categorie di Navi Pertinenti e (b) quali modelli si devono utilizzare per monitorare i piani, le relazioni sulle emissioni ed i Documenti di Conformità.

Ulteriori dettagli sono contenuti nella seguente normativa:
  • il Regolamento di Attuazione (UE) 2016/1928 sulla determinazione del carico trasportato per le categorie di navi diverse dalle ro-ro passeggeri e dalle portacontainer ai sensi del Regolamento (UE) 2015/757;
  • il Regolamento di Attuazione (UE) 2016/1927 che stabilisce i modelli per i piani di monitoraggio, le relazioni sulle emissioni ed i Documenti di Conformità ai sensi del Regolamento (UE) 2015/757.
Applicazione nel Regno Unito del Regolamento UE

Il Regolamento UE è in vigore e vincolante ma il vero e proprio processo di attuazione è di competenza degli stati membri.

Il governo del Regno Unito ha attuato il processo applicativo mediante i Regolamenti del 2017 sulla Marina Mercantile (monitoraggio, relazione e verifica delle emissioni di anidride carbonica) e sul Controllo Statale sui Porti (con successive modificazioni) che sono entrati in vigore il 1° ottobre 2017 (i "Regolamenti RU").

Il punto fondamentale da notare è che ai sensi dei Regolamenti RU un'Impresa potrebbe essere penalmente responsabile.

Le potenziali sanzioni nel caso che una Nave Pertinente:
  1. entri in un porto o lo lasci nel Regno Unito senza un valido Documento di Conformità e/o
  1. ometta di conservare a bordo un valido Documento di Conformità o di presentare un valido Documento di Conformità nel corso di un'ispezione sono illimitate in Inghilterra e nel Galles e soggette al massimo previsto dalla legge in Scozia ed Irlanda del Nord.
Ad esempio, l'attuale massimo previsto dalla legge in Scozia è di 10.000 sterline.

I Regolamenti RU hanno inoltre apportato emendamenti a quelli sulla Marina Mercantile e sul Controllo Statale sui Porti del 2011 per far sì che un requisito per un'ispezione ai sensi di tali regolamenti fosse l'inclusione di un controllo per appurare che la nave stia portando con sé un Documento di Conformità.

Ciò si applicherà alle ispezioni condotte a partire dal 30 giugno 2019.

Quali saranno le conseguenze su tali ispezioni in seguito alla proposta di uscita dall'Unione Europea da parte del Regno Unito non è dato sapere in questo momento.

Significativamente, ai sensi dei Regolamenti RU ci sono ampi poteri di applicazione fra cui la facoltà di:
  • trattenere una Nave Pertinente notificandole un "avviso di fermo" se qualcuno tenta di farla uscire da un porto senza un valido Documento di Conformità e
  • laddove uno stato membro ha informato il Segretario di Stato di avere emesso un'ordinanza di espulsione, rifiutare l'ingresso a quella particolare Nave Pertinente in qualsiasi porto nel Regno Unito.
I Regolamenti RU prevedono un arbitrato nel caso che un'Impresa sostenga che una Nave Pertinente è stata trattenuta indebitamente.

Nel caso he un arbitro decida a favore dell'Impresa in seguito al fermo di una Nave Pertinente, potrà essere versata una compensazione riguardo ad ogni perdita subita a causa della detenzione della Nave Pertinente nell'importo ritenuto congruo dall'arbitro.
(da: hellenishippingnews.com, 9 gennaio 2018)



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