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15 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:51 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 GENNAIO 2018

PROGRESSO E TECNOLOGIA

MAERSK LINE ED IBM ASSOCIATE PER LA CATENA DI BLOCCHI

La A.P. Møller - Maersk e la IBM hanno costituito un'associazione temporanea d'impresa finalizzata allo sviluppo ed alla commercializzazione della tecnologia della catena di blocchi per il settore del trasporto marittimo, offrendo un'alternativa ad altre piattaforme di collaborazione in tale processo.

Con la nuova associazione temporanea, che non ha ancora ricevuto una denominazione, la Maersk sta investendo con tutto il suo peso nella catena di blocchi, cercando nello stesso tempo di mettere un servizio di catena di blocchi nelle condizioni di mercato tali poterlo commercializzare nel più ampio settore del trasporto marittimo.

"Lo scopo della nuova associazione è quello di offrire una piattaforma digitalizzata per i traffici globali sviluppata congiuntamente e realizzata su standard aperti, nonché progettata per essere utilizzata dall'intero ecosistema del trasporto marittimo a livello mondiale.

Essa cercherà di soddisfare l'esigenza di assicurare più trasparenza e semplicità nella movimentazione di merci al di là delle frontiere e nelle zone degli scambi" hanno dichiarato le due società.

Avendo notando gli alti costi ed i lunghi tempi comportati dalle attuali transazioni nello shipping, che sono sparse su un gran rete di partner di varia natura, la Maersk e la IBM ritengono che la catena di blocchi possa procurare un significativo miglioramento dell'efficienza.

"Quale tecnologia di registro distribuito, la catena di blocchi rappresenta una registrazione immutabile e condivisa di tutte le transazioni che avvengono nell'ambito di una rete e quindi consente alle parti autorizzate di accedere ai dati riservati in tempo reale.

Mediante l'applicazione della tecnologia a processi commerciali globali, può essere introdotto nel flusso di informazioni un nuovo formato di ordini e approvazioni, abilitando molteplici partner commerciali a collaborare ed a stabilire un'unica visione condivisa di una transazione senza compromettere i particolari, la privacy o la riservatezza".

La nuova associazione temporanea lancerà una piattaforma che si estende al di là della catena di blocchi per la razionalizzazione del flusso di informazioni.

Nell'annuncio, tutti i particolari del quale si possono leggere consultando: https://www.maersk.com/stories/maersk-and-ibm-launch-digital-joint-venture),

si legge che la piattaforma comprenderà anche "altre tecnologie a sorgente aperta basate sulla nuvola fra cui l'intelligenza artificiale, l'internet delle cose e l'analisi, fornite attraverso la IBM Services, allo scopo di aiutare le imprese a movimentare e rintracciare le merci digitalmente attraverso i confini internazionali".

"Questa nuova associazione rappresenta una tappa fondamentale nel nostro impegno strategico finalizzato a sospingere la digitalizzazione dei traffici globali.

Il potenziale presentato dall'offerta di una piattaforma digitale neutrale ed aperta per modalità sicure e semplici di scambio delle informazioni è enorme e tutti i soggetti di tutta la filiera distributiva ne beneficeranno" afferma Vincent Clerc, responsabile commerciale della Maersk e futuro presidente del consiglio di amministrazione della nuova associazione imprenditoriale.

"Unendo la nostra conoscenza dei traffici con le competenze della IBM nel campo delle catene di blocchi e della tecnologia aziendale, confidiamo che questa nuova associazione possa fare davvero la differenza nel delineare il futuro dei traffici globali".

La IBM ha sottolineato che la sua piattaforma della catena di blocchi è in uso presso altre industrie per gestire le transazioni, compresi i pagamenti per gli attraversamenti delle frontiere, le filiere distributive e l'identificazione digitale.

"I grandi progressi che la IBM ha compiuto nella catena di blocchi hanno dimostrato che la tecnologia può alimentare nuovi modelli aziendali e svolgere un ruolo importante nel modo in cui funziona il mondo, realizzando aziende più brillanti" afferma Bridget van Kralingen, vice presidente senior della IBM Global Industries, Solutions and Blockchain.

"La nostra associazione imprenditoriale con la Maersk significa che adesso possiamo accelerare l'adozione di questa entusiasmante tecnologia da parte delle milioni di organizzazioni che svolgono ruoli fondamentali in una delle più complesse ed importanti reti del mondo, la filiera distributiva globale.

Noi riteniamo che la catena di blocchi ora emergerà in questo mercato quale modalità principale con cui le imprese potranno cogliere nuove e non ancora sfruttate opportunità economiche".

Non tutti nel settore concordano con la suddetta dichiarazione: fra le altre tecnologie alternative per agevolare la pianificazione della filiera distributiva e la collaborazione c'è la piattaforma XVELA della società Navis della Cargotec.

In effetti Raj Gupta, responsabile tecnico della Navis, commentando in ordine alle tendenze tecnologiche emergenti per il trasporto marittimo nel 2018, ha rifiutato la catena di blocchi, descrivendola come "una soluzione in cerca di un problema".

Gupta ritiene che ci siano modalità migliori per far sì che il settore possa risolvere il problema della digitalizzazione del flusso di informazioni.

"Ci sono un sacco di cose che si possono fare per digitalizzare il flusso di informazioni cartacee nel trasporto marittimo con i sistemi di collaborazione in rete online; tuttavia, l'applicazione della catena di blocchi assomiglia ad una soluzione in cerca di un problema.

Sebbene la catena di blocchi in effetti fornisca la sicurezza delle transazioni, un sacco della sicurezza occorrente al settore marittimo può essere facilmente gestita da una semplice crittografia e da uno RBAC" ha dichiarato, riferendosi al controllo degli accessi basato su regole.

Le catene di blocchi hanno anche ricevuto un po' di stampa negativa recentemente in relazione ai tempi ed ai costi crescenti per la compensazione delle transazioni in bitcoin attraverso il sistema degli "estrattori" che sostituisce la necessità di una stanza di compensazione centralizzata.

Inizialmente la lavorazione delle transazioni in bitcoin costava meno di 0,10 dollari USA, ma nello scorso mese di dicembre quella cifra era salita ad oltre 20 dollari USA e sono stati riferiti lunghi ritardi nella lavorazione.

Commentando la cosa con World Cargo News, la Maersk e la IBM hanno affermato che questo non accadrà nel settore dello shipping.

"La catena di blocchi della IBM si basa sullo Hyperledger Fabric (iper-registro) che utilizza le potenzialità di calcolo in modo diverso rispetto ai bitcoin.

In parole povere questo significa che gli estrattori debbono effettuare computazioni per mettere assieme il blocco vincente per la catena.

Sono molteplici gli estrattori che realizzano i blocchi e quello con la catena più lunga vince.

Le operazioni di estrazione dei bitcoin sono note per essere intensive dal punto di vista dei calcoli, rendendole poco ideali per l'impresa.

Le valute estratte come i bitcoin hanno tempi di lavorazione delle transazioni misurati in minuti.

"L'IBM utilizza la sorgente aperta Hyperledger Project Fabric che non si serve di estrazioni con i bitcoin e non ha bisogno di effettuare operazioni intensive dal punto di vista dei calcoli per assegnare una transazione alla catena.

Questo rende una catena di blocchi aziendale realizzata sullo Hyperledger meno intensivo sotto l'aspetto informatico e meno assetato di energia.

La catena di blocchi della IBM può assicurare migliaia di transazioni al secondo, nella maggior parte dei casi e sulla base delle dimensioni della rete, potenzialmente quasi in tempo reale".

Michael J. White, ex presidente della Maersk Line per il Nord America, è stato designato in qualità di amministratore delegato della nuova associazione, che non può iniziare ad effettuare operazioni fino a quando non avrà conseguito l'autorizzazione formale.

Una volta ottenuta, ci si aspetta che i primi prodotti giungano sul mercato nel giro di sei mesi, iniziando con due aree-chiave: una "conduttura informativa per il trasporto marittimo" inerente allo scambio di informazioni e la fornitura alla filiera distributiva di visibilità da capo a capo, nonché catene di blocchi per i traffici privi di supporti cartacei.
(da: worldcargonews.com, 18 gennaio 2018)



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