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23 aprile 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.54 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 MARZO 2018

TRASPORTO STRADALE

WAYMO, UBER, STARSKY, EMBARK E TESLA CLASSE 8 AUTONOMA ESCONO DALL'OMBRA

Bisogna essere vissuti in un allevamento di suini e completamente tagliati fuori da internet e dalla televisione per non avere mai sentito parlare del baccano in atto in relazione ai veicoli autonomi.

I camion autonomi della Uber da diversi mesi trasportano in "clandestinità" carichi per clienti commerciali in tutte le autostrade dell'Arizona.

Ma improvvisamente, secondo la TechTrunch, la Uber ha realizzato terminal per il trasferimento dei carichi all'interno dello stato e sono pronti perché il pubblico venga a saperlo.

Gli autisti umani portano le merci ai terminal, dove esse vengono caricate a bordo di camion autoguidati per il tratto che coinvolge le autostrade.

Poi esse vengono ritrasferite sui camion guidati da autisti umani per essere consegnate ai magazzini locali.

Questo è un modello di "tocco umano" per la consegna nell'ultimo miglio.

Per non essere da meno, Elon Musk ha ricordato a tutti che il Tesla Semi è in modalità di prova e ci sono state molteplici segnalazioni di avvistamenti in vari canali dei social media.

Mentre i lavori progrediscono sul Tesla Semi in vista dell'inizio della produzione nel 2019, due dei trattori elettrici stanno ora trasportando gruppi di batterie dalla Gigafactory di Sparks, nel Nevada, alla fabbrica della Tesla di Fremont, in California.

La Starsky Robotics afferma di essere "la sola compagine di camion autonomi dotata di un prodotto" e ha annunciato la settimana scorsa di "avere guidato un camion per 7 miglia assolutamente senza autista.

Non c'era nessun autista di sicurezza al volante, né alcun ingegnere nascosto nella cuccetta.

Siamo la prima società ad avere fatto diventare realtà i camion senza autista".

Anche se l'affermazione di "essere stati i primi" non appartiene alla realtà, la tecnologia sta diventando esponenzialmente più veloce di quanto molti ancora ritengano.

Sembra in effetti un po' strano che questa ondata di annunci e pubblicità per questi camion autonomi LV 4 della Classe 8 faccia seguito alla riunione annuale 2018 del Consiglio Tecnologia e Manutenzione della ATA.

Chris Spears della ATA afferma che "la tecnologia è fantastica" e che occorre che il settore la adotti in misura maggiore e non abbia timore dei cambiamenti, ma anche che moderi le proprie aspettative in ordine a di che cosa si dovrebbe andare alla ricerca l'anno prossimo.

L'impostazione di fondo di numerosi tavoli di lavoro e di discussione si è concentrata sui temi di "un passo alla volta" e "stiamo lavorando sulla politica governativa per la regolamentazione" e quest'anno ci saranno "la marcia in plotone LV 1 e 2".

Nello specifico, finora questo è avvenuto mediante la Legge sull'Autoguida e la Legge sull'Avvio dei Veicoli Autonomi.

La prima normativa è stata approvata dalla Camera dei Rappresentanti.

Essa amplia l'autorità della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) di concedere deroghe, assicura la protezione tramite misure preventive federali e richiede il rilascio di lettere di valutazione della sicurezza.

Essa, tuttavia, non riguarda i veicoli commerciali.

La seconda normativa sopra citata è stata approvata dalla Commissione del Commercio ed è in attesa del passaggio in Senato.

Essa amplia l'autorità di concedere deroghe della NHTSA.

Come fa rimarcare Spears, la versione 2.0 del disegno di legge non comprende i camion e questo preoccupa molti nel settore.

La versione 3.0 includerà i veicoli commerciali.

La legge recentemente è andata incontro ad alcuni problemi, dato che deputati di vari gruppi di interesse pubblico hanno fatto pressioni per una rielaborazione della normativa.

Anche il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti sta lavorando attivamente con la NHTSA e la FMCSA (Federal Motor Carrier Safety Administration) per prevenire l'apposizione di barriere alla normativa e rivedere le procedure di collaudo autonomo.

Nel contempo, la FHWA (Federal Highway Administration) è alla ricerca di suggerimenti circa le esigenze inerenti alle infrastrutture.

Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha in programma la pubblicazione di documento contenente una guida sui veicoli autonomi 3.0 verso la fine dell'anno.

Così, ci sono sostanzialmente due disegni di legge che 1) non vanno da nessuna parte e 2) non hanno specificamente nulla a che fare con il trasporto merci commerciale.

Nel frattempo le start-up, sotto pressione da parte dei concorrenti e a causa degli obblighi verso i propri investitori, stanno ottenendo tutti i permessi e le prescrizioni di cui hanno bisogno a livello locale e statale e stanno spingendo avanti il sogno del trasporto merci autonomo.

"L'anno scorso abbiamo effettuato test stradali su camion a guida autonoma della Waymo in California ed Arizona" ha scritto la Waymo su Medium.

"Il nostro software sta imparando a guidare grosse piattaforme più o meno allo stesso modo in cui lo avrebbe fatto un autista umano dopo anni di guida sulle automobili.

I principi sono gli stessi, ma ci sono cose come la frenata, l'inversione di marcia ed i punti ciechi che sono diverse quando si tratta di camion e rimorchi a pieno carico".

A detta della società, i camion avranno a bordo in cabina autisti professionisti per monitorare i sistemi e prendere il controllo del veicolo nel caso dovesse insorgerne la necessità.

"Questo viaggio pilota, in partenariato con il gruppo logistico di Google, ci consentirà di sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia e di integrarla nelle operazioni dei caricatori e dei vettori con la loro rete di fabbriche, centri di distribuzione, porti e terminal" afferma la Waymo.

Qualcosa che si è un po' perso nel clamore diffuso è il fatto che un mese fa la start-up tecnologica Embark abbia completato una corsa di prova da Los Angeles a Jacksonville in Florida che la società ha salutato come il primo viaggio da costa a costa da parte di un camion automatizzato.

I loro camion usano una combinazione di telecamere, radar e lidar per seguire e controllare il contesto in cui si muove il veicolo, così come una forma di intelligenza artificiale per processare i dati raccolti dai sensori.

Forse la "nuova linfa" per il settore dell'autotrasporto è esattamente quello che ci voleva: una boccata di ossigeno.

Proprio come la Starsky e gli altri esaltano con il loro entusiasmo, ci sono concrete possibilità che sia a breve che a lungo termine queste siano soluzioni per gli autisti e non un metodo per liberarsi di loro.
(da: theloadstar.co.uk/freightwaves.com, 13 marzo 2018)



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