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22 luglio 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23.58 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 30 GIUGNO 2018

TRASPORTO MARITTIMO

BRUXELLES INVITA A PRESENTARE CONTRIBUTI IN ORDINE ALL'ESENZIONE PER CATEGORIA DEI CONSORZI

Bruxelles darà il via alla propria istruttoria in ordine alla regolamentazione dell'esenzione per categoria per i vettori containerizzati alla fine di quest'anno e ha iniziato a raccogliere le osservazioni dei portatori d'interesse in vista della propria valutazione.

La Commissione Europea sta cercando di valutare la rilevanza dell'esenzione del trasporto marittimo containerizzato rispetto alle regole che vietano gli accordi e le intese che impediscono la concorrenza e vuole determinare se la mutevole natura del settore abbia avuto un effetto materiale sulla sua condizione di esenzione.

"Negli ultimi anni, dato il problematico contesto economico, il settore della navigazione marittima di linea è stato assoggettato ad un significativo processo di consolidamento" afferma la Commissione.

"Alcuni vettori sono usciti dal mercato, si sono fusi o collaborano in consorzi sempre più grandi, mentre alcuni continuano a collaborare in consorzi minori.

Alla luce di tali circostanze, sorge la questione del sussistere della pertinenza del regolamento".

L'iniziativa giunge in un momento critico per il trasporto marittimo containerizzato, che si trova ad affrontare sempre maggiori lamentele in ordine al livello del servizio ed ai sovrapprezzi per il carburante.

Le organizzazioni dei caricatori saranno propense ad utilizzare tale situazione come un'opportunità per esporre le proprie rimostranze.

Il Global Shippers' Forum si è già lamentato del fatto che i sovrapprezzi per il carburante sono un "retaggio sgradito dell'epoca dei cartelli".

Recentemente, l'ex segretario generale del GSF Chris Welsh ha dichiarato: "Ad un decennio dall'abolizione del sistema delle conferenze di linea ad ottobre 2008, il settore containerizzato sta ancora utilizzando metodi di fissazione dei prezzi alla moda delle conferenze per imporre sovrapprezzi ai propri clienti".

La Commissione afferma che lo scopo della valutazione è quello di appurare se l'esenzione per i consorzia sia ancora pertinente ed in grado di raggiungere i propri obiettivi, nonché se lo stia facendo in maniera coerente, efficace ed efficiente.

"Questa valutazione condizionerà la decisione relativa a se lasciarla scadere o prolungarla e, in quest'ultimo caso, a quali condizioni" ha aggiunto.

Permettere alle regole sull'esenzione per categoria di scadere non significherebbe che gli accordi sui consorzi diventerebbero illeciti, ma che dovrebbero essere esaminati ai sensi delle regole generali sulla concorrenza nello stesso modo degli accordi di cooperazione in altri settori.

La consultazione di 12 settimane sarà avviata nel terzo trimestre del 2018.

La Commissione raccoglierà testimonianze ed opinioni dei portatori d'interesse al fine di valutare se l'esenzione per categoria dei consorzi sia efficace, efficiente e coerente con le altre misure inerenti alla politica sulla concorrenza ed ancora pertinente.

Questionari mirati saranno inviati ai principali portatori d'interesse, identificati come i vettori, i caricatori e gli spedizionieri, nonché alle loro associazioni.

Saranno inoltre organizzati incontri con le autorità per la concorrenza degli stati membri.

L'Esenzione per Categoria dei Consorzi è stata rinnovata per quattro volte dalla sua prima introduzione nel 1995 ed ora Bruxelles deve decidere se prolungare nuovamente le regole quando l'attuale regolamento scadrà ad aprile 2020.

I consorzi differiscono dalle conferenze, che sono state vietate in Europa 10 anni fa, per il fatto che la fissazione collettiva dei prezzi è proibita ed i membri devono ancora competere a vicenda.

L'idea è che lavorando assieme, ad esempio condividendo le navi, le linee di navigazione conseguirebbero incrementi di efficienza che potrebbero essere trasferiti ai clienti.

Ai sensi delle regole, ai consorzi viene automaticamente concesso il permesso a patto che la loro quota di una specifica direttrice di traffico non ecceda il 30%.

Quel livello può essere infranto legalmente ma alle linee di navigazione consorziate è richiesto di effettuare una autovalutazione per far sì che esse non abusino della loro posizione dominante e potrebbero essere sottoposte ad indagine nel caso di sospetto di comportamento anticoncorrenziale.

Con una prima comunicazione alla Commissione, il WSC (World Shipping Council), che rappresenta la maggioranza dei vettori globali, ha affermato che gli accordi di condivisione delle navi hanno promosso la concorrenza abbassando le barriere all'ingresso su una data direttrice di traffico.

"Il recente consolidamento del trasporto marittimo di linea non ha pregiudicato la regolamentazione dell'esenzione per categoria dei consorzi" afferma il WSC.

Ha poi aggiunto: "Il mercato resta 'alquanto frammentato' e non è prossimo ad una situazione in cui persino le compagnie di navigazione di punta potrebbero mantenere il loro livello di servizio a livello individuale.

Infatti, l'incremento delle navi ad alta capacità ha reso il Consorzio BER più rilevante che mai".

Il WSC ha detto che il consolidamento non ha incrementato le quote di mercato dei consorzi al punto che l'esenzione sia divenuta superflua.

"La maggio parte dei consorzi ricadono entro la soglia delle quote di mercato delle esenzioni.

Persino rispetto alle tre grandi alleanze, nelle due maggiori direttrici di traffico est-ovest che toccano l'Europa quattro delle sei coppie di alleanza/direttrice di traffico sono state al di sotto della soglia del 30% a maggio del 2018".
(da: lloydsloadinglist.com, 15 giugno 2018)



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