ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

22 agosto 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06:21 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXVI - Numero 31 LUGLIO 2018

LOGISTICA

LA CINA POTREBBE RIVOLGERSI MAGGIORMENTE AL BLOCCO COMMERCIALE DELLA VIA DELLA SETA SE LE RELAZIONI CON GLI STATI UNITI DOVESSERO PEGGIORARE

Secondo una eminente consulente in materia di logistica, un esito della sempre più seria guerra dei dazi fra Cina e Stati Uniti potrebbe essere il rafforzamento del blocco commerciale in corso di realizzazione attorno all'iniziativa cinese della Via della Seta.

Il progetto della Via della Seta, meglio noto come OBOR (One Belt One Road, ovvero Un Passante Una Via) e che riguarda molteplici direttrici di traffico marittime e terrestri, adesso comprende in sé almeno 70 paesi, 4,4 miliardi di persone e circa il 60% del PIL globale.

Secondo Cathy Roberson, fondatrice e capo analista della ditta di consulenze con sede negli Stati Uniti Logistics Trands & Insights, l'OBOR potrebbe essere irrobustito dal protezionismo statunitense.

"Anche se fra gli obiettivi dell'OBOR c'è quello di spedire le merci cinesi ad un pubblico più vasto, esso potenzialmente comporterebbe un grande blocco economico di scambi fino alla conseguenza di lasciare potenzialmente nei guai gli Stati Uniti in termini di traffici globali" ha affermato.

"Jin-Yong Cai, ex responsabile della International Finance Corporation, nota ulteriormente che il progetto inoltre puntellerà l'economia cinese nei confronti di qualsiasi potenziale rallentamento della domanda dall'Europa o dagli Stati Uniti".

L'OBOR comprende diverse tratte terrestri che collegano l'Asia orientale con l'Europa via Russia, Kazakhistan, Iran e Turchia con future tratte alla volta dell'Africa.

Via mare l'OBOR adesso collega porti asiatici, mediorientali, africani ed europei e ha incoraggiato la Cosco appartenente allo stato ad investire in operazioni portuali in Spagna, Grecia, Italia e Belgio.

L'iniziativa ha decisamente rimodellato le filiere distributive e ridisegnato le direttrici di traffico" afferma la Roberson.

"Poiché lo strappo fra Cina e Stati Uniti aumenta, entrambi i paesi guarderanno a soluzioni alternative per far fronte alle esigenze delle proprie popolazioni.

La Cina ha già dirottato alcune delle proprie importazioni agricole dagli Stati Uniti a paesi come il Brasile, incoraggiando nel contempo i propri agricoltori a coltivare di più".

La crescita dei servizi ferroviari fra Asia ed Europa è stata sensazionale dal 2011 con molteplici 3PL che hanno varato nuovi servizi e con paesi dell'Europa orientale così come la Germania che sono divenuti importanti ubicazioni per magazzini e capacità dell'ultimo miglio al fine di soddisfare le esigenze dell'OBOR.

"I fornitori di commercio elettronico cinesi Alibaba e JD.com stanno utilizzando la ferrovia e piazzando magazzini lungo la tratta per movimentare le merci fra le varie regioni" afferma la Roberson.

"All'inizio di quest'anno, Alibaba ha inaugurato la propria sede centrale del progetto della Via della Seta a Xi'an, capoluogo della provincia nordoccidentale cinse di Shaanxi.

Essa è stata progettata quale hub strategico di Alibaba in relazione alle zone occidentali della Cina e della Fascia Economica della Via della Seta.

Vengono allestite buone filiere distributive per far fronte, nei limiti del possibile, agli impatti economici e politici come i dazi.

Tuttavia, con il ridisegnamento della vecchia Via della Seta e la sua espansione secondo la sensibilità politica globale, sembra che le filiere distributive stiano passando dal livello globale a quello regionale, istituendo così nuove direttrici di traffico e nuove domande".
(da: lloydsloadinglist.com, 26 luglio 2018)



Vincenzo Miele ABB Marine Solutions Consorzio ZAI


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail