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16 giugno 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:36 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVI - Numero 31 DICEMBBRE 2018

PORTI

L'UNIONE EUROPEA CONCORDA UNA DIRETTIVA SUGLI IMPIANTI DI RICEZIONE IN PORTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DELLE NAVI

Il Parlamento ed il Consiglio europei hanno raggiunto un accordo provvisorio in ordine ad una direttiva sugli impianti portuali di trattamento e consegna dei rifiuti prodotti dalle navi.

L'accordo si è basato su una proposta della Commissione Europea nello scorso mese di gennaio nell'ambito della strategia europea finalizzata a ridurre i rifiuti di plastica.

La direttiva stabilisce misure volte a garantire che i rifiuti generati dalle navi o raccolti in mare vengano sempre riportati a terra, riciclati e trasformati nei porti.

Violeta Bulk, commissario per la mobilità e i trasporti, ha dichiarato: "L'inquinamento sta uccidendo i nostri mari e sono necessarie azioni urgenti per ridurre l'inquinamento marino e i rifiuti marini.

Il trasporto marittimo ed i porti svolgono un ruolo centrale nella raccolta dei rifiuti generati da una nave che va per mare.

L'accordo odierno è un'ulteriore prova della determinazione dell'Unione Europea a proteggere i mari dall'inquinamento, promuovendo nel contempo modelli aziendali nuovi ed innovativi al fine di rendere la nostra economia più circolare e sostenibile".

Le nuove regole consentiranno un misto di misure di incentivazione ed applicazione, come un regime di ispezione mirato, supportato da un sistema di relazione digitale, nonché sistemi di recupero dei costi basati su un addebito indiretto che darà incentivi per le "navi verdi" che dimostrino sostenibilità nella gestione dei rifiuti a bordo.

La relatrice, la parlamentare Gesine Meissner, ha dichiarato: "Le navi non avranno più incentivi finanziari per scaricare robaccia in mare.

Con la commissione indiretta al 100% dovranno pagare automaticamente una tassa sui rifiuti una volta entrati in un porto che consenta loro di consegnare tutta la spazzatura a bordo.

Abbiamo anche fatto sì che la Commissione proponga presto una legislazione aggiornata su ciò che non può essere scaricato in mare, cosa che dovrebbe rendere più efficace l'applicazione dei divieti di scarico".

Una dichiarazione della Commissione Europea all'inizio del 2018 ha sottolineato che il 20-40% dei rifiuti marini proviene da fonti marine.

Tenendo presente ciò, la nuova direttiva spera di proteggere l'ambiente marino mediante la riduzione degli scarichi di rifiuti dalle navi, nonché di migliorare l'efficienza delle operazioni marittime nei porti riducendo l'onere amministrativo.

Secondo la Commissione, ciò sarà conseguito ricercando un ulteriore allineamento con la convenzione MARPOL, che ha introdotto un regime più rigoroso per lo scarico dell'immondizia ed è diventata anche più rigorosa nel corso del tempo in relazione ad altri tipi di rifiuti provenienti dalle navi.
(da: container-mag.com, 14 dicembre 2018)



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Vincenzo Miele    


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