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24 marzo 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:34 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVI - Numero 31 DICEMBBRE 2018

INDUSTRIA

IL SETTORE DEL TRASPORTO MARITTIMO CONTAINERIZZATO CHIEDE UN'ESTENSIONE QUINQUENNALE DEL REGOLAMENTO SULL'ESENZIONE PER CATEGORIA

I gruppi del settore del trasporto marittimo di linea di contenitori il 20 dicembre hanno chiesto alla Commissione Europea di rinnovare per altri cinque anni il regolamento sull'esenzione per categoria che riguarda i servizi di trasporto marittimo.

L'attuale esenzione, che consente ai vettori di operare come consorzi nei traffici al servizio dell'Unione Europea e che è stata introdotta quando la Commissione Europea aveva vietato il sistema delle conferenze marittime, scadrà il 25 aprile 2020.

All'inizio di quest'anno, un rapporto del Forum Internazionale dei Trasporti finanziato dall'OCSE ha concluso che il consolidamento delle alleanze in tre gruppi principali aveva ridotto la scelta del caricatore e il livello di servizio, mentre i fornitori dei vettori - quali i porti, gli operatori di feeder e gli autotrasportatori - sono stati resi vulnerabili rispetto al maggiore potere d'acquisto delle alleanze.

Tuttavia, nel corso di una presentazione congiunta del 20 dicembre alla Commissione Europea, il WSC (World Shipping Council), la ICS (International Chamber of Shipping, la ECSA (European Community Shipowners' Association) e l'ASA (Asian Shipowners' Association) hanno sostenuto che l'esenzione per categoria ha reso il settore più stabile e hanno sottolineato il fatto che le tariffe di nolo sono diminuite considerevolmente durante la sua vigenza.

Martin Dorsman, segretario generale dell'ECSA, ha dichiarato: "Negli ultimi cinque anni è cambiato molto nel nostro settore, ma il fatto è che esiste ancora una forte concorrenza tra i vettori.

Gli accordi puramente operativi contemplati dal BER (regolamento di esenzione per categoria) promuovono la concorrenza riducendo le barriere all'ingresso e consentendo ai vettori di competere su più rotte".

Un punto chiave per i critici del regolamento è che, quando esso è stato rinnovato l'ultima volta nel 2014, la Commissione Europea aveva adeguato i suoi criteri sulla quota di mercato, giudicando che ogni singolo consorzio non avrebbe dovuto avere più del 30% della quota di mercato in ogni dato traffico, che si è sempre più concentrato con il consolidamento delle alleanze di trasporto marittimo a lungo raggio in tre gruppi principali.

Nella presentazione di 85 pagine alla Commissione Europea si sostiene che mentre l'attenzione si è generalmente concentrata sulle tre alleanze est-ovest che dominano i traffici Asia-Europa e transatlantico, il campo di applicazione del regolamento di esenzione per categoria riguarda molto di più.

"Le alleanze, che esistono da oltre due decenni, sono ancora ampiamente superate dal numero di servizi non appartenenti ad alleanze negli scambi internazionali dell'Unione Europea: si stima che vi siano in atto 61 accordi di condivisione di navi al di fuori delle tre grandi alleanze ed almeno altri 57 servizi con accordi di slot con terzi.

Praticamente tutti questi accordi minori di condivisione delle navi rientrano nei rigidi confini delle quote di mercato del porto sicuro del BER e sono correttamente considerati come un rischio minimo per la concorrenza", si legge nella presentazione.

John Butler, presidente e amministratore delegato del WSC, ha aggiunto: "La linea di fondo è che il BER ha funzionato molto bene per quasi 25 anni.

Esso stabilisce regole chiare che possono essere applicate praticamente senza la necessità di un'ampia analisi legale.

Ciò significa che i vettori possono concentrarsi sulla ricerca delle soluzioni di trasporto più efficienti senza i costi e i ritardi correlati all'autovalutazione legale per questi accordi operativi di routine".

Inoltre, con le norme sul basso contenuto di zolfo dell'IMO del 2020 che incombono di giorno in giorno, oltre alla maggiore riduzione del 50% dell'obiettivo delle emissioni di gas serra entro il 2050, la presentazione ha anche sostenuto che la condivisione delle navi sarebbe fondamentale per i vettori che soddisfano i nuovi requisiti.

Il segretario generale dell'ICS, Guy Platten, ha spiegato: "Un fattore nuovo in questa revisione del BER è il fatto che l'IMO ha ora fissato obiettivi concreti per la riduzione delle emissioni di gas serra per il settore del trasporto marittimo internazionale.

Avremo bisogno di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per incrementare l'efficienza ed il BER supporta la condivisione delle navi che è uno strumento fondamentale per il settore del trasporto marittimo di linea al fine di ridurre il consumo di carburante e quindi ridurne le emissioni".
(da: theloadstar.co.uk, 20 dicembre 2018)



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