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21 marzo 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:43 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVI - Numero 31 DICEMBBRE 2018

LEGISLAZIONE

I POLITICI POTREBBERO SUBIRE CONTRACCOLPI QUANDO GLI EFFETTI DELL'IMO 2020 TOCCHERANNO I CONSUMATORI

Se la minaccia di tasse più elevate sul diesel è stata sufficiente a provocare rivolte per le strade di Parigi, allora l'impatto di una nuova oscura regola che obbliga le compagnie di navigazione a utilizzare combustibili più puliti nelle navi mercantili avrebbe il potenziale per far diventare fuori di sé dalla rabbia il movimento dei "gilet gialli" a meno che i politici non si sveglino visto il pericolo.

Nel giro di poco più di un anno l'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) con sede a Londra sulle rive del Tamigi introdurrà nuove linee guida radicali che costringeranno i caricatori di tutto il mondo a smettere di usare olio combustibile sporco ed invece a passare al diesel marino a basso contenuto di zolfo per contribuire a ripulire l'ambiente.

Tuttavia, l'impatto del cambiamento si ripercuoterà molto al di là delle flotte mercantili mondiali d'alto mare.

Ci si aspetta che la domanda di diesel per il trasporto si impenni come conseguenza delle regole note come IMO 2020, mentre si prevede che l'offerta rimanga limitata dalla capacità dei raffinatori di adattarvisi abbastanza rapidamente.

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, i prezzi all'ingrosso del diesel potrebbero aumentare fino al 30% in quanto gli operatori navali si affanneranno a rifornirsi di carburanti marini più puliti al fine di conformarsi ed evitare potenziali sanzioni.

Nel frattempo, la S&P Global Platts Analytics prevede che tale passaggio potrebbe aggiungere 7 dollari USA al costo di un barile di greggio nel 2020.

"Se il mercato è nel giusto, probabilmente nel 2020 dovremo prepararci ad una notevole instabilità dei prezzi", ha avvertito Bjarne Schieldrop, capo analista delle materie prime della SEB, in una recente nota di ricerca sull'IMO 2020.

La natura sempre più interconnessa dei mercati delle materie prime significa che questa instabilità si riverbererà ben al di là delle schermate commerciali degli intermediari del petrolio e dei bilanci delle famiglie.

A meno che i governi non riducano le tasse sul carburante, gli automobilisti - specialmente in Europa, dove le auto diesel rappresentano ancora il 45% dei nuovi acquisti - potrebbero essere colpiti duramente nelle loro tasche quando si andranno a rifornirsi alle pompe.

L'introduzione delle norme IMO 2020 sui mari potrebbe anche essere l'ultimo chiodo sulla bara dell'automobile diesel sulle strade, dopo che le vendite hanno già subito un duro colpo in seguito allo scandalo delle emissioni della Volkswagen che ha scosso la fiducia dei consumatori nella tecnologia del motore, una volta favorita.

Ma le ramificazioni economiche del cambiamento saranno ancora più profonde.

Secondo la S&P Global Platts Analytics, il costo economico complessivo della IMO 2020 potrebbe raggiungere anche 1 trilione di dollari USA nel giro di cinque anni.

Le compagnie di navigazione che effettuano operazioni con la flotta mercantile mondiale composta da circa 80.000 navi trasferiranno inevitabilmente ai consumatori i maggiori costi del carburante per l'utilizzo di diesel a basso contenuto di zolfo allo 0,5% oppure per l'installazione di dispositivi giganteschi chiamati "scrubber" (filtri depuratori) allo scopo di pulire le emissioni dei motori.

Ogni filtro depuratore - che funziona eliminando lo zolfo dal carburante - costa tra i 2 ed i 6 milioni di dollari USA per l'installazione.

Poiché il trasporto marittimo rappresenta circa il 90% delle movimentazioni del commercio mondiale, i rischi inflazionistici derivanti dall'introduzione della IMO 2020 passano inosservati.

I responsabili delle politiche sono per la maggior parte inconsapevoli del pericolo, nonostante il crescente numero di segnalazioni provenienti dai settori dell'energia e del trasporto marittimo in merito alla questione.

"Questo problema sta volando sotto la portata dei radar per la maggior parte dei politici al momento", ha detto Richard Joswick, responsabile delle analisi sui prezzi del petrolio e sul flusso commerciale presso la S&P Global Platts, parlando questa settimana alla Middle East Executive Petroleum Conference di Dubai.

"La maggior parte delle persone non sa cosa sia l'olio combustibile, ma se i costi aumentano per i consumatori a causa dell'IMO 2020 esso otterrà molta attenzione".

Gli ambientalisti sostengono che l'introduzione di regolamenti più severi è attesa da tempo.

Il trasporto marittimo mercantile è tra i settori più sporchi del mondo, emettendo emissioni di CO2 su una scala spaventosa anche per i più convinti negazionisti del cambiamento climatico.

Secondo i dati dell'Unione Europea, il trasporto marittimo riversa 1 miliardo di tonnellate di CO2 all'anno e, a meno che ciò non venga affrontato, le emissioni del settore aumenteranno fino al 250% entro il 2050.

Ma l'IMO è determinata a fare la sua parte per salvare il pianeta ed impedire che si verifichi un'apocalisse dovuta ai cambiamenti climatici.

Costringendo i caricatori a ripulire il loro operato, la sua strategia punta a far sì che le emissioni di gas serra raggiungano presto il loro picco e poi diminuiscano almeno del 50% rispetto ai livelli registrati nel 2008 nel giro dei prossimi 30 anni.

Tuttavia, date le crescenti esigenze di una popolazione globale in aumento, raggiungere questo obiettivo sarà difficile e richiederà che le navi a emissioni zero entrino in servizio su scala commerciale entro la fine del prossimo decennio.

Naturalmente, l'olio combustibile - utilizzato per alimentare le navi di tutto il mondo fin da quando la Royal Navy ha voltato le spalle al carbone nel 1912 - non scomparirà del tutto da un giorno all'altro.

Circa 18 miliardi di barili di derivati di olio combustibile relativi alle valutazioni dei prezzi della Platts vengono scambiati in borsa ogni anno.

Rimangono senza risposta anche le domande significative su come l'IMO possa far rispettare i suoi nuovi regolamenti.

Sebbene i principali operatori marittimi commerciali internazionali possano essere considerati affidabili in ordine alla conformità, l'attuazione tra le flotte minori sarà più difficile da monitorare.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe anche mandare fuori strada l'IMO 2020.

Trump si è impegnato personalmente per richiedere che l'OPEC offra prezzi petroliferi più bassi per proteggere i consumatori statunitensi.

Egli, essendo critico in relazione all'impegno globale finalizzato ad affrontare il cambiamento climatico, potrebbe anche causare problemi se i costi del carburante e l'inflazione nella più grande economia mondiale dovessero aumentare in conseguenza delle politiche dell'IMO.

Anche se costringere le navi da carico a utilizzare combustibili più puliti potrebbe contribuire a salvare l'ambiente, ciò rappresenta potenzialmente un altro rischio economico globale che i responsabili delle politiche farebbero bene a non ignorare più a lungo.
(da: hellenicshippingnews.com, 18 dicembre 2018)



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