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17 luglio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:24 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 MARZO 2019

TRASPORTO FLUVIALE

NESSUN ALLENTAMENTO DELLA CONGESTIONE PER LE CHIATTE IN EUROPA MALGRADO L'AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA DI TRAFFICO

Ritardi di più di un giorno stanno ancora affliggendo le idrovie interne del Nord Europa dopo che i tentativi di affrontare le questioni al riguardo non sono riusciti a produrre risultati.

Lo scorso maggio, il porto di Anversa aveva annunciato un aggiornamento del BTS (sistema di traffico delle chiatte) che avrebbe dovuto cercare di alleviare la congestione che lo stringe in una morsa assieme a Rotterdam da più di due anni.

Una fonte ha dichiarato oggi a The Loadstar che il nuovo BTS non è riuscito a procurare i miglioramenti attesi.

"Questo non sorprende, dato che il nocciolo del problema riguarda la carenza di ormeggi e di capacità dedicati alle chiatte" afferma la fonte.

"È stata annunciata una pianificazione relativa ai centri di consolidamento per meno di 30 movimentazioni (per scalo di chiatta) ma finora non ci sono stati aggiornamenti in ordine ai progressi".

L'aggiornamento del BTS faceva parte di un impegno preso dai portatori d'interessi di Anversa a migliorare i servizi, delineato in una "tabella di marcia sottoscritta dei cambiamenti strutturali".

Fra gli accordi raggiunti c'era la promessa di consolidare i volumi di merci trasportate, consentendo alle chiatte di avere maggiori dimensioni per lo scalo presso i terminal marittimi, con l'intento che ciascuno scalo di chiatta dovesse comportare almeno 30 movimentazioni, dal momento che gran parte del problema è costituito dalle chiatte mezze vuote.

Questo sembra che si avvii ad essere realizzato mediante un centro di consolidamento sulla riva sinistra del porto e la fonte, anche se aveva dichiarato che non era stato fornito alcun aggiornamento, ha peraltro fatto notare che è in corso la gara di appalto per l'assegnazione.

"Un centro di consolidamento sulla riva sinistra è assolutamente necessario, l'80% dei traffici containerizzati richiede che uno si colleghi alle navi marittime che importano ed esportano le merci" aggiunge la fonte.

"Ci sono anche le proposte di "costruzioni all'interno" ma che cosa stia accadendo al riguardo resta poco chiaro".

Quando i piani vennero annunciati, Gunther Ginckels della SeasC4U aveva detto a The Loadstar che le decisioni prese dall'autorità portuale erano quelle giuste per affrontare il problema.

Tuttavia, Ginckels aveva suggerito che queste misure - che avevano incorporato una recente azione promozionale per rendere il lavoro in porto più attraente - erano state "troppo poche e troppo tardive".

"Il porto in realtà avrebbe avuto bisogno di un anno e di 40 seminari per intervenire e superare questa grave penuria" ha aggiunto.

"Il sole splende già; presto torneranno le vacanze estive ed alle organizzazioni sindacali non importa nulla che vi sia una insufficiente capacità lavorativa".

Le questioni di attualità non sono state agevolate dalla tempesta Eberhard che ha imperversato su tutta l'Europa la settimana scorsa.

Lunedì l'operatore di trasporto trimodale Contargo ha detto che la tempesta aveva comportato "pesanti" limitazioni ai trasporti comprese le cancellazioni di partenze ferroviarie.

"Adesso la tempesta Franz, seguita da Gerhard, attraverserà l'Europa, portando con sé cattivo tempo con venti superiori a 100 km/h fino alla fine della settimana" ha avvertito.

"Alcuni terminal marittimi hanno già sospeso o limitato le operazioni temporaneamente" ha aggiunto.
(da: theloadstar.com, 13 marzo 2019)



Evergreen Line Vincenzo Miele


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