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25 giugno 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:38 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 MAGGIO 2019

TRASPORTO STRADALE

L'AUTOTRASPORTO MERCI EUROPEO DI FRONTE A PROBLEMATICHE "STRUTTURALI" RELATIVE AD AUTISTI ED EMISSIONI

La carenza di autisti di camion in Europa sta spingendo un operatore di spicco a sperimentare nuovi metodi per il reclutamento e la fidelizzazione del personale.

Tuttavia, poiché le carenze di autisti si avviano a peggiorare negli anni a venire a causa della demografia europea, Uwe Brinks, amministratore delegato della DHL Freight, ha dichiarato a Lloyd's Loading List che le sole risposte a lungo termine alle problematiche strutturali del trasporto merci su strada del continente si trovano nell'innovazione tecnologica.

Secondo Brinks, l'attività di autotrasporto merci in Europa attualmente si trova di fronte a due importanti problematiche che caratterizzeranno il settore negli anni a venire.

"In primo luogo, stiamo sperimentando una notevole carenza di autisti in Germania ed in altri paesi europei" ha dichiarato.

"In secondo luogo, il settore dei trasporti deve affrontare regolamentazioni sempre più rigorose riguardo alle emissioni a livello nazionale ed europeo.

Così, il settore deve trovare le risposte a due domande decisive: chi guiderà i camion in futuro e che genere di camion si dovranno guidare?".

La DHL risente di una carenza di autisti principalmente nelle tratte di consegna del primo e dell'ultimo miglio, di modo che è lì che l'impegno di innovazione nel reclutamento finora si è concentrato.

La scorsa estate sono stati avviati in Germania esperimenti per rendere più allettante la guida che, se avranno successo, porteranno 500 nuovi posti di lavoro in Europa.

"Noi alla DHL abbiamo sviluppato un profilo lavorativo modificato che offre un tipo di lavoro più vario" afferma Brinks.

"I nuovi dipendenti assumono compiti di guida a titolo di complemento delle capacità di trasporto esistenti e, se necessario, assumono altri compiti presso le filiali.

In particolare nel corso dell'alta stagione essi andranno in strada per assicurare le tratte di consegna del primo e dell'ultimo miglio per le loro specifiche filiali.

Nel corso di periodi più tranquilli, essi saranno adibiti al magazzinaggio di trasbordo".

La DHL spera che il profilo lavorativo modificato possa contribuire ad affrontare il problema di immagine con cui hanno a che fare i reclutatori di autisti, rendendo anche nel contempo la posizione più allettante poiché consente all'autista di tornare a casa dalla propria famiglia tutte le sere.

"Questo modello è principalmente progettato per le corte distanze, dove per lo più abbiamo sperimentato la carenza di autisti" afferma.

"Dobbiamo rendere nuovamente la professione più attraente e rispettata per i giovani".

Brinks afferma che la DHL sta anche cercando di attirare più donne alla professione e ha ammesso che pure un migliore salario in tutto il settore sarebbe di aiuto.

"Alla fine, solo l'intero settore può risolvere questa situazione" ha detto.

"Questo è il motivo per cui ho detto sin dall'inizio che la DHL è aperta ad ogni sorta di cooperazione nel settore".

La DHL sta altresì investendo in opzioni di trasporto alternative per le movimentazioni a breve e lungo raggio nell'ambito dell'obiettivo del gruppo Deutsche Post DHL di ridurre tutte le emissioni correlate alla logistica allo zero assoluto entro il 2050.

"Abbiamo recentemente impiegato uno dei veramente primi camion a lungo raggio alimentati a gas naturale liquefatto (GNL) Iveco Stralis in grado di trainare un mega-rimorchio" sostiene Brinks.

"Nel corso di una prova della durata di un anno, il camion effettuerà operazioni quale navetta quotidiana a fra il centro logistico della DHL e un impianto di produzione del gruppo BMW nella Germania meridionale

Abbiamo già conseguito un'esperienza iniziale con i camion GNL in Belgio.

Dall'estate 2018, quattro di questi camion pesanti a lungo raggio hanno fatto parte di una soluzione di trasporto sostenibile per uno dei maggiori fabbricanti e venditori mondiali di calzature e abbigliamento sportivo".

Brinks ha altresì affermato che la guida autonoma quale componente aggiuntiva di supporto agli autisti contribuirebbe a facilitare le loro routine quotidiane.

"La guida autonoma non andrebbe a rimpiazzare l'autista: almeno, non nel settore del trasporto merci su strada" ha aggiunto.

"Il lavoro in questione è ancora molto manuale e, cosa ancora più importante, i nostri autisti sono la faccia della nostra azienda e dei nostri clienti.

Ogni azienda che voglia prendere in considerazione la sostituzione di un autista con un camion autonomo dovrebbe anche capire che questo significa rinunciare ad una parte assai importante delle relazioni con i clienti".

Invece, a suo dire ci sono adesso a disposizione molte tecnologie di assistenza per i camion moderni che potrebbero contribuire a migliorare l'attrattività del lavoro ed a migliorare la capacità complessiva.

"Ma l'impiego di nuove ed innovative tecnologie viaggia sempre di pari passo con costi aggiuntivi" aggiunge Brinks.

"Questo viene talvolta contraddetto dal prezzo che i clienti vorrebbero pagare per le soluzioni di logistica e trasporti".
(da: lloydsloadinglist.com, 17 maggio 2019)



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