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25 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04:33 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 15 LUGLIO 2019

INDUSTRIA

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DELLA KOMBIVERKEHR: LA SOCIETÀ CONSIDERA A RISCHIO GLI OBIETTIVI DI PROTEZIONE DEL CLIMA DEL GOVERNO

Alla luce delle condizioni generali al momento presenti, la ferrovia non sarà in grado di incrementare la propria quota di trasporto dal 25 al 30 per cento entro il 2030 come sperava il governo tedesco.

Questa è stata la ferma opinione di Robert Breuhahn ed Armin Riedl in occasione dell'assemblea dei soci della Kombiverkehr AG, svoltasi a Francoforte sul Meno il 2 luglio, che è stata per altri aspetti connotata dalle celebrazioni per l'anniversario della società: la Kombiverkehr infatti quest'anno festeggia i 50 anni di esistenza.

In linea di massima, i due direttori generali dell'azienda leader del mercato europeo del trasporto intermodale considerano che sia possibile un incremento annuo dei volumi di trasporto combinato di oltre il 10% data "una gamma di prodotti in linea con le richieste del mercato".

Tuttavia, non era realistico aspettarsi tali tassi di crescita in pratica.

Breuhahn e Riedl hanno indicato le ragioni di tale affermazione utilizzando l'esempio dello sviluppo della Kombiverkehr durante lo scorso e nell'attuale anno, chiarendo che cosa debba cambiare affinché il trasporto merci ferroviario in generale e quello combinato in particolare siano veramente in grado di svolgere il ruolo nella protezione del clima che essi potrebbero svolgere in teoria.

Con qualcosa come 170 treni navetta tutti i giorni, nel 2018 la Kombiverkehr ha ancora una volta effettuato operazioni nella più grande e più fitta rete intermodale in Europa allo scopo di spostare il trasporto dalla strada alla rotaia.

Spostando le spedizioni su camion alla ferrovia, la Kombiverkehr ha risparmiato più di un milione di tonnellate di emissioni di anidride carbonica (CO2).

Tuttavia, il numero di spedizioni camionistiche in realtà trasportate è calato del 2,1% rispetto all'anno precedente corrispondenti a 937.837 (poco meno di 1,9 milioni di TEU).

"Come leader del mercato europeo, non possiamo sfuggire alla tendenza generale" afferma Breuhahn.

"Ecco perché lo sviluppo della Kombiverkehr è un indicatore dello sviluppo del mercato nel suo complesso".

Secondo Breuhahn, i diversi tassi di crescita dei singoli assi di trasporto riflettono con precisione dove ci sono i principali problemi riguardo alle ferrovie e dove ce ne sono meno.

Gli operatori ferroviari non sono in grado di soddisfare la domanda di treni della Kombiverkehr

Egli attribuisce il declino del 3,6% per 200.000 spedizioni nella rete nazionale tedesca primariamente alla "di nuovo insoddisfacente qualità di servizio della DB Cargo".

Il suo tasso di puntualità ha raggiunto meno del 70%.

In tale situazione, le controllate della Deutsche Bahn sono state piuttosto ciniche ad approfittarsi delle scarse prestazioni della società-madre.

"In effetti questo è proprio quello che accade quando gli operatori terminalistici domandano rigorosamente addebiti di stoccaggio per casse mobili o contenitori che sono nel terminal al primo posto solo perché i treni non sono puntuali".

Breuhahn ha dichiarato che la qualità delle ferrovie è ora peggiorata negli ultimi sei anni consecutivi.

Unitamente ai molti lavori di costruzione, ne ha attribuito la colpa agli operatori ferroviari per i loro problemi relativi alle risorse.

"C'è una carenza di locomotive e macchinisti, nonché di capacità di trasbordo presso i terminal".

Ecco perché anche i periodi di domanda elevata nel 2018 non hanno potuto essere convertiti in spedizioni aggiuntive di trasporto combinato.

A causa del basso livello delle acque del Reno, ad esempio, i treni sulle ferrovie del Reno sono stati irrimediabilmente al completo nel quarto trimestre del 2018.

"Saremmo stati contenti di far viaggiare treni in più.

Ma gli operatori ferroviari non sono stati in grado di soddisfare la domanda a causa della carenza di locomotive e macchinisti".

Complessivamente, la Deutsche Bahn non è stata in grado di assicurare il 10% di tutti i convogli regolarmente ordinati dalla Kombiverkehr.

Internazionale: crescita a doppia cifra dei trasporti con il Nord Europa ed il Benelux

Il quadro complessivo relativo al trasporto internazionale è stato simile: le 738.000 spedizioni (1,5 milioni di TEU) hanno rappresentato un calo dell'1,7% delle spedizioni trasportate rispetto all'anno precedente.

Il fatto che il declino sia stato inferiore a quello fatto registrare per il trasporto nazionale può essere attribuito principalmente a due assi trasportistici: con gli stati nordeuropei e baltici da un lato, con il Benelux dall'altro (ciascuno in aumento del 12%).

Secondo Breuhahn, la domanda su entrambi gli assi ha continuato a salire.

Nel 2018 i prodotti offerti sia attraverso il Collegamento Fisso che attraverso i porti del Mar Baltico di Kiel, Lubecca e Rostock si sono ampliati.

Mesi di scioperi hanno comportato un calo per la Francia e la Spagna

La Kombiverkehr ha subito il declino più drastico riguardo ai treni da e per Francia e Spagna.

Quasi una consegna su cinque in ordine a quei paesi è ritornata alla strada: una diminuzione del 17%.

La ragione principale è consistita nel fatto che un certo numero di sindacati dei lavoratori francesi hanno scioperato per due giorni alla settimana da aprile a giugno.

Poiché le distanze coinvolte significano che i treni della Kombiverkehr da e per la Spagna hanno bisogno di più di un giorno per effettuare il viaggio attraverso la Francia, essi sono stati quasi sempre condizionati da almeno uno dei giorni di sciopero.

Ed anche quando gli scioperi sono terminati, i clienti sono tornati alla ferrovia solo con esitazione.

Gli scioperi così hanno comportato un impatto negativo duraturo.

I volumi delle spedizioni fra Germania ed Italia, la più importante destinazione di trasporto della Kombiverkehr, sono diminuiti del 3,4% nel 2018.

Con 368.000 spedizioni, più di un trasporto su quattro ancora valica le Alpi, via Austria ovvero via Svizzera.

"Specialmente per quanto riguarda i transiti in Austria, i divieti di guida settoriali, i controlli ai convogli e l'aumento dei pedaggi del Brennero avrebbero dovuto assicurare un vero boom attraverso il Passo del Brennero" ammette Breuhahn.

"È quello che ci aspettavamo".

Il bastone fra le ruote è stato posto da "serie questioni di qualità che non sono state esattamente causate dagli operatori ferroviari".

Le cose sono state aggravate da prolungate chiusure della linea dovute ad opere di ingegneria ed al maltempo.

Nel solo mese di agosto, la tratta principale via Passo del Brennero è stata nuovamente chiusa per due intere settimane.

"Alla luce delle difficili condizioni generali, possiamo guardare indietro al 2018 e dire che abbiamo fatto il massimo che potevamo in quelle circostanze" nota Breuhahn.

"Ma se si considerano le possibilità assai maggiori che la Kombiverkehr avrebbe potuto avere in ordine alla protezione del clima, bisogna dire che è stato un altro anno di opportunità mancate".

Il 2019 finora persiste nella tendenza negativa dell'anno precedente

Finora il 2019 sta dimostrando di essere una continuazione praticamente ininterrotta delle tendenze dell'anno precedente.

Secondo Breuhahn, "anche nei primi cinque mesi dell'anno le cifre dei nostri trasporti hanno nuovamente subito l'impatto degli scioperi, degli incidenti ferroviari, dello sproporzionato incremento del quantitativo di opere ingegneristiche nell'intera rete ferroviaria europea e dei problemi relativi alle risorse per gli operatori ferroviari".

Il risultato è stato un calo delle spedizioni di circa l'uno per cento.

Nel corso dello stesso periodo la Kombiverkehr ha anche avvertito l'effetto dei problemi economici dei settori automobilistico e chimico, che hanno comportato un calo dell'utilizzazione delle capacità ferroviarie sia nazionali che internazionali.

"Dato l'incremento delle opere ingegneristiche quest'anno - in particolare sulla rete ferroviaria tedesca - prevediamo che i nostri volumi di trasporto al massimo resteranno stagnanti sia nei prossimi mesi che nell'intera annata".

Urgente necessità di spendere in ammodernamento e digitalizzazione nel trasporto merci ferroviario

Un miglioramento della qualità della rete ferroviaria, secondo l'opinione di Armin Riedl, il collega direttore generale di Breuhahn, consentirebbe un marcato aumento delle spedizioni intermodali ed una maggiore protezione del clima.

"Specialmente noi in Germania non sperimentiamo più servizi normali in occasione delle opere ingegneristiche occasionali; sperimentiamo opere ingegneristiche costanti in cui dobbiamo procurare servizi normali".

Riedl pertanto chiede "più investimenti finalizzati ad assicurare flussi continui nel corso delle opere ingegneristiche così come un migliore coordinamento, nonché una programmazione a livello internazionale e attraverso tutta la rete di tali lavori".

Questo consentirebbe di incrementare l'efficienza della ferrovia, riducendo nello stesso tempo i costi di sistema per tutte le imprese lungo la filiera di trasporto intermodale.

Alla luce della minacciata riduzione del bilancio federale riguardo al trasporto, Riedl aggiunge: "Il programma del governo circa il futuro del trasporto merci ferroviario che doveva far parte del Piano di Massima per il Trasporto Merci Ferroviario, ai sensi del quale quasi 500 milioni di euro dovevano essere spesi sia nelle prove che nell'introduzione di tecnologie innovative inerenti alla digitalizzazione, all'automazione ed alla tecnologia dei veicoli, sfortunatamente non ha ancora ricevuto l'avvio.

Tuttavia, questa spesa addizionale in ammodernamento e digitalizzazione dei processi nel trasporto merci ferroviario è richiesta quanto prima".

La digitalizzazione migliora il servizio ed abbassa i costi

Per la Kombiverkehr Riedl ha annunciato ulteriori miglioramenti del servizio mediante la digitalizzazione dei flussi di dati relativi al trasporto.

Principali cifre della Kombiverkehr in sintesi


2018

Spedizioni camionistiche trasportate complessive

937837

Spedizioni internazionali

737778

Spedizioni nazionali

200059

Volumi complessivi delle spedizioni in TEU (unità equivalenti a 20 piedi)

1,88 milioni

TEU internazionali

1,48 milioni

TEU nazionali

400000

Risparmio di emissioni di CO2 rispetto al trasporto su strada completo

1,1 milioni t

Volumi di trasporto

22,05 milioni t

Distanza media di trasporto

809 km

Volumi di merce in tonnellate/km

17,83 miliardi

Vendite

425,7 milioni

Dipendenti

129


Egli ha menzionato tre aree di sviluppo essenziali.

"In seguito al riuscito lancio del sistema di prenotazione online, stiamo ora concentrando tutto il nostro impegno sulla lavorazione priva di supporti cartacei in agenzia.

Questo ci metterà in condizione di semplificare le procedure presso i terminal e di rendere la vita un po' più facile ai nostri clienti ed ai conducenti".

Il secondo importante progetto è il KV 4.0, che è finalizzato allo scambio digitale di tutti i dati relativi alle spedizioni lungo l'intera filiera del trasporto intermodale.

In questo settore sono state conseguite pietre miliari fondamentali.

"Con i nostri partner di progetto abbiamo definito il centro di snodo dei dati che è in grado di servire quale base per lo scambio completamente digitalizzato di dati fra tutti i partecipanti e pertanto consentire una maggiore trasparenza e riduzioni dei costi".

Al fine di indurre l'attuazione della piattaforma rapidamente ed efficacemente, presto dovrebbe essere costituita una società per lo sviluppo.

La Kombiverkehr introduce il rilevamento in tempo reale delle spedizioni e del tempo stimato di ritiro

Infine, Riedl ha promesso che i clienti e la Kombiverkehr in breve saranno in grado di rilevare l'ubicazione delle proprie spedizioni per ferrovia in tempo reale online così come di stabilire il tempo stimato di ritiro nella stazione di destinazione.

"Si tratta precisamente di ciò che è al nucleo del nostro progetto pilota Train Monitor, nell'ambito del quale i primi treni hanno viaggiato dalla settimana scorsa e che presentiamo al pubblico per la prima volta in occasione dell'assemblea dei soci.

Esso ci consente di colmare il divario e di completare la catena informatica intermodale proprio come vogliono i nostri clienti".

Riguardo alla riduzione dei prezzi sul percorso introdotta alla fine del 2018, Riedl sottolinea come questo non abbia compensato l'attuale discriminazione nei confronti del trasporto ferroviario.

"Rispetto alla riduzione dei prezzi sul percorso, i camion alimentati a gas, ad esempio, ricevono un sussidio quattro volte maggiore solo attraverso la loro esenzione dai pedaggi, anche se le emissioni di CO2 di questi camion sono appena più basse di quelle dei veicoli alimentati a diesel e di gran lunga più elevate di quelle del trasporto intermodale".
(da: kombiverkehr.de, 2 luglio 2019)



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