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23 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16:15 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 LUGLIO 2019

TRASPORTO INTERMODALE

UIRR - LE ASPETTATIVE DEL TRASPORTO COMBINATO IN ORDINE ALLA POLITICA SUI TRASPORTI DELL'UNIONE EUROPEA: "SE LA FERROVIA DEVE RADDOPPIARE, L'INTERMODALE DEVE TRIPLICARSI"

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http://www.uirr.com/en/media-centre/press-releases-and-position-papers/2019/mediacentre/1233-uirr-roadmap-of-cts-eu-transport-policy-expectations-2019-2014.html

La UIRR ed i suoi associati hanno dato il benvenuto ieri alla Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) del Parlamento Europeo di nuova istituzione con la pubblicazione del documento relativo alle aspettative sulla politica dei trasporti europei della Road-Rail Combined Transport per il periodo legislativo 2019-2024 dell'Unione Europea1.


Dalla strada alla ferrovia: come dare slancio al trasporto intermodale in Europa

La UIRR è l'associazione di categoria degli operatori di trasporto combinato e dei dirigenti di terminal intermodali europei.

La containerizzazione ha rivoluzionato i traffici transcontinentali dopo la Seconda Guerra mondiale rendendo possibile il trasporto di tutti i tipi di carichi possibili su una singola nave.

I collegamenti intermodali ad elevata frequenza fra produttori e clienti hanno contribuito alla realizzazione di filiere logistiche che procurano la gamma di prodotti più ampia possibile per gli scaffali dei supermercati.

I produttori hanno avuto accesso a mercati che in precedenza erano al di là del proprio raggio d'azione.

È emersa la collaborazione economica fra i continenti.

Il risultato è il benessere pubblico e la presenza di merci europee nei mercati di tutto il mondo.

Il trasporto intermodale continentale è stato introdotto in Europa negli anni '50 poiché il numero dei camion si è incrementato sino a livelli insostenibili: inizialmente nelle regioni montane alpine.

Lo sviluppo del trasporto merci intermodale ha avuto un'accelerazione in concomitanza con la crisi petrolifera del 1973.

La prima Direttiva Europea sul trasporto combinato - che promuoveva la variante del trasporto intermodale dove la lunghezza delle tratte stradali è ridotta al minimo - è stata adottata nel 1975.

Cosa fa il trasporto combinato?

L'uso delle unità di carico intermodali facilmente trasbordabili - contenitori, semirimorchi, casse mobili - per far sì che i carichi abilitino l'efficiente inserimento del trasporto merci ferroviario elettrico nelle filiere trasportistiche a lungo raggio.

Il risultato: superiore efficienza energetica, impronta del carbonio radicalmente più bassa, meno inquinamento, meno incidenti e vittime stradali, riduzione del degradamento e della congestione stradali.


Il pubblico degli elettori si aspetta dall'Unione Europea una sostanziale riduzione dell'inquinamento atmosferico e una efficace lotta contro la crisi climatica globale.

Questo carica una responsabilità unica sulla Commissione TRAN poiché il trasporto è il solo settore dell'economia dell'Unione Europea che non ha ridotto le proprie emissioni di CO2 dal 1990.

Anche l'inquinamento correlato al trasporto, il numero degli incidenti stradali, l'elevato livello di congestione e l'accelerazione del degrado delle infrastrutture stradali restano problemi persistenti che non migliorano come ci si sarebbe aspettato.

Il documento dell'UIRR sopra citato individua 13 misure politiche da attuare che sono assolutamente importanti al fine di supportare gli sviluppi di capacità e gli investimenti per dare impulso alla produttività del settore allo scopo di conseguire la necessaria crescita intermodale.

L'iniziativa https://www.railfreightforward.eu/ prevede il raddoppio della quota di mercato del trasporto merci ferroviario nell'Unione Europea entro il 2030.

Occorrerà che il trasporto merci intermodale triplichi le proprie attuali prestazioni al fine di consentire il conseguimento di questa ambizione del trasporto merci ferroviario europeo.

Questa triplicazione dei volumi di trasporto merci intermodale comporterebbe una riduzione del 5% delle emissioni complessive di CO2 del settore del trasporto dell'Unione Europea unitamente a sostanziali riduzioni dell'inquinamento atmosferico ed acustico, degli incidenti stradali e della congestione del traffico, così come la riduzione del degrado delle strade.

La Commissione TRAN del Parlamento Europeo, con Karima Delli in qualità di presidente rieletta, svolgerà un ruolo cardine per il conseguimento dei necessari cambiamenti normativi e politici nel campo dei trasporti europei.

La UIRR continuerà ad impegnarsi a lavorare con il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo dei governi degli stati membri e con la Commissione Europea.

Solo attraverso una costruttiva e coordinata collaborazione fra il settore ed i partner legislativi dell'Unione Europea si potrà sperare di conseguire l'intento condiviso di avere un trasporto merci ecologicamente sostenibile, meno inquinante e meno perturbante che offra i servizi efficienti e sicuri necessari a mantenere la competitività dell'economia europea.
(da: railfreight.com/uirr.com, 16 luglio 2019)



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