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24 de septiembre de 2019 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 11:44 GMT+2



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 AGOSTO 2019

TRASPORTI ED AMBIENTE

LA FILA LUNGA 340 MIGLIA DI NAVI IN ATTESA DI ESSERE RIPULITE

Se si va nei cantieri navali di Shanghai, Singapore ed Amburgo li si troverà pieni zeppi di navi che hanno fretta di ripulirsi.

Nel corso di quest'anno, circa 2.200 navi installeranno i cosiddetti scrubber (filtri depuratori) che consentono loro di continuare a consumare carburante più inquinante che altrimenti sarebbe vietato.

Se si mettono in fila tutte quelle navi, se ne formerà una lunga circa 340 miglia, secondo le cifre della società di classificazione navale DNV GL.

Molto del lavoro si ammasserà nel quarto trimestre, minacciando di svuotare di capacità la flotta mondiale.

I lavori dovranno essere realizzati prima dell'entrata in vigore delle nuove regole dell'IMO (International Maritime Organization) che ridurranno il quantitativo di ossidi di zolfo che le navi potranno emettere da gennaio 2020.

Poiché alle navi sarà consentito di continuare ad utilizzare l'odierno carburante meno costoso purché installino gli scrubber, buona parte della flotta globale farà proprio così.

Stando così le cose, molti vettori saranno fuori servizio per settimane d'ora in poi fino alla fine dell'anno per le installazioni: buone notizie per gli armatori dato che coloro che noleggiano navi troveranno meno disponibilità.

"Questo butterà fuori un bel po' di navi dal mercato e la riduzione della loro offerta darà anche impulso alle tariffe di trasporto marittimo, specialmente nel quarto trimestre" afferma Burak Cetinok, responsabile delle ricerche presso il gruppo Arrow Shipbroking di Londra.

"Ci aspettiamo un sacco di turbativa per l'offerta di navi".

Come spesso accade, le tariffe di trasporto marittimo quest'anno si sono impennate o sono calate a seconda dei carichi trasportati.

I vettori di carichi secchi alla rinfusa come i minerali di ferro, il carbone ed i cereali hanno avuto un'annata eccellente con guadagni importanti dato che il mercato ha recuperato dopo un paio di enormi turbative dell'offerta alla fine del 2018 ed all'inizio del 2019.

È stato di aiuto anche lo stimolo economico cinese.

Il Baltic Dry Index è al suo punto più alto dell'anno dal 2010.

Avanti con i filtri depuratori

Nei mercati delle petroliere la OPEC ed i suoi alleati stanno cercando di tenere fuori dal mercato circa 650 milioni di barili all'anno di greggio nel tentativo di spingere in alto i prezzi.

Buona parte di quell'offerta mancante normalmente viaggerebbe per mare, di modo che le tariffe sono rimaste depresse.

La riduzione delle flotte mentre le navi installano gli scrubber dovrebbe aiutare tutto il settore, per quanto alcuni dei vettori procederanno all'installazione dell'equipaggiamento durante la loro costruzione.

Problematiche logistiche

Ma per le compagnie di navigazione che adottano gli scrubber, il boom di installazioni - benché sia una buona cosa per le aziende che le effettuano - presenta altresì un mal di testa logistico.

Rispetto alle complessive 3.000 navi che ci si aspetta che vengano dotate dell'equipaggiamento per la fine dell'anno, due società rappresentano quasi un terzo di quei volumi: la Wärtsilä Oyj e la Alfa Laval AB.

La Alfa Laval aveva venduto un anno fa tutto il suo spazio di cantiere per le installazioni in vista di gennaio 2020, il che significa che è una corsa contro il tempo far sì che l'equipaggiamento venga installato puntualmente.

"La drastica scadenza per la messa in atto delle misure ha ovviamente costituito una sfida commerciale e tecnica per noi" afferma l'amministratore delegato Tom Erixon.

"Non è stato necessariamente un vantaggio per noi il fatto che il ciclo di contrattazione sia stato così rapido".

Anche se è troppo presto per assistere ad un impatto sul mercato adesso, perché la maggior parte del lavoro dev'essere ancora fatto, è probabile che nondimeno le tariffe salgano quando le installazione aumenteranno e le navi saranno messe fuori noleggio, secondo Jonathan Chappell, un analista specializzato in titoli di capitale nel trasporto marittimo alla Evercore ISI.

Ogni ritardo potrebbe anche trasmettersi ai mercati del carburante.

Se per il ritorno in servizio delle navi ci volesse di più di quanto atteso, diminuirebbe la domanda di olio combustibile ad alto contenuto di zolfo in un momento in cui ci si aspetta che la maggior parte degli armatori della flotta mondiale di 90.000 navi abbandoni il prodotto.

Per il momento, peraltro, le società confidano i poter adempiere le proprie ordinazioni in tempo.

"L'aumento è alquanto grande" afferma Roger Holm, responsabile delle soluzioni marittime alla Wärtsilä, il maggior fornitore di scrubber.

"Operativamente parlando, stiamo davvero oltrepassando i limiti.

Dal punto di vista delle consegne, è piuttosto pesante concentrarsi sulla seconda metà dell'anno".
(da: gcaptain.com, 2 agosto 2019)





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