ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

17 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06:54 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 15 OTTOBRE 2019

STUDI E RICERCHE

LA DREWRY DECLASSA DI NUOVO LE PREVISIONI DI CRESCITA DEL TRASPORTO MERCI MARITTIMO

La ditta di analisi in materia di trasporto marittimo containerizzato Drewry ha ulteriormente declassato le proprie previsioni di crescita del trasporto merci marittimo per quest'anno, dato che nuovi rischi a livello globale "accumulano altra pressione sul tormentato mercato containerizzato".

Nota la Drewry: "La musica d'atmosfera che circonda il mercato dei contenitori si è deteriorata ulteriormente negli ultimi tre mesi, spingendo la Drewry a declassare le sue prospettive in ordine ai risultati produttivi dei porti containerizzati mondiali per l'anno in corso ed al resto dell'orizzonte quinquennale nella Container Market Annual Review and Forecast 2019/20, recentemente pubblicato dalla Drewry Shipping Consultants.

La Drewry adesso si aspetta che i risultati produttivi dei porti globali aumentino del 2,6% nel 2019, in ribasso rispetto alle precedenti aspettative del 3%.

Quest'ultimo declassamento fa seguito ad un precedente abbattimento delle sue aspettative di crescita del 3% a luglio rispetto alla precedente previsione del 3,9%, dovuto al fatto che le tensioni commerciali e geopolitiche minacciano un ulteriore rallentamento della crescita economica globale, nonché alla regionalizzazione delle filiere distributive della produzione ed alle preoccupazioni ambientali che aggiungono ulteriore incertezza.

Commentando quest'ultimo declassamento, Simon Heaney, dirigente senior delle ricerche sui contenitori alla Drewry e redattore del Container Forecaster, ha affermato: "Il peso dei rischi che esercitano pressioni sul mercato containerizzato sembra diventare sempre maggiore di giorno in giorno.

La situazione è stata esacerbata da una serie di nuovi problemi che oscurano il mercato con ulteriori livelli di preoccupazione ed incertezza rispetto a quelli esistenti in precedenza.

"C'è il pericolo che questo flusso di notizie negative inducano una profezia che si autoavvera, la quale potrebbe essere in contrasto con la realtà dei fatti.

Le statistiche portuali relative a metà annata sono state ragionevolmente solide e la domanda dei consumatori è stata abbastanza resiliente, tutto considerato; ma alcuni indicatori fondamentali hanno recentemente subito un drastico calo e abbiamo la sensazione che sia corretto adottare un atteggiamento leggermente più prudente".

Uno dei maggiori rischi individuati nel rapporto è l'impatto dell'IMO 2020 sull'offerta di portacontainer, sottolinea la Drewry, notando: "Non c'è ancora un chiaro orientamento riguardo a quanti costi aggiuntivi esso farà ricadere sul settore e i recenti attacchi con i droni agli impianti petroliferi sauditi hanno intorbidito le acque quando hanno causato un'impennata dei prezzi del petrolio".

Le attuali stime della Drewry sono nel senso che gli operatori l'anno prossimo si troveranno di fronte ad un conto del carburante di 11 miliardi di dollari in più correlato al passaggio all'olio combustibile a basso contenuto di zolfo ed il grado di compensazione di cui i vettori usufruiranno detterà il livello delle perturbazioni dell'offerta l'anno prossimo.

"La nostra ipotesi di lavoro è che i vettori avranno più successo di prima nel recuperare quei costi, al punto che non ci sarà nessuna importante perturbazione dell'offerta" afferma Heaney.

"Tuttavia, se dovessero risultare inferiori di un margine significativo, pensiamo che le linee di navigazione dovrebbero rispolverare alla svelta il decennale copione che è stato utilizzato per osservarli durante il crollo finanziario globale.

Ci sarà molto meno attenzione da parte dei vettori sulla qualità del servizio e di più sul taglio dei costi.

In quello scenario, i vettori cercheranno di proteggere la liquidità limitando la capacità come meglio potranno, attraverso una combinazione di misure, compresi un ulteriore rallentamento della navigazione, più cancellazioni delle partenze e mettendo fuori servizio le navi noleggiate" aggiunge Heaney.

È anche probabile che il mancato recupero in maggior misura dell'aumento del conto del carburante spinga più vettori o armatori a dotare più navi di filtri depuratori degli esausti al fine di essere in grado di continuare a farle funzionare con il più conveniente olio ad alto contenuto di zolfo e/o ad aumentare le demolizioni, nota Heaney.

Se gli eventi andranno in questo senso l'equilibrio fra domanda ed offerta sembrerà assai diverso dalle nostre attuali previsioni" aggiunge Heaney.

"Il peggiore dei casi, quando la maggior parte delle linee di navigazione non possono operare in prossimità del punto di pareggio ed alcune di loro potenzialmente si trovano di fronte al fallimento, sarebbe in realtà un percorso di gran lunga più rapido per riequilibrare il mercato rispetto all'attuale penoso cammino.

Ci vorrebbe un vettore molto coraggioso per desiderare un tale colpo di scena, ma per quelli che potrebbero essere sicuri di passare dall'altra parte, dopo un po' di dolore iniziale, le ricompense sarebbero molto maggiori" afferma Heaney.

"La maggior parte dei caricatori accettano di dover pagare di più ma giustamente si aspettano che ogni incremento venga giustificato tramite un meccanismo credibile e attendibile: in altre parole, l'iniziativa spetta ai vettori".
(da: lloydsloadinglist.com, 9 ottobre 2019)



PSA Genova Pra' Salerno Container Terminal Logistics Solution
Vincenzo Miele    


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail