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17 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:01 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 OTTOBRE 2019

INDUSTRIA

APPRENDIMENTO STRADA FACENDO: LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALL'USO DEI FILTRI DEPURATORI DEI GAS ESAUSTI

L'IMO 2020 si sta approssimando rapidamente e si stima che su circa 3.000 navi saranno installati scrubber (filtri depuratori) entro il 2020.

Per la maggior parte degli armatori e dei membri dei loro equipaggi i sistemi di depurazione costituiscono una tecnologia nuova e, come accade per tutti i nuovi sistemi, ci si possono aspettare difficoltà iniziali.

E anche i carburanti conformi si portano appresso le loro problematiche.

La Gard ha gestito alcune richieste di risarcimento correlate agli scrubber ed in questo articolo si ripensa ai casi in cui si è verificato un guasto o un danno al filtro o causate dal filtro.

Incendio nel corso dell'installazione dello scrubber

L'installazione degli scrubber richiede vasti lavori a caldo per agevolare l'estensione dell'area del fumaiolo e l'applicazione della torre di filtraggio alla struttura della nave.

La Gard ha potuto constatare alcuni incendi in cui le scintille scaturenti dalla saldatura, dal taglio dei metalli e da altre attività di lavoro a caldo sono cadute nella camera interna dello scrubber attraverso aperture scoperte ed in un caso l'incendio si è anche propagato alla sala macchine attraverso le tubature di fibre di vetro rinforzate.

Anche il calore generato dal taglio dell'acciaio per le mensole di sostegno ha contribuito all'accumulo di calore all'interno dello scrubber.

In tutti questi casi la squadra antincendio del cantiere ha reagito e ha estinto l'incendio con la decisiva assistenza da parte dell'equipaggio.

Le ultime indagini hanno rivelato che l'equipaggio aveva chiesto al cantiere di coprire le aperture ma che questo non era stato fatto.

Il rischio d'incendio nell'installazione dello scrubber nel corso dei lavori a caldo non era stato individuato dal personale del cantiere e molti di loro non erano consapevoli del fatto che le componenti interne dello scrubber sono combustibili.

Questi eventi di incendio derivanti dalle manchevolezze delle procedure di sicurezza nei lavori a caldo non sono peculiari degli scrubber e possono verificarsi in tutti i posti a bordo di una nave in cui vengono intrapresi lavori di saldatura, taglio e molatura.

Penetrazione di acqua marina a causa della corrosione

Gli scarti degli scrubber sono corrosivi e la Gard ha assistito ad alcuni incidenti in cui, nel giro di 10-11 mesi dall'installazione di scrubber a circuito aperto, la corrosione dei distanziatori fuoribordo o nelle sue immediate prossimità ha comportato la penetrazione d'acqua in zone come la sala macchine, i serbatoi di zavorra e le stive di carico.

L'assenza o la cattiva applicazione di rivestimenti protettivi all'interno delle tubature e nei giunti di saldatura, unitamente alla cattiva applicazione di vernice sul rivestimento dello scafo nei pressi dello scarico delle acque di lavaggio sono state individuare come le cause dell'accelerazione della corrosione.

In tutti questi casi, sono state effettuate riparazioni provvisorie da parte di subacquei per tappare la perdita con successiva riparazione permanente presso un cantiere navale.

Danni allo scrubber dovuti a poca maestria nei lavori ed a shock termici

Una nave effettuava regolari operazioni nel Nord Europa ed aveva installato uno scrubber a circuito aperto.

Era poi dovuta passare al carburante a basso contenuto di zolfo quando aveva visitato un porto la cui regolamentazione in vigore prevedeva il divieto di scarico delle acque di lavaggio dagli scrubber a circuito chiuso.

Era stato ancora richiesto di far funzionare lo scrubber in modalità a secco, vale a dire con le pompe delle acque di lavaggio spente, al fine di consentire il passaggio dei caldi gas esausti ad una temperatura di circa 400°C.

Dopo la partenza dal porto, le pompe delle acque di lavaggio erano state riavviate ed era stata spruzzata acqua di mare fredda attraverso gli ugelli all'interno dello scrubber.

Nel corso dell'ispezione dello scrubber da parte dell'equipaggio, è stato constatato un danno agli ugelli, al lunotto termico dell'alloggiamento ed ai drenaggi.

È stata effettuata una rilevazione che ha indicato varie cause concomitanti, come lo shock termico e la poca maestria nel lavoro da parte del cantiere navale: ad esempio, la cattiva saldatura a punti fatta sulle piastre di supporto del lunotto termico e la cattiva progettazione.

Lo scrubber era in servizio da circa due anni.

Suggerimenti

Come avviene per ogni altro equipaggiamento o macchinario a bordo della nave, gli scrubber non sono immuni da guasti e danni.

In relazioni agli incidenti di cui si è trattato sopra, i suggerimenti della Gard sarebbero i seguenti.
  • Incendi nel corso dell'installazione:

    i rischi d'incendio possono essere alleviati se si seguono le procedure di sicurezza per i lavori a caldo.

    Le valutazioni dei rischi effettuate prima dei lavori dovrebbero riguardare l'individuazione di quali parti degli scrubber sono infiammabili.

    Esse dovrebbero essere protette nel corso dei lavori a caldo mediante la copertura di ogni apertura allo scopo di evitare che le scintille si facciano strada fino a tali parti.

    Dovrebbero essere altresì messe in atto misure al fine di evitare ogni trasferimento di calore generato nel corso del taglio dei metalli, della saldatura, della smerigliatura e di altre attività di lavoro a caldo.

    Gli armatori dovrebbero far sì che i lavoratori dei cantieri navali, che in definitiva sono quelli che eseguono queste attività di lavoro a caldo, siano consapevoli di tali rischi e che vengano allestite barriere appropriate per schermare queste aree.

    Si consiglia ai membri dell'equipaggio di non fare esclusivamente affidamento sull'addetto alla sicurezza del cantiere, ma di monitorare da sé le attività di lavoro a caldo.

    L'equipaggiamento antincendio dovrebbe essere mantenuto in stato da essere pronto all'uso e l'equipaggio dovrebbe familiarizzarsi sulle modalità del loro uso.
  • Penetrazione d'acqua dovuta alla corrosione:

    Il distanziatore metallico è normalmente rivestito al fine di migliorare la protezione.

    Dovrebbe esserci un sistema per misurare lo spessore della parete.

    Per molte società di classificazione, come la DNV-GL, questa è una voce di indagine:

    (https://rules.dnvgl.com/docs/pdf/dnvgl/ru-ship/2017-01/DNVGL-RU-SHIP-Pt7Ch1.pdf).

    Ogni riduzione dello spessore è indicativo di un guasto del rivestimento.

    Per le perdite dai punti di saldatura ed i buchi e le crepe nello scafo si dovrebbero esaminare la qualità della lavorazione e dell'applicazione della vernice.

    Inoltre, si dovrebbero controllare regolarmente l'allarme della sentina ed il regime di pompaggio di modo che l'equipaggio venga avvisato di ogni penetrazione d'acqua e vi possa reagire.
  • Danno dovuto a scarsa maestria nei lavori e shock termico:

    Quando è operativa, l'unità scrubber sarà soggetta a diversi tipi di stress, che testerà la qualità della saldatura e della struttura di alloggio.

    La supervisione degli armatori nel corso del periodo di installazione può contribuire ad attenuare questo rischio.

    In relazione alle questioni correlate alla progettazione, si raccomanda agli armatori di dialogare con i produttori per attenuare tali rischi.

    Nel caso particolare dello shock termico, quale azione preventiva, gli armatori hanno modificato la progettazione ed installato un sistema per il raffreddamento dell'acqua per lo scrubber che dovrebbe funzionare continuativamente a circuito chiuso quando lo scrubber è operativo in modalità a secco.
  • In linea di massima, gli armatori dovrebbero altresì prendere in considerazione il fatto di contattare i produttori dei propri scrubber per richiedere loro di condividere regolarmente le avarie tecniche correlate agli incidenti con gli scrubber che si verificano sulle navi appartenenti ad altri armatori.
Nel corso del tempo, gli amministratori, i loro equipaggi ed i produttori acquisiscono più esperienza in tali materie e la frequenza di tali incidenti diminuirà.

Fino a quel momento, è importante per il settore condividere le lezioni apprese dai guasti correlati agli scrubber per avvantaggiare il settore nel suo complesso.

Un esempio di questo sarebbe il recente avviso in ordine agli scrubber

(https://www.mpa.gov.sg/web/wcm/connect/www/7c9517fc-5e4c-4098-a59e-9970580eb96c/Scrubber+Advisory.pdf?MOD=AJPERES&id=1571016651794)

pubblicato dalla Autorità Marittima e Portuale di Singapore.

(da: hellenicshippingnews.com/gard.no, 18 ottobre 2019)



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