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19 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:04 GMT+2



1 ottobre 2012

Singapore progetta di concentrare tutte le attività portuali del settore container nel nuovo porto di Tuas

L'area avrà una capacità di traffico annua di 65 milioni di teu. Il governo prevede che le prime banchine diventeranno operative tra 10 anni

Oggi, in occasione dell'avvio dei lavori di completamento della terza e quarta fase di realizzazione del container terminal di Pasir Panjang, il ministro dei Trasporti di Singapore, Lui Tuck Yew, ha confermato l'intenzione del governo di concentrare nel lungo termine nell'area di Tuas tutte le attività portuali del settore dei container attualmente svolte a Singapore.

«Tuas - ha spiegato il ministro - offre un'idonea localizzazione a causa della profondità delle sue acque protette e per la sua vicinanza sia alle principali aree industriali che alle rotte marittime internazionali. Faremo in modo - ha aggiunto Lui Tuck Yew - che il porto di Tuas sia in grado di movimentare fino a 65 milioni di teu all'anno. Ciò, riteniamo, offrirà a Singapore, quale porto hub globale, capacità sufficiente per soddisfare la domanda nel lungo termine».

«Un tale consolidamento in una sola area del nostro porto - ha proseguito il ministro - ci consentirà di ottenere una maggiore efficienza ed economie di scala. Attualmente - ha ricordato - abbiamo cinque container terminal: Brani, Keppel, Tanjong Pagar, Pasir Panjang Terminal 1 e Pasir Panjang Terminal 2. Per gestire le operazioni di transhipment è spesso necessario trasferire i container tra questi terminal utilizzando i camion. Ciò comporta uno spreco di tempo ed un costo per le attività portuali, così come una congestione delle nostre strade. Il consolidamento eliminerà la necessità di questo trasporto fra i terminal».

«Inoltre - ha sottolineato Lui Tuck Yew - il nuovo porto farà tabula rasa e ci darà l'opportunità di introdurre tecnologie e procedure ancora più all'avanguardia per affrontare le future sfide. Il nostro nuovo porto dovrà essere capace di movimentare le navi portacontenitori delle future generazioni che potrebbero essere ancora più grandi e più complesse rispetto alle navi di oggi. Potremmo avere la necessità di soddisfare una crescente flotta di navi alimentate a gas naturale liquefatto e con altri combustibili alternativi. Per di più, in considerazione dei nostri limiti in quanto ad aree e manodopera, dobbiamo conquistare una maggiore efficienza ed una maggiore produttività. A tal proposito - ha precisato il rappresentante del governo - ad aprile dello scorso anno la Maritime Port Authority e PSA (il principale terminalista del porto, ndr) hanno avviato un programma di ricerca e sviluppo delle tecnologie portuali. Il programma sta studiando tra l'altro sistemi automatizzati per i porti container, tecniche e tecnologie di ottimizzazione e tecnologie per i “green port”. Nel porto di Tuas saremo in grado di implementare alcuni dei risultati di questi progetti».

Il ministro ha evidenziato che il consolidamento delle attività nel settore dei container a Tuas consentirebbe anche di liberare aree importanti, come quelle attualmente occupate dai terminal City Terminals e Pasir Panjang Terminal, che potrebbero essere riutilizzate.

«La realizzazione del porto di Tuas - ha concluso Lui Tuck Yew - sarà un progetto a lungo termine che si svilupperà in fasi. Prevediamo che la prima serie di banchine a Tuas diventerà operativa nell'arco di circa 10 anni. Come per l'ampliamento del Pasir Panjang Terminal, realizzeremo il porto di Tuas in modo sostenibile e adotteremo tutte le misure necessarie per limitare qualsiasi impatto sull'ambiente».

Se nei piano del governo in un futuro nemmeno remoto i container dovranno essere movimentati solo nella nuova area portuale di Tuas, il gruppo PSA Corporation prosegue intanto l'ampliamento delle sue aree terminalistiche con l'avvio della realizzazione del completamento della fase 3 e della fase 4 del container terminal Pasir Panjang Terminal (PPT), impianto attualmente dotato di 23 banchine per un totale di 7,9 chilometri di accosti gestiti in partnership con i gruppi armatoriali China Ocean Shipping (Group) Co. (COSCO) e Mediterranean Shipping Company (MSC).

L'investimento del gruppo PSA per la terza e quarta fase del progetto ammonterà a circa 3,5 miliardi di dollari di Singapore (2,85 miliardi di dollari USA). È previsto che le prime banchine della fase 3 entrino in attività nel 2014. Nel 2020, con il completamento delle 15 banchine previste dalle due fasi per un totale di 6,0 chilometri di accosti con profondità del fondale fino a -18 metri, la capacità di traffico del porto di Singapore salirà a circa 50 milioni di container teu all'anno.




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