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21 ottobre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:46 GMT+2



31 ottobre 2016

Le società armatoriali giapponesi “K” Line, MOL e NYK annunciano la fusione delle attività nel segmento dei container

Ulteriore pesante deterioramento dei risultati economici nel trimestre luglio-settembre

Una nuova importante fusione è stata annunciata nell'esausto settore del trasporto marittimo containerizzato, che deve barcamenarsi tra un'offerta caratterizzata da un eccesso di capacità della flotta e un calo della domanda. Ciò senza riuscire in alcun modo ad innalzare le tariffe, con una conseguente drastica contrazione dei volumi d'affari.

Oggi le tre principali società armatoriali giapponesi, Kawasaki Kisen Kaisha (“K” Line), Mitsui O.S.K. Lines (MOL) e Nippon Yusen Kaisha (NYK) hanno reso noto che i consigli di amministrazione delle aziende hanno deciso di costituire una joint venture per integrare le rispettive attività nel segmento del trasporto marittimo dei container, incluse le correlate attività terminalistiche ad eccezione di quelle svolte in Giappone. La nuova società sarà partecipata al 31% da “K” Line, al 31% da MOL E al 38% da NYK. Il completamento della procedura di integrazione necessiterà di diversi mesi: infatti le tre aziende armatoriali giapponesi hanno specificato che, in base alle previsioni, la joint venture diventerà operativa il 1° aprile 2018.

Le tre compagnie hanno spiegato che la decisione è stata assunta proprio in considerazione dello squilibrio tra domanda e offerta che caratterizza il mercato e che ha indotto il settore a reagire attraverso un consolidamento. “K” Line, MOL e NYK hanno evidenziato che la nuova compagnia di linea metterà in campo una flotta con una capacità di trasporto pari a circa 1,4 milioni di teu, la sesta del mercato e pari al 7% dell'intera capacità della flotta containerizzata mondiale. Alla nuova compagnia saranno conferiti beni, incluse le flotte e le partecipazioni nei terminal portuali, pari a circa 300 miliardi di yen (2,9 miliardi di dollari) e - secondo i calcoli di “K” Line, MOL e NYK – l'integrazione consentirà risparmi annui pari a circa 110 miliardi

Intanto “K” Line, MOL e NYK hanno comunicato i risultati conseguiti nella prima metà dell'esercizio fiscale 2016, periodo che è terminato lo scorso 30 settembre e che conferma il rilevante deterioramento delle performance economiche che tutte e tre le compagnie giapponesi hanno registrato negli ultimi periodi trimestrali e in particolare negli ultimi quattro trimestri quando il consistente calo dei risultati è stato prodotto sia dal settore del trasporto marittimo containerizzato che dal segmento del trasporto marittimo di rinfuse.

Nel solo secondo trimestre dell'esercizio 2016, terminato lo scorso 30 settembre, “K” Line ha totalizzato ricavi pari a 246,6 miliardi di yen (circa 2,3 miliardi di yen), con una flessione del -25,9% rispetto a 332,9 miliardi di yen nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2015. Il risultato operativo è stato di segno negativo per -11,6 miliardi di yen rispetto ad un utile operativo di 7,5 miliardi di yen nel periodo luglio-settembre dello scorso anno. Il risultato netto è stato di segno negativo per -23,7 miliardi di yen rispetto ad un utile netto di 1,5 miliardi di yen nell'esercizio fiscale precedente.

Il solo segmento del trasporto marittimo dei container della “K” Line ha chiuso il secondo trimestre dell'esercizio 2016 con ricavi pari a 124,7 miliardi di yen (-24,8%) e una perdita ordinaria di -8,7 miliardi di yen rispetto ad una perdita ordinaria di -986 miliardi di yen nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2015. Nel segmento delle rinfuse “K” Line ha registrato ricavi pari a 108,5 miliardi di yen (-27,9%) e una perdita ordinaria di -2,5 miliardi di yen circa rispetto ad un utile ordinario di 8,4 miliardi di yen nell'esercizio precedente.

Intanto “K” Line ha comunicato una revisione al ribasso delle previsioni di chiusura dell'intero esercizio fiscale 2016, che terminerà il 31 marzo 2017. È attesa una perdita netta attribuibile ai soci della controllante pari a -94 miliardi di yen rispetto alla precedente previsione di -45,5 miliardi di yen comunicata lo corso 29 luglio. Sono inoltre attesi ricavi pari a 970 miliardi di yen (1.030 miliardi nella precedente previsione) ed un risultato operativo di segno negativo per -44 miliardi di yen (-13 miliardi di yen).

Nel bilancio del secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2016 la connazionale MOL ha segnato ricavi pari a 353,5 miliardi di yen, con una diminuzione del -22,4% sullo stesso periodo dell'esercizio fiscale precedente. L'utile operativo è ammontato a 1,5 miliardi di yen (-75,7%) e l'utile netto a 14,7 miliardi di yen rispetto ad una perdita netta di -13,0 miliardi di yen nel periodo luglio-settembre del 2015.

Nel solo segmento del trasporto di linea MOL ha registrato ricavi pari a 145,4 miliardi di yen, in calo del -25,5% rispetto a 195,2 miliardi di yen nel secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2015 ed una perdita ordinaria pari a -9,7 miliardi di yen rispetto ad un risultato sempre di segno negativo e pari a -4,2 miliardi di yen nell'esercizio precedente. Drastica riduzione dei ricavi anche nel segmento del trasporto marittimo di rinfuse che sono ammontati a 173, miliardi di yen (-23,0%) nonché dell'utile ordinario che si è attestato a 11,9 miliardi di yen (-35,0%).

Anche MOL ha rivisto al ribasso le stime per l'intero esercizio fiscale 2016, che ora ritiene di archiviare con ricavi pari a 1.413 miliardi di yen rispetto alla precedente previsione di 1.493 miliardi di yen comunicata lo scorso 29 luglio. È inoltre atteso un risultato operativo di segno negativo per -15 miliardi di yen (-5 miliardi nella precedente previsione) ed un utile netto di 7 miliardi di yen (15 miliardi).

Anche NYK ha chiuso il secondo trimestre dell'anno fiscale 2016 con un'analoga contrazione dei ricavi che sono stati pari a 457,8 miliardi di yen, con una flessione del -24,9%. Risultato operativo e risultato netto sono stati entrambi di segno negativo e pari rispettivamente a -11,5 miliardi e -217,0 miliardi di yen rispetto a risultati entrambi di segno positivo per 21,2 miliardi e 16,3 miliardi di yen nel periodo luglio-settembre dello scorso anno.

Nel solo settore del trasporto containerizzato NYK ha totalizzato una perdita ordinaria di -6,5 miliardi di yen su ricavi pari a 139,2 miliardi di yen rispetto ad un utile ordinario di 3,8 miliardi di yen su ricavi pari a 194,2 miliardi di yen nel secondo trimestre dell'esercizio 2015. Nel segmento delle rinfuse i ricavi sono diminuiti del -30,9% a 169,7 miliardi di yen e il risultato ordinario è stato di segno negativo per -8,6 miliardi di yen rispetto ad un utile ordinario di 12,8 miliardi di yen nel secondo trimestre dell'esercizio precedente.

Anche NYK ha riesaminato le previsioni per l'intero esercizio fiscale 2016 annunciando risultati inferiori a quelli comunicati lo scorso luglio. La società armatoriale ora attende ricavi pari a 1.865 miliardi di yen (precedente previsione: 1.992 miliardi di yen), un risultato operativo di segno negativo per -25,5 miliardi di yen (0) ed una perdita attribuibile ai soci della controllante pari a -245 miliardi di yen (-15 miliardi di yen).





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