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21 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:18 GMT+2



18 maggio 2017

Il Parlamento spagnolo ha approvato la seconda versione del decreto sul lavoro portuale

Crumlin (ITF): questo è ««un tradimento nei confronti dei lavori portuali spagnoli». I sindacati annunciano giornate di sciopero

Oggi, con 174 voti a favore, 165 contrari e otto astensioni, il Congresso dei deputati spagnolo ha convalidato il regio decreto legge che modifica le norme nazionali sul lavoro portuale, provvedimento che nei mesi scorsi aveva innescato una serie di azioni di protesta che avevano rallentato l'attività nei porti spagnoli e la cui ultima versione è stata approvata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri.

Con tale decisione, il Congresso ha stabilito di non convertire il decreto in un disegno di legge e che il testo è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e quindi per entrare in vigore.

La nuova versione del decreto, che è stata predisposta dall'esecutivo in quanto la prima stesura del provvedimento era stata respinta due mesi fa dal Congresso ( del 17 marzo 2017), prevede la liberizzazione dell'assunzione dei lavoratori portuali e misure atte a far sì che la legislazione spagnola sia conforme all'articolo 49 (Il diritto di stabilimento) del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

In particolare, l'ultima versione del decreto stabilisce un regime transitorio di tre anni per facilitare il passaggio al nuovo sistema e per assicurare che ai 6.156 lavoratori delle Sociedades Anónimas de Gestión de Estibadores Portuarios (SAGEP), le società per azioni che gestiscono il lavoro portuale, mantengano i loro attuali diritti.

Il governo di Madrid ha inviato il testo dell'ultima versione del decreto alla Commissione Europea e l'esecutivo ha assicurato che Bruxelles ha confermato la conformità del provvedimento alla normativa europea.

Il via libera del Parlamento ha suscitato nuovamente le ire dei sindacati che hanno annunciato l'attuazione di prime azioni di protesta consistenti in alcune giornate di sciopero tra il 24 maggio e 9 giugno prossimi.

L'approvazione del decreto da parte del Congresso - ha denunciato il presidente e responsabile della sezione del lavoro portuale dell'International Transport Workers' Federation (ITF), Paddy Crumlin, costituisce «un tradimento nei confronti dei lavori portuali spagnoli e persino dell'interesse nazionale. Quello a cui stiamo assistendo - ha affermato Crumlin - è un cinico mercanteggiare da parte di partiti politici che non si preoccupano di quale sia l'effetto sugli esseri umani che lavorano in questi porti».

«Questa decisione - ha sottolineato Terje Samuelsen, presidente della sezione Lavoratori portuali dell'European Transport Workers 'Federation (ETF) - rischia di dare il via ad un piano per liberalizzare aggressivamente e distruttivamente il lavoro portuale. Non ha nemmeno la scusante - ha sostenuto Samuelsen - di essere in linea con le norme dell'Unione Europea, piuttosto va sconsideratamente oltre. I sindacati sono quindi costretti allo sciopero e - ha concluso - saranno sostenuti dai colleghi delle organizzazioni sindacali di tutto il mondo».

PSA Genova Pra'
Vincenzo Miele

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