ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

17 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:48 GMT+1



14 dicembre 2017

Il porto di Rotterdam si prepara alla Brexit

Evidenziata la necessità di accrescere l'organico dell'ufficio doganale di Rotterdam Rijnmond di oltre cento unità

Il Regno Unito è la seconda nazione, dopo la Russia, di origine delle merci movimentate dal porto di Rotterdam e, a seguito dell'accordo raggiunto nei giorni scorsi dal governo britannico con l'Unione Europea per l'uscita del Regno Unito dall'UE in programma il 20 marzo 2019, l'Autorità Portuale dello scalo olandese ha fatto il punto sull'impatto della Brexit sull'attività del porto, con lo scopo di consentire alla comunità portuale di Rotterdam di prepararsi a questa transizione e per fare in modo che i cambiamenti siano ridotti al minimo.

L'8,5% del traffico complessivo movimentato ogni anno dal porto di Rotterdam, ovvero 40 milioni di tonnellate di merci, proviene dal Regno Unito e si tratta di carichi principalmente trasportati su rotabili e in container e di rinfuse liquide.

L'authority portuale olandese ritiene che per affrontare al meglio la Brexit la massima priorità del porto di Rottardam sarà quella di mantenere il livello di capacità e di qualità delle procedure doganali, livello che - secondo l'autorità doganale olandese - potrà essere assicurato se dal 30 marzo 2019 l'organico dell'ufficio doganale di Rotterdam Rijnmond salirà di oltre cento unità. Inoltre dovranno essere istituiti nuovi punti di ispezione della NVWA, l'autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo, e dovranno essere assunti altri veterinari. Evidenziando che tali misure dovranno essere attuate anche dalle autorità doganali del Regno Unito, l'Autorità Portuale di Rotterdam ha specificato che tuttavia non è certo che queste iniziative consentiranno di gestire la massa di ulteriori dichiarazioni in dogana che saranno determinate dall'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Inoltre sarà necessario un adeguato coordinamento delle infrastrutture digitali, e i sistemi informatici dell'Olanda e del Regno Unito dovranno essere posti in grado di interconnettersi.

La Port of Rotterdam Authority ha confemrato che il rallentamento delle procedure doganali provocherà una crescita dei tempi di attesa delle attività portuali e logistiche, con un impatto particolarmente negativo sulle operazioni camionistiche, e un conseguente aumento dei costi a carico degli spedizionieri, degli operatori logistici e terminalistici e della congestione delle strade.

Inoltre l'Autorità Portuale olandese ha sottolineato anche l'importanza che l'Unione Europea garantisca parità di condizioni tra il Regno Unito e gli Stati dell'UE e che, se verranno stipulati accordi bilaterali, questi dovranno applicarsi a tutti i porti del continente europeo e del Regno Unito e con le stesse procedure.

Se l'uscita del Regno Unito dall'UE provocherà una serie di problemi che oggi è difficile individuare con esattezza, di una cosa l'Autorità Portuale di Rotterdam è comunque certa: che con la Brexit non ci sarà alcun vincitore.

ABB Marine Solutions

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail