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17 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:30 GMT+1



23 gennaio 2018

Anche l'ECSA teme che la proposta UE sui rifiuti delle navi possa disincentivare a ridurne la quantità alla fonte

Gli armatori europei concordano con le preoccupazioni espresse dall'associazione dei porti

Così come l'associazione dei porti europei, anche l'associazione degli armatori europei ha espresso favore per la strategia adottata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea per proteggere l'ambiente dall'inquinamento da plastica, che include una revisione della direttiva sugli impianti portuali per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico, ma ha concordato anche con le preoccupazioni manifestate dall'European Sea Ports Organisation circa l'eventualità che la normativa sul conferimento dei rifiuti delle navi nei porti proposta da Bruxelles possa consentire lo scarico di quantitativi illimitati di rifiuti negli scali portuali ( del 22 gennaio 2018).

«L'ECSA - ha confermato il segretario generale dell'European Community Shipowners' Associations (ECSA), Martin Dorsman - sostiene pienamente l'obiettivo della direttiva sugli impianti portuali per prevenire lo scarico illegale in mare di rifiuti generati dalle navi e dei residui di carico, incoraggiando le navi a scaricare tutti i rifiuti in impianti a terra».

«Concordiamo - ha proseguito Dorsman - sul fatto che sia vitale un'ulteriore armonizzazione delle attuali procedure, per garantire che nei porti siano disponibili adeguate strutture di ricezione dei rifiuti attuali e futuri. Inoltre - ha rilevato - è ben accetto un sistema tariffario ragionevole, coerente e funzionale che rappresenta un incentivo per gli armatori a conferire i rifiuti a terra. Tuttavia - ha precisato il segretario generale dell'ECSA - abbiamo alcune preoccupazioni. Le procedure nei porti dovrebbero essere il più efficienti possibile per mantenere i costi a livelli accettabili. Inoltre rileviamo, quale possibile problematicità, che il sistema di tariffe indirette che è stato ora proposto per il conferimento dei rifiuti permette il conferimento di quantità illimitate di rifiuti. Ciò potrebbe non rappresentare un incentivo per ridurre i rifiuti alla fonte, ovvero sulle navi o presso i fornitori di bordo, dato che la tariffa è la stessa indipendentemente dalla quantità di rifiuti che vengono consegnati. Ciò - ha concluso Dorsman - potrebbe anche creare difficoltà nella definizione della tariffa fissa per il conferimento dei rifiuti, poiché gli operatori degli impianti portuali per i rifiuti non sapranno quanta capacità è necessaria, mentre devono essere certi che i loro costi di gestione dei rifiuti siano sempre coperti».

ABB Marine Solutions

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