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20 giugno 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11.45 GMT+2



1 marzo 2018

Le imprese di trasporto ferroviario cargo e di logistica protestano per l'interruzione totale del traffico ferroviario merci decisa da RFI

Marcucci: «chiediamo al ministro delle Infrastrutture e Trasporti che intervenga su RFI per ottenere la immediata revoca del provvedimento»

Ieri Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha diramato un avviso comunicando alcune modifiche all'offerta di treni regionali, a lunga percorrenza e alta velocità in base al piano di emergenza grave predisposto dall'azienda per far fronte all'ondata di maltempo che da ieri ha colpito il territorio italiano.

La Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica (Confetra) ritiene che le misure assunte da RFI siano eccessive per fronteggiare la situazione: «la decisione di RFI - ha denunciato il presidente di Confetra, Nereo Marcucci - è sproporzionata e oltre tutto adottata senza il preavviso necessario a consentire alle imprese di organizzarsi. Chiediamo al ministro delle Infrastrutture e Trasporti che intervenga su RFI per ottenere la immediata revoca del provvedimento al fine di non penalizzare ulteriormente una categoria già messa a dura prova nei giorni scorsi. Ritengo - ha aggiunto Marcucci - che quanto sta accadendo sia l'aspetto più eclatante dello stato manutentivo della rete, del quale unico responsabile è RFI, che peraltro i passeggeri sperimentano quotidianamente».

FerCargo, l'associazione che rappresenta imprese attive nel settore del trasporto ferroviario delle merci, è ancora più critica nei confronti della decisione di RFI. Riferendosi alla prescrizione emanata dal gestore dell'infrastruttura ferroviaria a tutte le imprese del trasporto ferroviario merci, che prevede l'interruzione totale del traffico ferroviario merci su tutto il territorio nazionale dalle ore 2:00 di oggi fino a miglioramento delle condizioni meteorologiche previste per la giornata di venerdì, FerCargo ha precisato di ritenere il provvedimento adottato «decisamente eccessivo sia per l'entità che per l'estensione geografica rispetto alle previsioni meteo anche della Protezione Civile a tutti note».

Inoltre FerCargo ha evidenziato «che non è possibile bloccare completamente e senza alcun preavviso un intero comparto a causa di un evento atmosferico, soprattutto in evidente assenza di un'adeguata organizzazione a gestire tali situazioni che in molte regioni sono da considerarsi normali per la stagione e comunque sempre più frequenti e prevedibili.

FerCargo ha fatto notare anche «come ancora una volta il confronto con le nazioni europee confinanti e con le quali vogliamo sviluppare forti relazioni di scambio commerciale ci faccia arrossire di vergogna. In questi giorni infatti - ha rilevato l'associazione - in tutta Europa imperversano il maltempo ed il freddo siberiano, ma soltanto in Italia questo sembra debba avere come unica soluzione il fermo completo dei trasporti ferroviari che nella altre nazioni proseguono senza rallentamenti. A questo occorre aggiungere che sul nodo di Roma, nel quale si sono verificati notevoli disagi per soli 15 centimetri di neve, nonostante le giornate con sole di martedì 27 e mercoledì 28, il traffico ferroviario merci risulta ancora bloccato per il Sud Italia».

FerCargo ha concluso annunciando che le imprese ferroviarie aderenti all'associazione hanno comunicato l'intenzione «di non pagare alcun tipo di penale, prevista da Prospetto informativo della Rete, per tutti i servizi influenzati dall'attuale stato della Rete Ferroviaria; le stesse si riservano inoltre di agire nelle sedi legali a tutela di tutti i danni, diretti ed indiretti, subiti per interruzione di attività e servizio».

Unendosi alla protesta di FerCargo, il gruppo Contship Italia, che opera nel settore del terminalismo portuale e del trasporto intermodale, ha sottolineato che l'odierna soppressione totale del traffico merci «riverserà sulle strade una quantità di merci vicina al mezzo milione di tonnellate, con evidenti conseguenze in termini di inquinamento e traffico, andando ad aggiungere ulteriori criticità ad un sistema stradale già fortemente congestionato e quindi non certo più sicuro della modalità ferroviaria in una situazione di criticità metereologica».

Est Europea Servizi Terminalistici
Evergreen Line
Vincenzo Miele

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