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27 marzo 2018

Nel porto di Trieste il processo di trasformazione digitale si è esteso all'operatività ferroviaria

D'Agostino: è un grande vantaggio per un porto che nel 2017 ha movimentato più di 8.500 treni e che ne prevede 10.000 entro fine anno

Nel porto di Trieste stata completata l'attivazione dei nuovi moduli per la dematerializzazione delle operazioni di controllo e per l'autorizzazione delle movimentazioni ferroviarie di Sinfomar, il Port Community System dello scalo giuliano realizzato dalla società Info.era per connettere in un'unica piattaforma tecnologica tutte le procedure amministrative, fiscali, doganali e logistiche attraverso l'integrazione delle informazioni relative ai traffici marittimi, retroportuali e ferroviari.

È stato quindi portato a termine un ulteriore step nel percorso di trasformazione digitale definito dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale che sta permettendo di integrare con i processi portuali la manovra ferroviaria svolta da Adriafer, la società di proprietà dell'ente portuale, e di impostare anche l'insieme articolato di processi dell'ultimo miglio ferroviario. Il movimento dei treni, infatti, è stato parificato a quello delle navi, gestendo con le relative differenze le regole di gestione doganali, logistiche e di security tramite la standardizzazione e la generazione automatica dei documenti di arrivo e partenza dei treni.

Un'altra importante semplificazione introdotta riguarda il cosiddetto “preavviso di arrivo-partenza”, contenente le informazioni necessarie a identificare sotto il profilo logistico, doganale e di security il container/mezzo in arrivo/partenza, la merce trasportata e l'autista. Il preavviso viene gestito digitalmente e può essere accettato o respinto dal soggetto interno alla comunità portuale cui è destinato, che può quindi confermare o meno la correttezza dei dati e contestualmente validarli.

«La digitalizzazione - ha sottolineato il presidente dell'AdSP del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino - è una delle sfide più importanti per il porto di Trieste e per i porti del futuro. Abbiamo fatto diventare il nostro porto uno dei più avanzati d'Italia e d'Europa, informatizzando tutte le attività sia sul lato mare che sul lato terra. Ma - ha precisato D'Agostino - è la digitalizzazione di tutta la parte operativa dei treni in ambito portuale il nuovo step che ci contraddistingue e che fa del nostro PCS, il Sinfomar, un modello unico. Si tratta di un grande vantaggio per un porto che nel 2017 ha movimentato più di 8.500 treni e che ne prevede 10.000 entro fine anno».

«Grazie a Sinfomar - ha spiegato Luca Abatello, presidente di Info.era - è possibile per la prima volta generare un “modello CH30”, ovvero il documento ferroviario che l'operatore ferroviario deve presentare e che contiene le specifiche sulle merci trasportate, in un formato unico, concordato con gli operatori e l'Agenzia delle Dogane secondo criteri oggettivi, nonché una terminologia e una struttura condivise».

Est Europea Servizi Terminalistici
Vincenzo Miele
ABB Marine Solutions

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