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25 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:21 GMT+2



30 maggio 2018

Nuove ricerche evidenziano le qualità del metanolo quale combustibile per le navi

Le prime navi alimentate con questa sostanza sono già state messe in servizio nel 2016 dalla canadese Waterfront Shipping Company

Se il gas naturale liquefatto è un combustibile che viene sempre più preso in considerazione nel settore navale quale alternativa ai tradizionali combustibili liquidi derivati dal petrolio per l'alimentazione dei sistemi di propulsione e degli altri motori delle navi, con lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti prodotte dal trasporto marittimo, negli ultimi anni si moltiplicano anche le ricerche per valutare l'utilizzo a questo scopo del metanolo, studi che hanno già portato all'introduzione di questa sostanza alcolica, sinora prodotto dal gas naturale o dal carbone, come combustibile per navi entrate in servizio due anni fa nella flotta della canadese Waterfront Shipping Company (WFS) ( del 12 aprile 2016).

Tra le attività di ricerca sul metanolo ad uso navale, alcune delle più approfondite sono state realizzate in Germania. Lunedì ad Amburgo sono stati presentati i risultati finali del progetto triennale MethaShip, che è stato finanziato dal governo federale tedesco attraverso il Ministero dell'Economia e dell'Energia (BMWi) ed è stato portato avanti da un consorzio costituito dalle società navalmeccaniche tedesche Meyer Werft e Flensburger Schiffbau-Gesellschaft (FSG), dalle connazionali Caterpillar Motoren, HELM e MAN Diesel & Turbo e dalla britannica Lloyd’s Register. Tra gli scopi del progetto c'era la progettazione di una nave da crociera e di un traghetto con propulsione alimentata a metanolo.

Uno dei principali risultati del progetto MethaShip è stato quello di giungere alla conclusione che il metanolo sintetico, in particolare, è un combustibile che presenta le potenzialità per essere ritenuto utilizzabile nell'ambito di una strategia di riduzione delle emissioni dello shipping, anche se devono ancora essere chiariti alcuni dettagli tecnici e finanziari affinché il metanolo possa essere impiegato in modo continuativo nel trasporto marittimo.

Recentemente sono stati resi noti anche i risultati finali dell'analogo progetto Sustainable Marine Methanol (SUMMETH) che è stato finanziato dalla Contea svedese di Västra Götaland, dalla Swedish Maritime Administration (SMA), dal Methanol Institute (MI) e dalla tedesca Oiltanking con lo scopo di studiare la progettazione e lo sviluppo di motori a metanolo per piccole navi, di valutare i benefici ambientali correlati all'impiego del metanolo come combustibile per le navi e le modalità di trasporto e di fornitura di questa sostanza.

Le risultanze del progetto SUMMETH evidenziano come studi sperimentali condotti con combustibili a base di metanolo abbiano dimostrato una notevole riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e che l'utilizzo del metanolo rinnovabile prodotto da materie prime come residui di legno e dal liquore nero derivante dal processo di fabbricazione della polpa di cellulosa quale combustibile per piccole navi può determinare una riduzione del 75-90% delle emissioni di gas serra rispetto all'uso della nafta. Nell'ambito di questo progetto è stato anche sviluppato un progetto per la conversione all'utilizzo del metanolo del traghetto svedese Jupiter, che è lungo 86 metri, può trasportare 397 passeggeri e 60 automobili ed è impiegato sulla rotta tra Östano e Ljusterö nell'area nordorientale dell'arcipelago di Stoccolma.


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