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19 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:39 GMT+2



1 giugno 2018

I progetti infrastrutturali sono essenziali perché l'Italia possa inserirsi nella Belt and Road Initiative

Lo ha sottolineato Marazzi (Easternational) auspicando che opere come Terzo Valico e Tav non subiscano rallentamenti

È necessario che i progetti italiani infrastrutturali, come Terzo Valico e Tav, non subiscano rallentamenti per non danneggiare l'immagine del nostro Paese in Cina. Lo ha sottolineato Marco Marazzi, presidente di Easternational, think-thank che si propone di analizzare il fenomeno di integrazione economica euroasiatica e gli sviluppi del progetto cinese Belt and Road Initiative (BRI), a chiusura del convegno “Opportunità per la Svizzera nell'ambito della nuova Via della Seta - il ruolo di Hong Kong” che si è tenuto nei giorni scorsi a Lugano e che è stato organizzato da Easternational, Associazione Italia Hong Kong e Hong Kong Trade Development Center con la collaborazione di Finlantern e Ship2Shore e con diversi patrocini, fra cui quello del The International Propeller Club Port of Milan.

«L'integrazione euro-asiatica - ha sottolineato Marazzi - è inevitabile e l'Italia può giocare, in questo scenario, un ruolo strategico. Auspico anche che ai tavoli di confronto con la Cina possa sentirsi la voce dell'Unione Europea per poter negoziare con il gigante asiatico con un adeguato potere contrattuale».

Nel suo intervento Riccardo Fuochi, vice presidente di Easternational e presidente dell'Associazione Italia-Hong Kong, ha chiarito come la Nuova Via della Seta sia un proseguimento della politica cinese del Go West, un'iniziativa (e non un piano) che presuppone il coinvolgimento di altri Paesi - anche in fase decisionale - su progetti specifici. BRI - ha spiegato - vede, ad oggi, la partecipazione di 65 Paesi che rappresentano il 70% delle risorse energetiche mondiali, il 63% della popolazione mondiale, 23mila miliardi di dollari di PIL e il 34% del commercio mondiale. Fuochi ha poi precisato che, oltre alla realizzazione di numerose infrastrutture e iniziative logistiche, la nuova Silk Road vedrà iniziative di sviluppo in diversi settori fra cui agricoltura, energia, manifattura, turismo e altri che porteranno all'apertura di nuovi mercati e nuova ricchezza per tutti i Paesi e le aziende che ne sapranno cogliere le opportunità.

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