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22 ottobre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:59 GMT+2



10 agosto 2018

Hapag-Lloyd registra un peggioramento dei risultati trimestrali

Il periodo aprile-giugno è stato archiviato con una perdita netta di -66,6 milioni di euro

La compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd ha chiuso in perdita i conti economici relativi al secondo trimestre e al primo trimestre di quest'anno, risultati negativi che sono stati determinati essenzialmente da una crescita dei costi delle attività di trasporto marittimo realizzate dalla compagnia nonché dall'effetto dell'acquisizione della compagnia mediorientale United Arab Shipping Company (UASC), che il 24 maggio 2017 è entrata a far parte del perimetro di consolidamento del gruppo Hapag-Lloyd ( del 24 maggio 2017).

Nei primi sei mesi del 2018 la flotta di portacontainer di Hapag-Lloyd, che era costituita da 226 navi (di cui 98 di proprietà) rispetto a 219 (112) nello stesso periodo del 2017, ha trasportato volumi di carico pari a 5,85 milioni di teu, con un incremento del +38,5% rispetto alla prima metà del 2017 che è stato prodotto principalmente dell'acquisizione della UASC. Confrontando il totale dei container trasportati nel primo semestre di quest'anno con quello della prima metà del 2017 inclusi i volumi trasportati nel periodo 1° gennaio - 30 giugno 2017 dalla UASC la crescita risulta essere del +3,9%.

Nei primi sei mesi di quest'anno sulle sole rotte con il Far East sono stati trasportati 1,04 milioni di teu (+94,4%, con la UASC dal 24 maggio 2017). Sulle rotte con l'America Latina il totale è stato di 1,35 milioni di teu (+16,2%). I servizi transpacifici hanno trasportato 939mila teu (+19,0%) e quelli transatlantici 914mila teu (+11,7%). Sulle rotte con il Medio Oriente sono stati trasportati 754mila teu (+131,3%) e su quelle intra-asiatiche 524mila teu (+55,0%). I servizi con l'Europa, il Mediterraneo, l'Africa e l'Oceania hanno trasportato 321mila teu (+28,4%).

Nella prima metà del 2018 i ricavi della Hapag-Lloyd sono ammontati a 5,42 miliardi di euro, con un aumento del +20,1% rispetto a 4,52 miliardi di euro nello stesso periodo del 2017, crescita che ha beneficiato dell'apporto del volume d'affari della UASC che è stato tuttavia controbilanciato dal rilevante indebolimento del dollaro (l'incremento dei ricavi rettificato tenendo conto delle variazioni dei tassi di cambio risulta essere del +30,5%). I ricavi generati dai servizi con il Far East sono risultati pari a 762,1 milioni di euro (+61,8%) e quelli prodotti dai servizi con l'America Latina a 1,24 miliardi di euro (+10,4%). I ricavi dei servizi transpacifici e transatlantici si sono attestati rispettivamente a 952,6 milioni di euro (+5,9%) e 979,5 milioni di euro (+0,6%). I ricavi dei servizi con il Medio Oriente hanno totalizzato 482,6 milioni di euro (+80,0%), quelli intra-asiatici 221,7 milioni di euro (+23,2%) e quelli con l'Europa, il Mediterraneo, l'Africa e l'Oceania 286,2 milioni di euro (+20,2%).

Nella prima metà di quest'anno l'EBITDA e l'EBIT registrati dal gruppo Hapag-Lloyd sono risultati pari rispettivamente a 425,2 milioni di euro (+16,9%) e 88,7 milioni di euro (-2,2%). Il periodo è stato archiviato con una perdita netta di -100,9 milioni di euro rispetto ad una perdita netta di -42,7 milioni di euro nel primo semestre del 2017.

«La prima metà del 2018 - ha commentato l'amministratore delegato della Hapag-Lloyd, Rolf Habben Jansen - è stato contraddistinto da un rilevante aumento dei costi del fuel, da tariffe di noleggio più elevate e da un rialzo dei noli più lento rispetto alle attese. Per rispondere a ciò abbiamo adottato ulteriori misure per recuperare questi costi: stiamo analizzando criticamente la sostenibilità economica del nostro sistema di gestione della flotta e ottimizzando ulteriormente i nostri contratti con i terminal per diminuire la pressione dei costi».

Nel solo secondo trimestre di quest'anno Hapag-Lloyd ha registrato ricavi pari a 2,81 miliardi di euro, con un aumento del +17,7% sul corrispondente periodo del 2017. L'EBITDA è risultato pari a 205,8 milioni di euro (-9,9%) e l'utile operativo a 35,0 milioni di euro (-57,9%). La compagnia tedesca ha chiuso il periodo aprile-giugno del 2018 con una perdita netta di -66,6 milioni di euro rispetto ad un utile netto di 15,4 milioni di euro nel secondo trimestre dello scorso anno.

Nel secondo trimestre di quest'anno i volumi containerizzati trasportati dalla flotta sono ammontati a 2,99 milioni di teu (+30,6%). Il nolo medio per container teu trasportato è risultato pari a 1.010 dollari rispetto a 1.072 dollari/teu nel secondo trimestre del 2017.

Circa le prospettive per i prossimi mesi, Habben Jansen ha affermato che «per la parte restante dell'anno intravediamo un lento ma costante miglioramento della situazione del mercato, ma - ha precisato - riconosciamo che sono presenti ancora significative incertezze dal punto di vista geopolitico che potrebbero influenzare il mercato».




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