ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

13 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:09 GMT+1



4 ottobre 2018

L'Autorità Portuale di Rotterdam si dota di un laboratorio galleggiante per lo studio della navigazione autonoma

L'authority è convinta che questo tipo di navigazione contribuirà ad aumentare la sicurezza dei porti

«La questione non è se, ma quando verrà introdotta la navigazione autonoma». L'Autorità Portuale di Rotterdam è talmente certa che questa innovazione tecnologica sarà applicata al trasporto marittimo che ha deciso di convertire una motovedetta in un laboratorio galleggiante dotato di telecamere, sensori e apparecchiature di misurazione per ottenere dati sulle condizioni meteorologiche e marine e sull'attività e sulla propulsione dell'imbarcazione con l'obiettivo di esaminare le opportunità offerte dalla navigazione autonoma in ambito portuale.

L'authority portuale olandese è convinta infatti non solo che la navigazione autonoma diventerà una realtà del trasporto marittimo, ma che questo tipo di navigazione a controllo remoto e senza o con minimo equipaggio a bordo delle navi contribuirà ad aumentare la sicurezza dei porti: «la Port of Rotterdam Authority - ha confermato il direttore operativo dell'Autorità Portuale, Ronald Paul - sta incessantemente prendendo in esame le modalità per rendere il nostro porto ancora più sicuro, efficiente e migliore. Collaborando con altri, mettendo anche a disposizione i nostri dati, ci proponiamo di promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie e di studiarne l'impatto sul porto e sulle infrastrutture portuali. Prevediamo che l'introduzione della navigazione autonoma aumenterà ulteriormente la sicurezza e l'accessibilità del porto di Rotterdam e, inoltre, costituirà un aiuto efficace per i comandanti delle navi e per i controllori del traffico marittimo. Questo è il motivo per cui l'Autorità Portuale di Rotterdam intende testare questa applicazione, che è già stata utilizzata per molti anni nel settore dell'aviazione e da altri».

Oltre alla navigazione autonoma, il laboratorio galleggiante sarà utilizzato anche per sperimentare l'uso delle apparecchiature per altre applicazioni, come ad esempio l'utilizzo delle telecamere per l'ispezione delle opere murarie delle banchine o per il rilevamento di oggetti in acqua. Inoltre sarà studiata la combinazione di sensori in acqua con sensori a terra per sviluppare una rete infrastrutturale intelligente.

L'Autorità Portuale ha anche sottoscritto un accordo con la start-up Captain AI, creata per studiare le applicazioni della navigazione autonoma e per formare i primi comandanti di navi “digitali”, con lo scopo di collaborare allo sviluppo di software sulla base dei dati ottenuti dal laboratorio galleggiante. «In questo modo - ha spiegato Vincent Wegener, cofondatore e amministratore delegato della start-up - potremo insegnare ai computer a navigare nel porto in modo indipendente e potremo formare i primi comandanti artificiali».

ABB Marine Solutions
Consorzio ZAI

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail