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17 ottobre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:34 GMT+2



9 ottobre 2018

Ok della Commissione TRAN del Parlamento UE al progetto di legge sugli impianti portuali per il conferimento dei rifiuti delle navi

ESPO soddisfatta per il rafforzamento del rispetto del principio “chi inquina paga”

Oggi la Commissione per i Trasporti e il turismo del Parlamento europeo ha approvato il progetto di relazione di Gesine Meissner sugli “Impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi” dando mandato al relatore di avviare le trattative con il Consiglio per l'adozione della nuova legge europea. Un via libera che è stato accolto con soddisfazione dall'associazione dei porti europei, con particolare riferimento al rafforzamento del rispetto del principio “chi inquina paga” e lo scoraggiamento della consegna di irragionevoli quantità di rifiuti nei porti, inclusi prodotti pericolosi, in cambio di una tariffa fissa.

L'European Sea Ports Organisation (ESPO) ha evidenziato inoltre che la proposta mira a fare in modo che le navi consegnino i rifiuti in occasione di ogni scalo in un porto e non evitino intenzionalmente di scaricare i rifiuti in alcuni porti per risparmiare tempo. L'associazione ha sottolineato anche che l'attuale formulazione della proposta di legge europea evita che i porti debbano farsi carico di costi aggiuntivi per la consegna di quantità di rifiuti che eccedono le normali quantità generate nel corso della navigazione tra due porti di scalo.

Se ESPO ha manifestato apprezzamento per la conferma di queste misure nel testo legislativo, ha invece espresso rammarico perché gli eurodeputati hanno deciso l'applicazione di sconti obbligatori per ricompensare le navi che adottano pratiche “verdi” per lo smaltimento dei rifiuti e le cui prestazioni in termini di quantità di rifiuti da consegnare risultino superiori agli standard fissati dalla legge. L'associazione dei porti europei ha precisato che, se da una parte sostiene l'azione volta a incoraggiare le navi ad impegnarsi per una gestione sostenibile dei rifiuti, dall'altra ritiene che la decisione di adottare sconti debba essere assunta a livello di ciascun porto. ESPO ha rilevato che se gli sconti vengono in generale applicati per rispondere a sfide ambientali di carattere locale, in alcune aree è l'inquinamento provocato dai rifiuti a destare preoccupazione per l'ambiente, mentre in altre l'allarme è per la qualità dell'aria e per le emissioni delle navi. Inoltre l'associazione ha specificato che l'introduzione di sconti obbligatori non tiene conto dei diversi modelli di business e di governance che caratterizzano i porti in tutta l'UE.

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