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13 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:11 GMT+1



18 ottobre 2018

Esecutivo il decreto ministeriale per la formazione dei piloti dei porti

Bandiera (Fedepiloti): con la nuova norma è stato raggiunto un traguardo importante per la nostra professione

È diventato esecutivo il decreto ministeriale n. 112 del 24 settembre scorso di approvazione delle “Linee guida per la formazione iniziale e l'aggiornamento professionale dei piloti dei porti”, che è stato pubblicato sull'edizione del 9 ottobre della “Gazzetta Ufficiale” ed è entrato in vigore il giorno successivo. Ricordando che il provvedimento è destinato agli aspiranti piloti ed ai piloti effettivi in servizio nei porti italiani , a eccezione dei piloti che al 10 ottobre 2018 avessero già maturato almeno 25 anni di servizio come pilota effettivo, il presidente della Federazione Italiana Piloti dei Porti (Fedepiloti), Francesco Bandiera - ha sottolineato che con la nuova norma è stato raggiunto «un traguardo importante per la nostra professione, che ci permette di proiettarci nel terzo millennio. Punti saldi della nostra formazione - ha aggiunto Bandiera - saranno la ship security e la salvaguardia ambientale. Oggi possiamo dire che inizia una nuova era per il pilotaggio dei porti».

Evidenziando alcuni dei contenuti del provvedimento, Fedepiloti ha segnalato in particolare, in tema di formazione iniziale degli aspiranti piloti, che la norma prevede un periodo di 12 mesi in cui gli aspiranti piloti assistono i piloti effettivi nell'esercizio della loro attività professionale e possono pilotare soltanto sotto la sua responsabilità; quindi, trascorsi dodici mesi dalla nomina, sono sottoposti ad una prova pratica di idoneità al pilotaggio. Per l'ammissione alla prova pratica di idoneità il tirocinio deve comprendere il “Syllabus” e deve essere integrato da un corso di Bridge Resource Management per piloti. All'aspirante pilota che supererà la prova pratica verranno rilasciate contestualmente la licenza definitiva e l'attestazione.

I piloti effettivi devono aver frequentato i seguenti corsi di addestramento: sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR); sopravvivenza e salvataggio e relativo corso di aggiornamento; primo soccorso elementare; ECDIS (livello operativo non specifico); RADAR;RADAR-ARPA.

Le associazioni di categoria dovranno annualmente assicurare lo svolgimento di almeno una delle seguenti attività a rotazione: familiarizzazione di manovra in altri porti e/o su navi diverse da quelle che i porti per i quali il pilota è abilitato ad operare oppure training al simulatore presso un centro di formazione; seminario di maritime security: seminario di maritime english; seminario sulla stabilità (intact and damage); seminario sulla manovrabilità delle navi con particolare riguardo agli effetti evolutivi ed alla stabilità; seminario sulla sicurezza della navigazione e soccorso in mare; seminario sulla normativa di settore e gestione delle emergenze portuali.

Inoltre, al fine di verificare il mantenimento delle capacità professionali dei piloti e l'aggiornamento delle loro conoscenze, il capo del compartimento marittimo effettua una verifica ogni cinque anni e sulla base della evidenza della frequenza del corso di aggiornamento, al pilota che sia stato valutato positivamente, ovvero che superi la specifica verifica, viene rilasciato un attestato valido per cinque anni.

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