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20 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:55 GMT+1



24 ottobre 2018

I porti di Barcellona e Valencia presentano progetti per aumentare notevolmente la capacità di traffico containerizzato

L'obiettivo è di poter movimentare rispettivamente cinque e 12 milioni di teu all'anno

I porti spagnoli di Barcellona e Valencia hanno annunciato la definizione di progetti per la realizzazione di nuove importanti opere portuali, dando una scossa all'intero mercato portuale europeo in cui da tempo ormai non venivano programmati significativi nuovi interventi infrastrutturali atti a rispondere alla crescita dei traffici e ci si limitava a portare avanti o a compimento progetti per la costruzione di nuove strutture portuali risalenti ormai a diversi anni fa.

Anche se ha specificato che si tratta di un obiettivo a lungo termine, il presidente dell'Autorità Portuale di Barcellona, Mercè Conesa, ha reso noto che l'ente ha avviato la stesura di studi preliminari per la costruzione di un terzo container terminal che verrebbe realizzato tra 12 e 15 anni da oggi a ridosso della Diga Sud, di fronte al terminal Barcelona Europe South Terminal (BEST). Conesa ha evidenziato che nell'ultimo decennio il traffico dei container movimentato dallo scalo portuale catalano ha registrato una crescita del +15% e che la nuova opera consentirebbe di rispondere all'ulteriore aumento previsto dando al porto una capacità di traffico complessiva pari a 4,5-5 milioni di teu rispetto agli attuali tre milioni. Il presidente dell'authority portuale ha precisato che tuttavia prima di avviare la fase costruttiva verranno condotti altri studi per valutare se tale aumento della capacità di traffico si rivelerà necessario, ma ha specificato che nel frattempo è doveroso iniziare indagini preliminari per essere pronti a dare corso alla fase esecutiva del progetto nel caso le valutazioni confermassero la necessità di accrescere la capacità di traffico containerizzato del porto.

Ambizioso è anche il piano di ampliamento del porto di Valencia deliberato dal consiglio di amministrazione dell'Autorità Portuale che prevede di innalzare la capacità di traffico containerizzato dello scalo di cinque milioni di teu passando da sette a 12 milioni di teu. L'ampliamento consiste nella costruzione di un nuovo container terminal a ridosso delle dighe esterne del porto con un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, di cui 400 milioni a carico dell'Autorità Portuale. Il nuovo terminal, le cui operazioni di movimentazione dei carichi saranno completamente automatizzate, avrà una linea di banchina di due chilometri lineari e aree per complessivi 137 ettari. Tuttavia potranno essere inizialmente realizzate solo fasi del progetto, con una prima fase che prevede la realizzazione di almeno 800 metri lineari di banchine e aree per 49 ettari. La durata del relativo contratto di concessione potrebbe variare tra 35 e 50 anni in base ad una realizzazione parziale o completa del progetto.

Così come Conesa, anche il direttore generale dell'Autorità Portuale di Valencia, Francesc Sánchez, ha specificato che si tratta di un progetto a lungo termine, ma ha precisato che è necessario realizzare l'opera in quanto tra sei o sette anni il porto potrebbe incorrere in gravi problemi dovuti ad una carenza di capacità.


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