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15 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:54 GMT+1



6 novembre 2018

L'International Chamber of Shipping sollecita una revisione della Convenzione STCW sulla formazione dei marittimi

Poulsson: c'è da chiedersi se la normativa, nella sua attuale stesura, sia ancora adatta agli scopi del ventunesimo secolo

L'associazione armatoriale internazionale International Chamber of Shipping (ICS) sollecita una revisione della Convenzione internazionale STCW sulla formazione dei marittimi, normativa che è stata adottata nel 1978 dall'International Maritime Organization (IMO) e che è stata oggetto di un ultimo aggiornamento nel 2010 con emendamenti approvati nel corso di una conferenza tenutasi a Manila che sono entrati in vigore il 1° gennaio 2012 con un periodo transitorio di cinque anni.

La necessità di adeguare la normativa sulla formazione della gente di mare alle nuove sfide affrontate dal settore del trasporto marittimo è stata evidenziata stamattina dal presidente dell'ICS, Esben Poulsson, nel corso della conferenza “Crew Connect Global” in svolgimento a Manila, nelle Filippine. «Attualmente - ha ricordato Poulsson - i datori di lavori forniscono regolarmente formazione e si occupano della valutazione di molti ufficiali in possesso della certificazione STCW prima del loro impiego, il che - ha rilevato il presidente dell'ICS - solleva dubbi sul fatto che la Convenzione, nella sua attuale stesura, sia ancora adatta agli scopi del ventunesimo secolo».

Poulsson ha spiegato che «una revisione completa della normativa STCW consentirebbe al settore di adattarsi molto più efficacemente agli sviluppi tecnologici, inclusa la crescente automazione». Il presidente dell'associazione armatoriale ha specificato che la revisione della STCW «dovrebbe fornire una struttura sufficientemente flessibile per adeguarsi alle necessità, in costante mutazione, di una flotta mondiale in continua evoluzione e - ha aggiunto - potrebbe essere necessario sviluppare un approccio più modulare all'acquisizione delle competenze e dei certificazioni. L'avvento di nuove tecnologie - ha osservato Poulsson - sta già cambiando le funzioni che i marittimi svolgono a bordo e le competenze e la formazione di cui hanno bisogno».

«Una revisione della STCW - ha proseguito il presidente dell'International Chamber of Shipping - dovrebbe cercare di migliorare la trasparenza e l'efficacia della supervisione della sua attuazione. La cosiddetta whitelist delle nazioni che hanno comunicato all'IMO informazioni sulla conformità ai requisiti della STCW - ha evidenziato - attualmente non è di grande utilità in quanto praticamente le include tutte. L'ICS - ha precisato Poulsson - non vorrebbe stracciare la whitelist senza un adeguato sostituto, ma è necessario che ci sia un sistema di monitoraggio più trasparente ed efficace sull'implementazione a livello nazionale per garantire che la STCW continui a fornire marittimi competenti ed esperti».

«Con il coinvolgimento di tutte le parti interessate del settore - ha concluso Poulsson - riteniamo che sia giunto il momento giusto per prendere in considerazione una prossima completa revisione della STCW simile a quella portata a termine dagli Stati membri dell'IMO nel 1995».


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