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16 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:15 GMT+1



12 novembre 2018

Spediporto lancia un nuovo allarme per il calo del traffico nel porto di Genova

Domani l'assemblea dell'associazione degli spedizionieri delibererà l'avvio della class action contro Autostrade

L'associazione degli spedizionieri genovesi Spediporto ha lanciato un nuovo allarme per la flessione del traffico movimentato dal porto di Genova dopo il crollo del viadotto autostradale Morandi di metà agosto, con una situazione - ha evidenziato l'organizzazione - che «continua a manifestarsi in tutta la sua delicatezza e gravità: il rilevamento dei dati - ha spiegato Spediporto - conferma un decremento sensibile del traffico anche per il mese di ottobre. Il dato a consuntivo del mese segna infatti un -8,10% complessivo sui traffici import/export del porto di Genova rispetto al mese di ottobre 2017».

Confermando che l'assemblea straordinaria di domani dell'associazione con ogni probabilità delibererà una class action nei confronti di Autostrade per l'Italia a difesa delle aziende che hanno subito l'impatto negativo determinato dal disastro di agosto, il presidente di Spediporto, Alessandro Pitto, ha sottolineato che «il confronto tra i dati del 2017 e quelli del 2018 segnano una marcata flessione del traffico che non può che preoccupare. Per quanto la comunità degli operatori si stia adoperando a ridurre difficoltà e costi - ha specificato Pitto - le stime parlano, purtroppo, di un sensibile calo di traffico».

«Rispetto ai dati registrati nel mese di settembre - ha aggiunto il direttore generale dell'associazione, Giampaolo Botta - possiamo solo confermare un trend negativo che si è accentuato sull'export, che è arrivato a toccare anche un -12,5% (dato 2018 su 2017 di ottobre) rispetto al -5% (2018 su 2017 del mese di settembre) registrato nei 30 giorni precedenti».

«Sono dati - ha rilevato Pitto - che non vorremmo vedere e leggere ma che, purtroppo, confermano la necessità di una presa di posizione decisa nei confronti di ASPI da parte di Spediporto. Domani in assemblea discuteremo anche di questi dati e cercheremo di avere da parte delle aziende un feeling del mercato sui prossimi mesi».

«I nostri legali e consulenti - ha confermato Botta - sono da giorni a lavoro per preparare in modo serio e preciso le attività necessarie ad avviare una serie di cause contro ASPI e contro il MIT. Non è escluso che possa essere attivata anche un'azione amministrativa che chiami in causa l'AGCM, ANAC e ART. Il mandato che intendiamo farci assegnare dovrà essere ampio e consentirci di agire ad ampio spettro. Non è un percorso semplice, siamo consapevoli delle complessità, ma siamo determinati a portare avanti con questa iniziativa un'azione pilota che possa tutelare non solo gli spedizionieri del porto di Genova ma tutta la logistica del Nord-Ovest».

ABB Marine Solutions
Consorzio ZAI

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