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14 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:44 GMT+1



14 novembre 2018

Missione del porto di Trieste in Baviera

D'Agostino: lo scalo giuliano è un “rail port di rilievo internazionale” che si propone come sistema logistico-portuale e industriale di riferimento per il mercato tedesco

Si è conclusa oggi a Monaco di Baviera una missione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale organizzata per consolidare i legami istituzionali e commerciali del porto di Trieste con la Baviera e per illustrare i nuovi investimenti ferroviari e i nuovi piani di sviluppo dello scalo portuale giuliano. L'evento, organizzato dall'AdSP in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Tedesca e il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Berlino, si è svolto presso la Camera di Commercio e dell'Industria di Monaco e dell'Alta Baviera. Alla serata hanno assistito un centinaio di ospiti, tra rappresentanti istituzionali, operatori del settore e giornalisti.

In occasione dell'incontro il presidente dell'AdSP, Zeno D'Agostino, ha osservato che, specie ora che l'Europa guarda con attenzione alla Cina e al progetto One Belt One Road, «Trieste diventa un hub privilegiato grazie a una posizione geografica strategica, fondali naturali per accogliere le grandi navi oceaniche e collegamenti ferroviari giornalieri diretti in tutta Europa. Un “rail port di rilievo internazionale” - ha sottolineato D'Agostino - che si propone come sistema logistico-portuale e industriale di riferimento per il mercato tedesco».

Nel suo intervento D'Agostino ha rimarcato anche i grandi passi avanti e sviluppi nel settore ferroviario in corso a Trieste, con investimenti per circa 110 milioni, nonché la strategicità che lo scalo riveste per l'economia della Regione Friuli Venezia Giulia e per il governo italiano. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie, il 30% dei treni del porto giuliano sono diretti verso la Germania, mentre nel primo semestre dell'anno in corso 1.467 sono stati i treni coinvolti su questa direttrice con un aumento di quasi il +12% rispetto al primo semestre del 2017.

Vari i collegamenti diretti da Trieste alla Germania: dal molo VII (Trieste Marine Terminal) partono e arrivano sei coppie di treni settimanali per Monaco, due per Burghausen al servizio della Wacher Chemie, una delle maggiori industrie chimiche della Baviera, e due per la nuova destinazione di Giengen con un servizio da poco attivato; dal molo VI (Ekol) invece nove coppie di treni per Colonia, quattro per Ludwigshafen e tre per Karlsruhe; infine dal terminal della Samer Seaports cinque sono i roundtrip per Monaco, tre per Ludwigshafen, quattro per Duisburg e due per Wörth.

Francesco Leone, consigliere economico dell'Ambasciata d'Italia a Berlino, e Alessandro Marino, segretario generale della Camera di Commercio Italo-tedesca hanno aperto i lavori evidenziando il solido legame economico tra Trieste e la Baviera e il ruolo del porto a servizio dei mercati dell'Europa centrale. Concetti ripresi da Alessio Lilli, presidente del Gruppo TAL, che gestisce l'oleodotto transalpino e testimonia concretamente il legame storico che unisce lo scalo giuliano alla Germania. Se Trieste è il primo porto d'Italia e primo scalo petrolifero del Mediterraneo - è stato rilevato - il merito è di SIOT, che fornisce il 100% del fabbisogno energetico della Baviera e il 40% della Germania, verso cui sono diretti circa 30 milioni di greggio all'anno.

Gli aspetti tecnici delle relazioni commerciali con Trieste sono stati evidenziati durante la tavola rotonda moderata da Gerhard Grünig, caporedattore della rivista “VerkehrsRundschau”, a cui hanno partecipato Daniel Jähn di Kombiverkehr, Sebastian Lechner (Associazione dei trasportatori baveresi) e Alexander Goldemund (Associazione degli spedizioneri bavaresi).

Infine Karin Jäntschi-Haucke in rappresentanza del Ministero Bavarese delle Infrastrutture e Trasporti, ha illustrato i progetti in corso per rendere più efficienti i collegamenti tra Italia e Germania attraverso il Brennero, rimarcando il vantaggio competitivo della rotta adriatica via Trieste rispetto ai porti del Nord Europa, in termini di tempo e salvaguardia ambientale. La serata si è conclusa con un momento di networking dedicato agli operatori triestini e bavaresi.

ABB Marine Solutions
Consorzio ZAI

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