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12 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:14 GMT+1



23 novembre 2018

Non sono aiuti di Stato gli sconti che l'Autorità Portuale di Anversa aveva accordato a due terminal operator

La riduzione degli indennizzi per il mancato rispetto dei limiti minimi di volume di traffico è avvenuta nel contesto della crisi economica

Dopo due anni dall'avvio di indagini, oggi la Commissione europea ha reso noto che non costituiscono aiuti di Stato gli sconti concessi dall'Autorità Portuale di Anversa su somme che sembrava dovessero essere interamente versate all'ente dalle società terminaliste PSA Antwerp e Antwerp Gateway ( del 15 gennaio 2016).

Si tratta di pagamenti di somme legate a volumi di traffico minimi che avrebbero dovuto essere movimentati dai terminal gestiti dalle due aziende e concordati nell'ambito di contratti di concessione della durata di 42 anni siglati nel 2004, accordi analoghi a quelli sottoscritti dall'ente portuale belga con altri terminal operator di Anversa. Livelli minimi che nel periodo 2009-2012 non sono stati rispettati da PSA Antwerp e Antwerp Gateway che, sulla base dei contratti di concessione, avrebbero dovuto quindi versare indennizzi all'Autorità Portuale. Quest'ultima però nel 2013 aveva modificato con valore retroattivo i livelli minimi di traffico con l'effetto di ridurre di quasi l'80% il valore degli indennizzi dovuti dalle due società terminaliste.

La Commissione Europea ha reso noto che l'indagine ha portato a rilevare che, nel contesto della crisi economica, alcuni adeguamenti dei livelli minimi di traffico containerizzato movimentato potrebbero essere giustificati dato che i volumi di traffici delle merci, inclusi i traffici containerizzati, sono diminuiti in tutti i principali porti europei, incluso il porto di Anversa, e che, per lo stesso motivo, l'Autorità Portuale dello scalo belga ha adeguato anche i livelli minimi di traffico per gli altri terminal operator attivi nel porto.

Inoltre l'indagine ha evidenziato che PSA Antwerp e Antwerp Gateway si trovavano in una situazione molto specifica rispetto ad altri operatori presenti nel porto di Anversa in quanto sono concessionari di una nuova area portuale - la Deurganck Dock - ed erano entrambi ancora nella fase di avvio dell'attività quando è iniziata la crisi economica, ponendoli in una posizione ancora più difficile nel contesto della crisi, circostanza che - secondo Bruxelles - giustifica un adeguamento dei livelli minimi di traffico a cui erano soggetti.

Inoltre la Commissione UE ha rilevato che entrambe le società sono i principali clienti del porto di Anversa e che l'Autorità Portuale era preoccupata dal fatto che l'obbligo di versare l'intero ammontare degli indennizzi avrebbe avuto un impatto negativo sulla loro situazione economica e compromesso le loro relazioni con il porto.

Infine l'indagine ha concluso che l'entità della riduzione del livello minimo di traffico dei container e il metodo utilizzato dall'Autorità Portuale di Anversa per determinare tali adeguamenti a favore dei due concessionari risultano in linea con quelli che un privato avrebbe adottato nell'ambito di un'economia di mercato.

ABB Marine Solutions
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