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19 gennaio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02:56 GMT+1



14 dicembre 2018

Nel porto di Livorno il bacino galleggiante “Mediterraneo” è ritornato in attività

Riavviata la gara per stabilire chi avrà in concessione il compendio dei bacini

Nel porto di Livorno il bacino galleggiante “Mediterraneo” è ritornato operativo: sono infatti riprese le normali attività di alaggio sospese da agosto 2015, ovvero dal giorno dell'incidente alla nave Urania. Lo hanno reso noto oggi i vertici dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, del Comune di Livorno e della Capitaneria di Porto annunciando anche la ripartenza della gara pubblica per stabilire chi avrà in concessione il compendio dei bacini, procedura bandita inizialmente nella primavera del 2015 che è ripartita la scorsa settimana dopo un lungo periodo di stand-by che aveva visto il blocco del bacino galleggiante a causa dei danni subiti a seguito dell'incidente. L'AsdSP ha infatti già inviato le comunicazioni ai concorrenti prequalificati, che avranno tempo sino a fine gennaio per inviare la documentazione richiesta.

Intanto, nelle more dell'assegnazione della gara per i bacini, il Cantiere Benetti ha chiesto alle istituzioni locali un supporto per procedere dalle prossime settimane alle operazioni di varo e allestimento in mare di tre giga yacht di oltre 100 metri di lunghezza, che dopo quattro anni di lavori di costruzione, di ingenti investimenti per nuove infrastrutture, di potenziamento dei servizi, con circa 800-900 persone occupate e oltre cinque milioni di ore lavorate, riceveranno il loro battesimo dell'acqua per essere poi consegnate ai loro armatori. A seguito del varo sul bacino galleggiante “Mediterraneo”, le tre navi saranno ormeggiate lungo la banchina del Bacino Grande (cosiddetto 76), che verrà presto liberata da una vecchia gru di 80 metri che sino ad oggi ne ha interdetto l'uso. In questi ultimi mesi l'Adsp ha infatti sviluppato un piano di messa in sicurezza dell'area, avviando una procedura per la demolizione di due gru portuali fuori servizio, una si trova sulla banchina 76 e l'altra sulla banchina 78. In particolare, il cantiere per la rimozione della gru al 76 è stato già allestito. L'operazione consentirà di revocare l'ordinanza di interdizione che fino ad oggi impediva l'uso della banchina. La fase di allestimento e collaudo dei tre giga yacht impegnerà circa 300 persone a natante per un periodo che varia tra i sei e i sette mesi dal singolo varo.

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