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21 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:46 GMT+2



17 dicembre 2018

La Commissione UE ha aggiornato l'elenco degli impianti autorizzati al riciclaggio delle navi

Include 26 cantieri, tra cui l'italiana San Giorgio del Porto e tre strutture extraeuropee

Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha aggiornato l'elenco degli impianti di riciclaggio delle navi istituito con il regolamento n. 1257/2013 che entrerà in vigore il prossimo 31 dicembre. L'elenco, rispetto alla prima lista di 18 stabilimenti autorizzati definita due anni fa ( del 22 dicembre 2016), ora include 26 società navalmeccaniche, tra cui l'italiana San Giorgio del Porto, con sede a Genova.

Inoltre l'elenco comprende la belga NV Galloo Recycling Ghent, le danesi Fornæs ApS, Modern American Recycling Services Europe (M.A.R.S) e Smedegaarden A/S, l'estone OÜ BLRT Refonda Baltic, la spagnola DDR Vessels XXI, S.L., le francesi Démonaval Recycling, Gardet & De Bezenac Recycling/Groupe Baudelet Envioronnement - GIE MUG, Grand Port Maritime de Bordeaux e Les Recycleurs bretons, la lettone A/S «Tosmares kugubuvetava», le lituane UAB APK, UAB Armar e UAB Vakaru refonda, le olandesi Keppel-Verolme e Scheepssloperij Nederland B.V., la portoghese Navalria - Docas, Construções e Reparações Navais, la finlandese Turun Korjaustelakka Oy (Turku Repair Yard Ltd), e le britanniche Able UK Limited, Dales Marine Services Ltd, Harland and Wolff Heavy Industries Limited e Swansea Drydock Ltd.

Inoltre la lista include anche tre impianti di riciclaggio situati in Paesi terzi, ovvero la Turchia con i cantieri Leyal Gemi Sokum Sanayi ve Ticaret Ltd. e Leyal-Demtas Gemi Sokum Sanayi ve Ticaret A.S. e gli Stati Uniti d'America con il cantiere International Shipbreaking Limited L.L.C.

Il regolamento stabilisce che tutte le navi che battono bandiera di Stati dell'Unione Europea e che devono essere demolite, dovranno essere smantellate in impianti inclusi in questo elenco che debbono rispettare una serie di requisiti ambientali e di prevenzione dei rischi professionali.

L'elenco continuerà ad essere aggiornato per aggiungere le strutture che dimostreranno di soddisfare questi requisiti o per revocare l'autorizzazione ai cantieri che cesseranno di rispettarli. Attualmente la Commissione Europea ha ricevuto istanza di inclusione in questo elenco da parte di 24 impianti extraeuropei.

PSA Genova Pra'
Vincenzo Miele

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