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28 dicembre 2018

Via libera del Comitato Portuale di Gioia Tauro al Piano Operativo Triennale 2019-2021

Approvato all'unanimità anche il bilancio di previsione 2019

Oggi il Comitato Portuale di Gioia Tauro ha approvato all'unanimità il Piano Operativo Triennale 2019-2021 e il bilancio di previsione 2019. Relativamente al POT, l'ente ha ricordato che, non essendo stata ancora completata la trasformazione in Autorità di Sistema Portuale, per la sua redazione è stato dato seguito «a quanto già tracciato nella precedente pianificazione infrastrutturale, ponendosi come propri parametri di rifermento quelli indicati nel “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica”, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 7 agosto 2015, e nei successivi allegati al Documento di Economia e Finanza dedicati alle infrastrutture per gli anni 2016-2017-2018. Parametri di riferimento - ha precisato l'authority portuale - sono stati altresì quelli indicati nel “Piano Regionale dei Trasporti”, approvato con delibera del Consiglio regionale della Calabria del 19 dicembre 2016 e così anche quelli ribaditi nel Patto per lo Sviluppo della Regione Calabria. Tenuto conto dell'Accordo di Programma Quadro, sottoscritto lo scorso agosto con la Regione Calabria, la redazione del Piano Operativo Triennale 2019- 2021, illustrata in Comitato dal segretario generale Saverio Spatafora - ha specificato ancora l'Autorità Portuale - si colloca quindi nel contesto di infrastrutturazione già avviato dall'ente per lo sviluppo dei cinque porti di competenza (Gioia Tauro - Crotone - Villa San Giovanni - Palmi - Corigliano Calabro)».

Relativamente al porto di Gioia Tauro, nel POT 2019-2021 - ha spiegato l'ente portuale - in seguito all'analisi della crisi internazionale che ha investito gli scali portuali di puro transhipment come il porto calabrese, si è proseguito con l'attività di pianificazione della diversificazione delle attuali attività lavorative. «Al centro di tale strategia - ha ricordato l'authority - vi è la realizzazione del bacino di carenaggio, per il quale, dopo essere stata completata la prima fase di programmazione, si procederà alla definizione della relativa gara pubblica. Tra le altre opere previste, è stato pianificato il rifacimento urbanistico dell'area ex Enel attraverso la riqualificazione della viabilità, della segnaletica, dell'illuminazione e del sistema di raccolta delle acque bianche. Al fine di assicurazione una ulteriore e maggiore sicurezza delle aree portuali è stato previsto il rifacimento dell'impianto anti intrusione ed anti scavalcamento. Nel contempo, sarà realizzata una piattaforma aerea a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco in caso di interventi specifici sulle gru. In seguito alla riattivazione di un Accordo di Programma Quadro del 1994 - ha precisato ancora l'ente - sono stati recuperati finanziamenti che saranno utilizzati per la realizzazione di ulteriori alloggi al servizio della Capitaneria di Porto».

A sostegno dello scalo di Crotone, invece, il POT 2019-2021 prevede il proseguimento di opere di potenziamento della sicurezza meteo-marittima del Porto Vecchio, mentre a supporto dello sviluppo del porto di Corigliano Calabro l'attenzione è stata concentrata sulla viabilità e la recinzione delle aree portuali. Pianificazione specifica trova anche la riqualificazione del porto di Taureana di Palmi attraverso la realizzazione della banchina di riva che punta ad offrire una crescita della dotazione dei servizi dello scalo.

Ricordando che recentemente il governo ha istituito l'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, nuovo ente sotto la cui giurisdizione sono stati posti gli scali di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni oltre che quelli di Messina e Milazzo, l'Autorità Portuale di Gioia Tauro ha spiegato che nel POT 2019-2021, «pur consapevoli dell'attuale riforma portuale in corso, sono stati altresì previsti interventi per lo scalo di Villa San Giovanni, che potrebbero di conseguenza essere annullati per la propria competenza. Tra questi - ha specificato l'ente - assume priorità la necessità di porre in sicurezza la banchina denominata “scivolo 0” per offrire, complessivamente, maggiore sicurezza sia su gomma che pedonale con relativo aumento di dotazione infrastrutturale del porto e del suo water-front».

Circa il bilancio di previsione 2019, il documento prevede entrate pari a 75.656.834 euro e spese pari a 79.956.834 euro, con un disavanzo di competenza che ammonta a 4,3 milioni di euro che trova però totale copertura nell'avanzo presunto di bilancio al 31 dicembre 2018 pari a 78.379.062 euro. Ne consegue, quindi, che il presunto avanzo del 2019 si attesta a 74.079.062 euro.

Concludendo i lavori del Comitato Portuale e salutando i presenti, il commissario straordinario dell'Autorità Portuale, Andrea Agostinelli, ha sottolineato che tutti gli obiettivi assegnatigli al momento del conferimento dell'incarico sono stati raggiunti: «infrastrutture, dragaggi, legalità ed infine - ha ricordato - le procedure per l'acquisto del bacino di carenaggio. Abbiamo affrontato - ha aggiunto inoltre Agostinelli - la crisi del porto, con la costituzione dell'Agenzia portuale il cui funzionamento è attualmente post judice per le sentenze di reintegro dei lavoratori licenziati da MCT».

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