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23 gennaio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:56 GMT+1



8 gennaio 2019

Un «banale» errore umano all'origine della collisione tra il traghetto Ulysse e la portacontainer CLS Virginia

Gli ufficiali delle due navi erano al telefono

Un «errore umano comune»: entrambi i responsabili della conduzione dei due mezzi erano impegnati in conversazioni telefoniche private. Un incidente «comune», quasi come se questo aggettivo sottintendesse la consuetudine di parlare al telefono quando si sta guidando un mezzo, come se si alludesse alla banalità della causa dell'incidente. In effetti chiunque durante la giornata si prenda la briga di osservare qualche decina di autoveicoli che gli passano accanto può constatare che qualche conducente è impegnato in una conversazione al cellulare, e lo è con l'apparecchio stretto in una mano e appiccicato all'orecchio, cioè lo è in maniera illegale e pericolosa.

Questo errore umano è sempre più di frequente origine di incidenti sulle strade, ma il telefono sta diventando anche una fonte di distrazione per piloti di altri mezzi tra cui le navi. Questa è infatti la causa individuata quale responsabile dell'incredibile collisione fra il traghetto Ulysse della compagnia di navigazione tunisina Compagnie Tunisienne de Navigation (CTN) e la portacontainer CLS Virginia della compagnia cipriota Cyprus Sea Lines (CSL) avvenuto all'inizio di ottobre ( dell'8 ottobre 2018), incredibile data l'angolazione ortogonale fra le rotte delle due navi, con il traghetto che quasi sembra abbia con successo puntato il centro della portacontenitori per essere sicuro di speronarla.

Ad accertare «l'errore umano comune» che ha provocato la collisione è stata una commissione di esperti internazionali formata per indagare sull'incidente che ha coinvolto la nave ro-ro della CTN e la portacontainer della CSL, che ha appurato che al telefono non c'era solamente l'ufficiale di navigazione della Ulysse responsabile in quel momento della conduzione della nave, ma anche il comandante della CLS Virginia.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri nella sede del Ministero tunisino dei Trasporti per presentare i risultati delle indagini è stato precisato che l'ufficiale di navigazione dell'Ulysse stava telefonando e inviando messaggi dal suo cellulare senza rendersi conto dell'avviso di possibile collisione che era visualizzato sullo schermo del radar e che tale grave errore è la causa principale dell'incidente tra le due navi. Inoltre l'ufficiale di navigazione non ha prestato attenzione alle segnalazioni della CLS Virginia. Quest'ultima, peraltro, era ferma all'ancora in un'area marittima che è un punto di passaggio di altre navi.

L'indagine ha portato anche alla luce contraddizioni nelle testimonianze dei membri dell'equipaggio della CLS Virginia dalle quali è stato possibile accertare che anche il comandante della portacontainer era occupato al telefono e non prestava attenzione al possibile rischio di collisione.

Per quanto riguarda i risarcimenti, le autorità tunisine e cipriote hanno deciso di presentare una denuncia al sistema giudiziario francese per determinare le responsabilità e valutare l'entità dei danni che dovrebbero essere risarciti dalle compagnie di assicurazione. A tal proposito è stato specificato che il ritiro del servizio della nave Ulysse ha causato una perdita giornaliera pari a 7.000 euro e che le autorità marittime tunisine avvieranno una gara per scegliere una società che sarà incaricata di riparare la nave ro-ro al fine di rimetterla in servizio a giugno o luglio prossimi.


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