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17 febbraio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:55 GMT+1



28 gennaio 2019

Uiltrasporti, per la definizione di una nuova legge sui marittimi è essenziale il contributo dei sindacati

L'organizzazione sindacale conferma l'importanza del Registro Internazionale per la competitività della flotta italiana

Riferendosi a recenti dichiarazioni del vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, secondo cui il governo sta predisponendo una nuova legge sull'impiego dei marittimi italiani, il segretario generale e il segretario nazionale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi e Paolo Fantappiè, hanno sottolineato che in tal caso il vice ministro «dovrà coinvolgere anche il sindacato». «Non si può pensare - hanno spiegato i rappresentanti del sindacato - di costruire nuove normative che incideranno profondamente sul lavoro e sulla vita dei marittimi attuali e futuri senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali».

«Per intercettare nuova occupazione marittima italiana e sviluppare ulteriormente questo settore fondamentale per i traffici commerciali via mare - hanno rilevato Tarlazzi e Fantappiè - serve prima di tutto calibrare una formazione specifica per i nostri marittimi, che sia coerente al bisogno delle nuove qualifiche che man mano nascono a seguito dello sviluppo tecnologico e digitale a bordo delle navi. Ma tale formazione - hanno precisato - non potrà più gravare sulle tasche degli attuali e futuri marittimi: occorre riformarne il sistema, finora regolato solo da un mercato essenzialmente privato. Nel contempo, riteniamo fondamentale arrivare rapidamente ad una riforma del collocamento della gente di mare, che sviluppi un concreto e reale incrocio tra offerta e domanda di lavoro marittimo».

Tarlazzi e Fantappiè hanno inoltre evidenziato la necessità di mantenere il Registro Internazionale per l'iscrizione del naviglio adibito ai traffici commerciali internazionali: «dovrà, poi - hanno specificato - essere indirizzata particolare attenzione alla concessione della bandiera, in quanto l'attuale sistema ha permesso di aumentare in maniera significativa il numero di navi di bandiera italiana, respingendo di fatto forme di delocalizzazione».

«Infine - hanno concluso Tarlazzi e Fantappiè - per quanto riguarda le future concessioni da mettere a gara per la continuità territoriale, chiediamo che venga inserita e rispettata la norma sulla clausola sociale, per garantire tutti i posti di lavoro ed i salari dei marittimi».

ABB Marine Solutions

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