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22 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06:25 GMT+2



21 febbraio 2019

Allarme della Camera di Commercio di Bolzano per l'estensione del divieto di transito settoriale pianificata dal Land Tirolo

Uggè (Confcommercio-Conftrasporto): «il governo italiano si attivi anche in campo europeo per evitare l'introduzione di norme anti-europee»

La Camera di Commercio di Bolzano ha lanciato un allarme per l'intenzione del Tirolo del Nord di apportare cambiamenti al divieto di transito notturno, al divieto di transito settoriale e ai divieti per classi euro introducendo misure più restrittive, soprattutto per il divieto di transito settoriale che - ha denunciato l'ente - avrebbero gravi ripercussioni sull'economia altoatesina e sulle sue aziende.

«Il Land Tirolo - ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Michl Ebner - ha preparato tre ordinanze riguardanti i divieti di transito per classi euro, il divieto di transito notturno e il divieto di transito settoriale. La Camera di Commercio di Bolzano è contraria alle misure in esse previste, in particolar modo all'inasprimento del divieto di transito settoriale». Ebner ha ricordato che se ad oggi il divieto di transito settoriale riguarda i trasporti di determinati rifiuti, pietre, terre e scavi, tronchi e sughero, particolari categorie di veicoli, materiali ferrosi e non ferrosi, tipi particolari di acciaio, marmo e travertino e piastrelle di ceramica, secondo le ordinanze previste dal governo del Tirolo, a partire dal 1° ottobre 2019 cadrebbero sotto il divieto di transito settoriale sull'autostrada A12 della valle dell'Inn anche le seguenti categorie di merci: carta e cartone, derivati fluidi di oli minerali, cemento, calce e gesso, tubi e profilati cavi e cereali.

L'ente camerale ha sottolineato che anche l'applicazione del divieto di transito settoriale ai mezzi pesanti di classe euro 6 rappresenterebbe una restrizione notevole, poiché queste merci non potrebbero essere trasportate sull'autostrada della valle dell'Inn nemmeno con mezzi di nuovo acquisto. «L'estensione del divieto di transito alle nuove categorie di merci - ha precisato il segretario generale della Camera di Commercio, Alfred Aberer - colpirebbe in modo particolarmente forte l'economia altoatesina. Ad esempio, dal 1°ottobre 2019 i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate non potrebbero più trasportare cereali, tubi e profilati cavi sull'autostrada della valle dell'Inn. Queste merci dovrebbero essere trasportate su rotaia, cosa difficilmente attuabile, vista l'inefficienza del collegamento ferroviario. Queste misure avrebbero un senso solo in seguito all'apertura della Galleria di Base del Brennero e alla costruzione delle tratte di accesso».

L'ente ha specificato che le aziende con trasporti in partenza da e in arrivo in Tirolo, inoltre, sarebbero escluse dalle restrizioni e che con queste misure le aziende altoatesine attive nelle categorie di beni comprese nella nuova ordinanza sarebbero fortemente svantaggiate nella loro competitività nei confronti di quelle con sede in Tirolo e si troverebbero nella condizione di non poter più accettare o eseguire certi ordini.

Il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Paolo Uggè, ha condiviso la posizione espressa dalla Camera di Commercio di Bolzano e ha chiesto l'intervento immediato del governo italiano «per stoppare l'arroganza dell'Austria». «Il governo italiano - ha sollecitato Uggè - si attivi anche in campo europeo per evitare l'introduzione di norme anti-europee. Non c'è tempo da perdere, bisogna attivarsi subito, perché, se la politica resterà a guardare il Pese intero si ritroverà isolato, con conseguenze pesantissime su tutto il sistema economico».

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