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22 marzo 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:14 GMT+1



14 marzo 2019

In Italia prosegue il rallentamento della crescita in tutte le modalità di trasporto

Lo evidenzia la Nota Congiunturale della Confetra

La Nota Congiunturale 2018 elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) mostra un rallentamento della crescita in tutte le modalità di trasporto. Il documento specifica che tale dinamica, come evidenziato nella Nota Congiunturale semestrale del giugno scorso, è cominciata nella seconda metà del primo semestre e si è accentuata nella seconda metà dell'anno ripercorrendo l'andamento dell'indice della produzione industriale rilevato dall'Istat: nei primi sei mesi una crescita media dei tassi tendenziali del +2,7% che va affievolendosi con il trascorrere dei mesi e un secondo semestre con una media del -1,3% che porta la media dell'intero anno al +0,7%.

Come nel primo semestre - ha spiegato Confetra - i comparti che meno hanno risentito di questa congiuntura sono stati quello stradale e quello corrieristico la cui crescita risulta comunque rallentata. Il primo ha fatto registrare un +2,4% nel groupage e un +2,5% nell'internazionale a carico completo (contro un +6,1% e un +6,5% nel 2017), confermato sia dal traffico autostradale cresciuto del +2,6% nei primi undici mesi, sia dai transiti nei valichi alpini aumentati del +3,3%. Il ramo corrieristico ha registrato un +2,5% nelle consegne nazionali (contro un +3,5% dell'anno precedente) ed un +4,0% in quelle internazionali (contro un +6,9% del 2017) coerente con la continua espansione dell'e-commerce. Gli acquisti on-line degli italiani da siti nazionali ed internazionali - ha precisato la Confederazione - raggiungono infatti i 27,4 miliardi di euro.

In terreno negativo il dato del trasporto ferroviario (-0,4% treni/km) e quello aereo (-0,4% in tonnellate) che segnano una brusca frenata rispetto alle attese. Si rileva inoltre una flessione di Malpensa (-3,2%) ed una crescita di Fiumicino (+11%).

Anche il trasporto via mare mostra un peggioramento rispetto ai dati semestrali e al trend degli anni 2016-2017. Tiene il traffico containerizzato di destinazione finale (+4,8%, ma contro il +7,4% dell'anno precedente) e quello ro-ro con un +2,5% nell'intero anno rispetto ad un +4,7% nei soli primi sei mesi e un +8,1% nel 2017. Passano in terreno negativo rinfuse liquide (-1,0%) e rinfuse solide (-4,6%) e continua ad arretrare drammaticamente il transhipment (-10,1% contro un -10,0% nel 2017) con il -56,3% del porto di Cagliari e il -4,9% del porto di Gioia Tauro.

Relativamente al fatturato, sia l'autotrasporto sia le spedizioni internazionali segnano una tendenza in linea con quella del traffico confermando la staticità delle tariffe.

Le previsioni di traffico per il primo semestre del 2019 - ha reso noto Confetra - sono fortemente indicative del “sentiment” degli operatori e del clima di incertezza: se per il 2018 il nostro campione di aziende prevedeva per il 59% traffici stabili (erano cresciuti in modo sostenuto nel 2017) e per il 41% ulteriore crescita - ha spiegato la Confederazione - la percentuale di coloro che ne prevedevano il calo era 0, mentre a fine 2018 è del 12,2%. Per la prima metà del 2019 il 56,8% si aspetta stabilità e il 31,1% crescita.

«La Banca d'Italia - ha osservato il presidente di Confetra, Nereo Marcucci - rileva nel bollettino gennaio 2019 che “continuano a peggiorare le prospettive del commercio mondiale. Sulle prospettive globali gravano i rischi relativi ad un esito negativo del negoziato commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, al possibile riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei Paesi emergenti e alle modalità con le quali avrà luogo la Brexit”. Il rallentamento dell'attività economica in Cina - ha rilevato Marcucci - aggiungerà a parere di molti esperti, ulteriori elementi negativi. A questi fattori esogeni che, sempre secondo la Banca d'Italia, “hanno influenzato le valutazioni prospettiche delle imprese sugli ordinativi esteri” spero non si debbano sommare, come è accaduto nel 2018, la riduzione della domanda interna in particolare degli investimenti ed, in misura minore, della spesa delle famiglie e la diminuzione della produzione industriale in Germania, Francia e Italia. Per il nostro settore economico e per il Paese - ha sottolineato il presidente di Confetra - è indispensabile una azione del governo e dell'Europa fortemente orientata in senso anticiclico cioè verso gli investimenti in infrastrutture utili».

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