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26 marzo 2019

Il nuovo terminal passeggeri del porto di Bari sarà realizzato con un investimento di cinque milioni di euro

Diventerà operativo nel primo trimestre del 2021

Il nuovo terminal passeggeri del porto di Bari, che sorgerà sulla banchina 10 alla Darsena di Ponente, si svilupperà su una superficie di 3.200 metri quadri e sarà realizzato con un investimento complessivo di circa cinque milioni di euro. Il nuovo edificio consentirà di migliorare sensibilmente l'accoglienza ai passeggeri nello scalo pugliese, attività attualmente svolta in prefabbricati e tensostrutture. Secondo le previsioni, la fase progettuale sarà portata a termine entro settembre, l'affidamento dei lavori e l'esecuzione delle opere avverrà nel corso dell'intero 2020 per giungere a porre in esercizio il nuovo terminal nel primo trimestre del 2021.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Proposta per un edificio da adibire a terminal passeggeri sulla banchina 10 del porto di Bari” è stato presentato oggi dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e dal direttore del Dipartimento tecnico dell'ente, Francesco Di Leverano, nel corso di un incontro tenutosi a Bari al quale hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il direttore Coordinamento politiche internazionali della Regione Puglia, Bernardo Notarangelo.

Al piano terra del nuovo edificio, che si estenderà su una superficie coperta di 2.200 metri quadri e di 400 metri quadri di porticato aperto, sarà localizzata la hall di ingresso, all'interno della quale saranno sistemati dieci desk destinati all'accoglienza e alla registrazione dei passeggeri e una sala d'attesa. Nell'area di imbarco i controlli di sicurezza saranno effettuati da apparecchiature di ultima generazione: apparati radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici per la rilevazione di metalli. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un'area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 metri quadri) accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell'ordine; servizi igienici e diversi uffici. Il piano primo, di una superficie complessiva di 950 metri quadri, sarà costituito da un'ampia sala di attesa provvista di un bar con tavolini interni ed esterni posti sulla terrazza “Piazza del Mare”. La piazza, nelle intenzioni dell'AdSP, potrà essere utilizzata dalla cittadinanza come foyer per eventi, conferenze, incontri, in quanto l'area di attesa interna al terminal potrà essere trasformata all'occorrenza in una sala polifunzionale.

«La realizzazione di un nuovo terminal passeggeri - ha sottolineato Patroni Griffi - arricchirà la già ampia gamma di servizi offerti dal porto di Bari, che in questi anni si è imposto come uno degli scali polifunzionali più importanti in Italia e porta di collegamento con i Paesi dell'Est europeo e del Medio Oriente. Il mercato, specie quello crocieristico, detta regole ben precise a cui bisogna assolutamente adeguarsi per non restare indietro. Le compagnie scelgono i porti sulla base di parametri ben precisi, come la presenza di strutture di accoglienza funzionali, moderne e dotate di tutti i comfort. Con la costruzione del nuovo terminal rafforziamo significativamente e strategicamente l'offerta Bari nei mercati italiani ed esteri».

«Questo progetto - ha commentato il sindaco Decaro - è la sintesi di un lavoro di valorizzazione e di organizzazione del nostro sistema portuale che rappresenta un'opportunità per la nostra città. Bari può diventare un importante punto di riferimento per il trasporto di merci e passeggeri del Mediterraneo. La riqualificazione dell'area del terminal passeggeri e della banchina 10 del porto ci permetterà di migliorare i servizi a terra per i passeggeri dei traghetti e delle crociere sulla Darsena di Ponente. Nel frattempo - ha ricordato il sindaco - procedono i progetti già finanziati delle altre infrastrutture a supporto dello sviluppo portuale tra cui il porto turistico, il molo San Cataldo e la Camionale che collegherà il porto con l'interporto e il nuovo casello autostradale».

Da parte sua il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha ricordato che l'ente regionale «ha presentato insieme all'Autorità Portuale un progetto Interreg, fatto con altre regioni europee per il rafforzamento dell'attività crocieristica del porto di Bari. Questo secondo terminal - ha rilevato Emiliano - consentirà l'attracco di cinque navi da crociera contemporaneamente, sono navi gigantesche. È un lavoro che deve essere fatto anche negli altri porti pugliesi. Abbiamo assolutamente bisogno di spingere il traffico crocieristico, di trattenerlo e di dotare i nostri porti di quelle comodità che servono a migliorare l'accoglienza e a far decidere le compagnie a rimanere più di qualche ora o qualche giorno. Questo significherebbe far cambiare in meglio i fatturati di centinaia di aziende. Naturalmente - ha aggiunto Emiliano - le nostre infrastrutture sono a bassissimo impatto ambientale, cerchiamo di limitare al massimo il peso sulla natura di quello che facciamo. Tutto questo è il successo di Puglia 365: la Puglia deve ospitare turisti tutto l'anno, le crociere si fanno tutto l'anno e non solo d'estate e sono importantissime per distribuire il carico turistico assieme agli eventi culturali. È una strategia che perseguiamo con grande determinazione che può essere replicata in tutte le città che hanno porti e che devono competere tra di loro per conquistare questi importanti finanziamenti».


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