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18 giugno 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:48 GMT+2



22 maggio 2019

Accordo Svizzera-Germania per incrementare la capacità del traffico merci ferroviario transalpino

Nel periodo 2015-2050 è prevista una triplicazione della domanda mondiale di trasporto merci e passeggeri

Oggi a Lipsia, a margine dell'International Transport Forum (ITF), i ministri dei Trasporti di Svizzera e Germania, Simonetta Sommaruga e Andreas Scheuer, hanno sottoscritto una dichiarazione ministeriale riguardante le tratte di accesso in Germania alla Nuova ferrovia transalpina (NFTA), il grande progetto infrastrutturale elvetico che prevede l'ampliamento dei due assi ferroviari sulla direttrice transalpina nord-sud attraverso la Svizzera che è incentrato sulla realizzazione delle tre nuove gallerie di base del Lötschberg, del San Gottardo e del Ceneri con lavori che sono stati avviati nel 1999 e che hanno portato il 9 dicembre 2007 all'entrata in servizio della galleria di base del Lötschberg, il 1° giugno 2016 all'inaugurazione della galleria di base del San Gottardo, con la galleria di base del Ceneri che si prevede sarà ultimata il prossimo anno.

L'obiettivo della dichiarazione congiunta siglata dai governi di Svizzera e Germania è quello di assicurare maggiori capacità al traffico merci ferroviario sino a quando la linea della valle del Reno tra Basilea e Karlsruhe non sarà quadruplicata, intervento che secondo le attuali previsioni non sarà ultimato prima del 2041. Tra le misure concrete convenute figurano il potenziamento dell'infrastruttura con l'effettuazione di interventi di minore entità e il miglioramento della gestione del traffico merci.

È previsto che tali iniziative consentiranno di aumentare di circa 50 treni al giorno la capacità per il traffico merci ferroviario tra Karlsruhe e Basilea, che è la principale direttrice di accesso tedesca alla nuova trasversale ferroviaria alpina Alptransit, portandola dagli attuali 175 treni a 225 (totale dei due sensi di marcia nell'arco di 24 ore).

Inoltre, per incentivare il traffico merci ferroviario internazionale nelle tratte di accesso nord ad Alptransit, sono state concordate le seguenti misure: ampliamento della tratta Stoccarda - Zurigo per consentirvi il trasporto di contenitori, container e semirimorchi ad alto profilo, rendendola “un'alternativa a pieno titolo” in caso di congestionamento o interruzione in particolare della tratta della Valle del Reno (“quella di Rastatt del 2017 - si ricorda nella dichiarazione ministeriale firmata oggi - ha infatti mostrato che le attuali tratte alternative per il traffico merci ferroviario sono insufficienti); ulteriore armonizzazione dei requisiti tecnici e degli standard operativi per agevolare maggiormente il traffico transfrontaliero, ad esempio attraverso l'impiego ininterrotto del sistema di controllo della marcia dei treni ETCS; coinvolgimento della Francia, da parte di Svizzera e Germania, affinché anche la tratta nord-sud sull'altro versante del Reno (Metz - Basilea) sia ampliata in modo da permettervi trasporti ad alto profilo, ampliamento per il quale la Svizzera prevede la realizzazione di due gallerie nella regione di Basilea.

Nella dichiarazione ministeriale si precisa inoltre che “per quanto concerne le tratte di accesso sud ad Alptransit, allo stato attuale delle previsioni le capacità per il traffico ferroviario sono sufficienti a medio e lungo termine, anche perché l'Italia dispone di ben tre assi di accesso (Novara - Domodossola - Sempione, Luino - Bellinzona e Milano - Chiasso)” e che “i lavori di potenziamento in corso consentiranno, nel 2020, l'entrata in funzione del cosiddetto 'corridoio di 4 metri' e, di conseguenza, il trasporto di carichi ad alto profilo sulle tratte Luino - Bellinzona e Milano - Chiasso”.

«Grazie alle misure contemplate nella dichiarazione ministeriale - ha sottolineato Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) - possiamo mettere a disposizione capacità sufficienti per il traffico merci». «In questo modo - ha aggiunto - rafforziamo la politica svizzera di trasferimento del traffico».

Il ministro tedesco Scheuer ha ricordato che il traffico merci ferroviario è la colonna portante del sistema di trasporto della Germania. Ogni anno - ha evidenziato - la Germania investe 5,5 miliardi di euro nel potenziamento e nell'ammodernamento dell'infrastruttura nonché in una tecnica di comando all'avanguardia. Ogni singolo trasporto effettuato su rotaia e non su strada consente di ridurre le emissioni di CO2. Per rendere il trasporto merci ancora più attrattivo, pulito e rispettoso del clima collaboriamo intensamente con i nostri partner europei. A riguardo - ha rilevato Scheuer - è soprattutto la Nuova ferrovia transalpina a svolgere un ruolo di primo piano. Fino a quando la linea tra Basilea e Karlsruhe non sarà stata quadruplicata, ci siamo accordati con la Svizzera su numerose misure che permettono, sin d'ora, di aumentare le capacità e l'interoperabilità e di rafforzare in modo sostenibile il traffico merci in Europa».

Intanto nel corso dei lavori dell'International Transport Forum sono state esaminate le sfide e i problemi che dovranno essere affrontati nei prossimi anni, a fronte di una domanda globale di trasporti destinata a triplicare continuando a crescere drammaticamente nei prossimi trent'anni. In particolare, si prevede che - secondo le proiezioni dell'ITF - la domanda di trasporto passeggeri complessiva mondiale triplicherà tra il 2015 e il 2050 salendo da 44 trilioni a 122 trilioni di passeggeri-chilometri. Anche la domanda mondiale di trasporto merci è prevista triplicarsi da 108 trilioni di tonnellate-chilometri nel 2015 a 351 milioni di t-km nel 2050.

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Vincenzo Miele

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