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17 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:11 GMT+2



31 maggio 2019

Il fondo italiano F2i entra nel settore portuale finalizzando l'acquisizione della Porto di Carrara Spa

Rilevate la quota di maggioranza detenuta da Enrico Bogazzi e quella di minoranza della cooperativa Ciclat

Il fondo italiano F2i è entrato nel settore portuale finalizzando l'acquisizione della società terminalista Porto di Carrara Spa che gestisce terminal nei porti di Carrara, Marghera e Chioggia anche attraverso le controllate Multi Service e Transped movimentando annualmente un traffico di circa cinque milioni di tonnellate di rinfuse solide. Con l'operazione F2i ha rilevato la quota di maggioranza di Porto di Carrara detenuta dall'armatore e operatore portuale Enrico Bogazzi e quella di minoranza detenuta dalla cooperativa di servizi portuali Ciclat. L'investimento è stato realizzato attraverso il terzo fondo F2i, assistito da Venice Shipping and Logistics (VSL) in qualità di advisor industriale.

F2i ha evidenziato che il gruppo Porto di Carrara, che ha chiuso il 2018 con circa 59 milioni di euro di ricavi consolidati, rappresenta uno dei principali hub portuali italiani e opera nel settore strategico dell'approvvigionamento di alcune delle principali filiere industriali italiane. Attraverso i terminali del gruppo PDC - ha specificato la società - passano infatti la maggior parte degli approvvigionamenti siderurgici per i distretti di Brescia, Verona e Vicenza, i cereali destinati alla trasformazione nei distretti industriali alimentari della Pianura Padana e il marmo e le pietre destinate ai distretti lapidei di Carrara e Verona.

F2i ha precisato che intende proseguire nel solco operativo segnato dall'azionista di controllo uscente che ha saputo fare di gruppo PDC uno dei principali poli portuali italiani.

«F2i - ha spiegato l'amministratore delegato della società, Renato Ravanelli - ha deciso di entrare nel settore dei terminali portali per rinfuse perché si tratta di un'infrastruttura vitale per l'approvvigionamento delle filiere industriali italiane e uno snodo strategico per l'attività economica del Paese. Si tratta di un comparto frammentato, con molti operatori di piccole dimensioni: F2i, fedele alla sua missione di aggregatore in settori strategici per la nostra economia, si candida a creare un campione nazionale a controllo e gestione italiana, che garantisca anche la neutralità d'accesso a infrastrutture strategiche quali i porti. La nascita campione italiano è estremamente importante per alimentare il ruolo del nostro Paese nell'economia mondiale, anche alla luce dell'impatto che avrà sugli scambi internazionali via mare la Belt and Road Initiative in cui l'Alto Adriatico rappresenta uno snodo cruciale».

F2i ha reso noto che per effettuare l'operazione si è avvalsa come banca finanziatrice di Intesa San Paolo, assistita dallo studio Chiomenti, e come advisor industriale dalla società VSL. Il fondo è stato inoltre assistito dai seguenti advisor: Cleary Gottlieb e lo studio Zunarelli per il legale; Virtax per il fiscale; Pwc per l'accounting; Prothea per gli aspetti finanziari; Aon e Willis per gli aspetti assicurativi, Bain come advisor di mercato, Duff & Phelps come advisor immobiliare e Rina per gli aspetti tecnici.

PSA Genova Pra'

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