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31 luglio 2019

Firmato il contratto che assegna la gestione del container terminal al Molo Polisettoriale di Taranto alla turca Yilport

Nel Mediterraneo la società gestisce quattro terminal in Turchia ed è comproprietaria del container terminal di Malta

Ieri a Taranto, presso il Castello Aragonese, è stato sottoscritto il contratto di concessione che assegna la gestione del container terminal al Molo Polisettoriale del porto cittadino alla Terminal San Cataldo Spa, società integralmente controllata dalla Yilport Holding Inc., azienda che a sua volta fa parte del gruppo turco Yildirim e alla quale alla fine dello scorso anno il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio aveva deliberato di assegnare la gestione del terminal ( del 20 novembre 2018).

Yilport ha iniziato ad operare nel 2004 acquisendo la gestione di attività portuali in Turchia dove attualmente opera i terminal di Gebze, Gbemport, Rotaport e Solventas. Nel 2011 ha ampliato la propria attività nel Mediterraneo acquisendo il 50% del capitale di Malta Freeport, la società che gestisce il porto container maltese di Marsaxlokk. Nel 2014 l'azienda turca ha esteso il proprio raggio d'azione alla Scandinavia dove attualmente opera terminal ad Oslo (Norvegia) e a Gävle e Stoccolma (Svezia) e l'anno successivo, con l'acquisizione della Tertir, si è assicurata la gestione di altri dieci terminal portuali, di cui sette in Portogallo, due in Spagna ed uno in Perù.

Ricordiamo che Yilport ha ottenuto il 50% del capitale della Malta Freeport, che sinora era l'unico investimento della società nel bacino del Mediterraneo esclusi quelli sul territorio turco, comprandolo dal gruppo armatoriale francese CMA CGM, che è il terzo vettore mondiale del settore del trasporto marittimo containerizzato e di cui il gruppo Yildirim è azionista possedendone il 24% circa del capitale, quota di cui negli ultimi anni il gruppo turco ha manifestato più volte l'intenzione di disfarsi.

In occasione della cerimonia di firma del contratto l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Mino Borraccino, ha ricordato che «dopo l'uscita di Evergreen (il gruppo armatoriale taiwanese che attraverso la Taranto Container Terminal ha partecipato alla gestione del terminal al Molo Polisettoriale fino all'inizio del 2015, ndr), Taranto era rimasta fuori dal giro dei grandi vettori marittimi. Oggi Yilport Holding prende in consegna un'infrastruttura completamente rinnovata e ammodernata. Grazie a lavori finanziati dal Contratto istituzionale di sviluppo - ha sottolineato Borraccino - la banchina è stata riqualificata. I lavori hanno interessato due tranche, ciascuna da 600 metri, e il collaudo è stato effettuato. Da aggiungere che nei giorni scorsi la giunta regionale ha approvato la variante al PRG del Comune di Taranto per il nuovo Piano Regolatore Portuale, con precisazioni finali relative agli aspetti ambientali, ai vincoli territoriali e agli aspetti paesaggistici e agli aspetti urbanistici. Tutto questo in un quadro in cui Taranto è al centro della ZES Jonica, che coinvolge anche la Basilicata. Adesso - ha evidenziato l'assessore - ci sono tutte le condizioni per un concreto rilancio del porto di Taranto. Non va dimenticato, per concludere, che al rilancio del Molo Polisettoriale è legata anche la rioccupazione del personale di Taranto Container Terminal. Questa nuova società, la Yilport, una delle maggiori al mondo nel settore, è chiamata a dare finalmente una prospettiva ai lavoratori attualmente fuori produzione, tutti qualificati ed esperti».

PSA Genova Pra'
Vincenzo Miele

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