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13 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:20 GMT+1



21 ottobre 2019

L'ANCIP esorta il MIT ad affrontare i temi della tassazione dei canoni riscossi dalle AdSP e dell'autoproduzione

L'associazione evidenzia anche la necessità di porre rimedio ai comportamenti difformi assunti dalle authority portuali

Manifestando apprezzamento per la convocazione da parte di Paola De Micheli, neo ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, della Conferenza nazionale dei presidenti delle Autorità di Sistema Portuale, l'ANCIP (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali), sottolineando di ritenere altrettanto importante la convocazione dell'Organismo Nazionale di Partenariato di cui è componente di legge, ha evidenziato che la convocazione di questo secondo organismo potrà essere l'occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali.

In particolare, l'ANCIP ha specificato che dall'Organismo Nazionale di Partenariato può e dovrà venire il sostegno all'iniziativa del Ministero in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione Europea sulla questione della tassazione dei canoni riscossi dalle Autorità di Sistema Portuale, rispetto alla quale le associazioni datoriali e i sindacati hanno espresso ripetutamente preoccupazione ( del 16 ottobre 2019). Preoccupazione che è condivisa dall'ANCIP: le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione - ha sottolineato l'associazione delle compagnie portuali - sarebbe disastroso per la portualità italiana, per le imprese e per i lavoratori.

A tal proposito, secondo ANCIP, è necessaria un'iniziativa da parte del governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate ed è necessario quindi riprendere il dialogo con la Commissione Europea difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP.

L'ANCIP ha invitato inoltre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad esortare i presidenti delle AdSP ad adottare comportamenti univoci in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle compagnie armatoriali, nel rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. L'associazione ha precisato che su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte delle Capitanerie di Porto in materia di attività di rizzaggio e derizzaggio dei carichi.

Inoltre l'ANCIP ha rilevato che non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici e che anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche - ha precisato ancora l'associazione - una difforme interpretazione e applicazione dell'art. 15 bis della legge 84/94 che istituisce lo Sportello Unico Amministrativo presso le AdSP.

In diversi porti - ha osservato l'associazione delle compagnie portuali - gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17, che forniscono il lavoro portuale temporaneo. In materia di concessioni portuali - ha sottolineato l'ANCIP - si rende sempre più urgente l'adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti.

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Vincenzo Miele

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