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11 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:58 GMT+1



25 ottobre 2019

Wärtsilä, per la prima volta dopo 62 trimestri archiviati con un utile, ha chiuso il terzo trimestre 2019 in perdita

I nuovi ordini hanno registrato una contrazione del -29%

Nel terzo trimestre di quest'anno i ricavi della Wärtsilä Corporation, azienda che opera nel settore dei sistemi per la generazione di energia, sono ammontati a 1,12 miliardi di euro, con una flessione del -16% sul corrispondente periodo del 2018, di cui 776 milioni (+14%) nel segmento Wärtsilä Marine Business, la divisione che opera nel settore delle tecnologie per l'industria marittima che è stata creata all'inizio di quest'anno, assieme all'altra divisione Wärtsilä Energy Business, e in cui sono confluite diverse attività precedenti tra cui principalmente quelle dell'ex divisione Marine Solutions. L'utile operativo ha registrato una decisa contrazione scendendo del -92% a 11 milioni di euro. Nel periodo luglio-settembre del 2019 il risultato economico netto del gruppo finlandese, per la prima volta dopo ben 62 periodi trimestrali consecutivi archiviati con un utile, è stato di segno negativo, con una perdita netta che è risultata di -5 milioni di euro.

Nel terzo trimestre del 2019 il valore complessivo dei nuovi ordini acquisiti dal gruppo ha mostrato una flessione del -29% essendosi attestato a 979 milioni di euro, di cui 705 milioni (-30%) nel segmento Wärtsilä Marine Business. Al 30 settembre scorso il valore dell'orderbook risultava pari a 6,29 miliardi di euro, in crescita del +6% rispetto al 30 settembre 2018, di cui 3,89 miliardi (+10%) nel solo settore Wärtsilä Marine Business.

Il presidente e amministratore delegato di Wärtsilä, Jaakko Eskola, ha confermato che il terzo trimestre di quest'anno è stato impegnativo per il gruppo sia in termini di consistenza della domanda di attrezzature e sistemi sia in termini di performance finanziarie. «Il calo dell'acquisizione di ordini - ha spiegato - riflette il minor volume di commesse nel settore navale e la flessione della domanda di sistemi scrubber così come la prosecuzione del lento processo decisionale in atto nei mercati dell'energia». Eskola ha confermato inoltre che il gruppo sta facendo fronte a costi imprevisti in alcuni progetti sia nel settore marittimo che in quello energetico, costi straordinari che nell'intero esercizio annuale 2019 ammonteranno a 150 milioni di euro, di cui 84 milioni già contabilizzati. «Una revisione di questi progetti - ha specificato - ha rivelato previsioni dei costi errate, un'insufficiente valutazione dei rischi e difficoltà relativamente alle forniture. Abbiamo assunto - ha sottolineato Eskola - misure correttive affinché problemi simili non si verifichino in futuro. Queste includono l'introduzione di controlli più severi sulle valutazioni tecniche e sulle procedure di approvazione dei fornitori nonché il rafforzamento dell'organizzazione di gestione del progetto».

Nei primi nove mesi di quest'anno i ricavi del gruppo hanno totalizzato 3,49 miliardi di euro, in calo del -4% sullo stesso periodo del 2018, di cui 2,31 miliardi (+16%) prodotti dalla divisione Wärtsilä Marine Business. L'utile operativo è stato di 198 milioni di euro (-41%) e l'utile netto di 116 milioni di euro (-5%). Nel periodo gennaio-settembre del 2019 i nuovi ordini al gruppo sono ammontati a 3,77 miliardi di euro (-15%), di cui 2,56 miliardi (-12%) al segmento Wärtsilä Marine Business.


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Vincenzo Miele

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