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11 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:22 GMT+1



30 ottobre 2019

Risultati in calo per il noleggiatore di container CAI e per il produttore di container CIMC

Le aziende hanno lamentato l'impatto negativo delle dispute commerciali in atto tra USA e Cina

Quest'estate i risultati economici di alcuni delle primarie aziende mondiali di noleggio e di produzione di container hanno mostrato evidenti segnali di una fase di contrazione dell'attività già in atto nei mesi precedenti. Tra queste, il noleggiatore americano CAI International e il produttore cinese China International Marine Containers (Group) Ltd. (CIMC) che hanno diffuso relazioni trimestrali al 30 settembre scorso che registrano un marcato peggioramento delle performance.

CAI International ha archiviato il periodo luglio-settembre del 2019 con ricavi in leggera crescita del +0,8% essendo ammontati a 107,6 milioni di dollari, di cui 77,3 milioni derivanti dall'attività di noleggio di contenitori, con un aumento del +2,6% sul terzo trimestre dello scorso anno. Più rilevante l'incremento dei costi attestatisi a 70,7 milioni di dollari (+5,5%). L'utile operativo è stato di 36,8 milioni di dollari (-7,1%) e il risultato economico netto è stato di segno negativo, per la prima volta dopo 11 trimestri consecutivi archiviati con un utile, e pari a -4,7 milioni di dollari rispetto ad un utile netto di 21,7 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2018.

Commentando i risultati del terzo trimestre di quest'anno il presidente e amministratore delegato della CAI International, Victor Garcia, ha confermato che nel periodo la domanda è continuata ad essere debole, fase negativa che Garcia ha attribuito principalmente alla disputa commerciale in atto fra Stati Uniti e Cina, e ha specificato che CAI ritiene che anche nel quarto trimestre il livello della domanda sarà contenuto. Garcia ha confermato inoltre l'intenzione della società di vendere le attività nel segmento dei carri ferroviari rendendo noto che sono in atto trattative con potenziali acquirenti che hanno espresso interesse per questo portafoglio.

Al 30 settembre scorso la flotta di container dell'azienda americana aveva una consistenza pari a quasi 1,7 milioni di teu (+12,2% sul 30 settembre 2018), di cui 1,6 milioni di teu di proprietà (+13,1%) e 72mila teu in gestione (-4,5%).

Per il produttore cinese di container CIMC nel terzo trimestre di quest'anno si è accentuato il trend negativo già in atto nei due periodi trimestrali precedenti. I ricavi registrati dall'azienda nel terzo trimestre di quest'anno sono stati pari a a 18,9 miliardi di yuan (2,7 miliardi di dollari), con una contrazione del -18,9% sul corrispondente periodo del 2018, di cui quasi 4,4 miliardi di yuan generati dall'attività di produzione dei contenitori (-48,7%). L'utile operativo è ammontato a 209,3 milioni di yuan (-90,1%) e l'utile netto a 119,4 milioni di yuan (-92,2%).

Nel terzo trimestre del 2019 CIMC ha venduto container per un totale pari a 180mila teu, con una diminuzione del -59,1%, di cui 144mila teu per carichi secchi (-64,1%) e 36mila teu reefer (-8,6%). Anche CIMC ha attribuito questa diminuzione dell'attività commerciale alle dispute commerciali in atto con la Cina.





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Vincenzo Miele

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